IL PAESE RIMASE SENZA ESECUTIVO PER 18 MESI TRA IL 2010 E IL
2011, CAUSA LA DIATRIBA MAI SOPITA TRA FIAMMINGHI E VALLONI. LE DUE FAZIONI
HANNO CONDIVISO SOLO LE GIOIE DELLA NAZIONALE
Belgio di nuovo senza un Governo. Certo, da quelle parti le
cose funzionano ugualmente, essendo un Paese a evidente trazione federalista ed
efficiente a prescindere; come già dimostrò dopo le elezioni del 2010, quando
ci vollero ben 18 mesi per formare un Governo e nominare Premier il socialista
Elio Di Rupo. A pesare sullo stallo è l’eterna querelle tra fiamminghi e
valloni, ovvero tra il nord ricco e produttivo e il sud povero e
assistenzialista. Non bastano per riappacificare le due fazioni il Re e
l’ottimo mondiale della Nazionale. Dalle elezioni dello scorso maggio non si è
ancora riusciti a formare un Governo nazionale.
dominazioni straniere da parte dei vari imperi dominanti in Europa (ultimo l’impero francese di Napoleone Bonaparte), il Belgio divenne definitivamente indipendente nel 1830. Il Paese da allora è sempre stato logorato dalla divisione in due comunità socio-politiche: i Fiamminghi situati a Nord che utilizzano una lingua variante dell’olandese e i Valloni siti al Sud che parlano francese.
partiti, diametralmente opposti: i separatisti della N-va, la Nuova alleanza fiamminga, di Bart de Wever hanno sfiorato il 30% dei voti nel nord del paese, mentre i socialisti francofoni del Ps di Elio di Rupo, tradizionalmente belgicisti, sono arrivati al 35% nel sud. In mezzo una serie di partiti minori ad espressione localista. Dunque tutti hanno auspicato che i due principali partiti avrebbero collaborato. Invece, proprio la loro opposta natura - una basata sull’appoggio dei fiamminghi del Nord, l’altra sui francofoni del Sud – ha reso il dialogo praticamente impossibile.
facendo sentire: domenica scorsa in migliaia sono scesi per strada a Bruxelles per chiedere la nascita di un Governo e opporsi al decentramento dei poteri. Per non parlare della proliferazione di siti internet o gruppi su Facebook richiedenti un Governo nazionale.