MA A DOVER ESSERE CAMBIATO E’ IL SISTEMA DI SELEZIONE
Casoria, Comune a Nord di Napoli. Anche la Giunta Carfora in
carica da 8 mesi, come tutte quelle che l’hanno preceduta, non è stata da meno
nel distribuire incarichi tra parenti e amici degli esponenti politici che la
sostengono, direttamente e indirettamente. Ma l’intento di quest’articolo non è
quello di evidenziare questa o quella appartenenza politica o parentale: perché
le do amaramente per scontate, come una triste e squallida prassi che si
perpetua ormai tradizionalmente ad ogni Giunta che si avvicenda. Bensì è quello
di sottolineare perché si giunge a ciò.
Il problema infatti è insito proprio nel sistema delle
nomine. Fin quando gli incarichi saranno nominati dalla Giunta in carica e si
esauriranno con il termine del suo mandato, è chiaro che i politici di turno
piazzeranno nelle varie controllate chi li sostiene elettoralmente e parenti.
Le società controllate dovrebbero essere tali solo nel senso di essere
sottoposte al giusto controllo della politica nell’espletamento delle sue
competenze; visto che sono pubbliche e dunque “oliate” dai nostri soldi.
Inoltre la politica deve controllarle tracciando le linee guida del loro
operato. Ma non decidendo chi ci deve lavorare.
Insomma devono rispondere nel proprio operato agli
amministratori da noi eletti. Ma chi lavora per esse deve essere un
professionista scelto mediante pubblico concorso aperto a quanti hanno i dovuti
requisiti oggettivi. Inoltre, l’incarico deve durare un tot di anni, comunque
superiore a 5, al fine di essere trasversale tra le varie Giunte che si
susseguono. In tal modo non avremo né Papi a vita né burattini nelle mani del
Mangiafuoco di turno.
Vediamo i nomi e le relative “relazioni”.