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giovedì 8 agosto 2013

PRIEBKE E’ CONSIDERATO UN ASSASSINO, I CARNEFICI DI HIROSHIMA E NAGASAKI INVECE EROI

IN QUESTI GIORNI RICORRE L’ANNIVERSARIO DELLE DUE BOMBE ATOMICHE SGANCIATE SULLE DUE CITTA’ GIAPPONESI. CHI ESEGUI’ QUELL’OPERAZIONE DIVENNE UN EROE, ANCHE SE UCCISE 300 VOLTE PIU’ DI PRIEBKE

Quando Erich Priebke ha compiuto 100 anni due lunedì fa, a Roma è scattato l’allarme per due motivi opposti: il rischio di un mega festeggiamento per opera di neonazisti da un lato e di accese contestazioni di chi non gli ha mai perdonato il suo passato dall’altro. Ricordo che Priebke è un ex ufficiale delle SS, tra i responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine in cui persero la vita 335 persone. Fu condannato all’ergastolo che sta scontando in regime di semilibertà a Roma. Priebke non si è mai pentito di ciò che ha fatto. E’ stato così ripudiato da buona parte della sua popolazione d’origine, e dall’opinione pubblica in generale viene considerato il Male assoluto. Non hanno ricevuto lo stesso (giusto) trattamento due americani che 68 anni fa sganciarono due bombe atomiche su altrettante città giapponesi, Hiroshima e Nagasaki, mietendo trecento volte le vittime delle Fosse Ardeatine: Paul Tibbets e Charles Sweeney.

lunedì 6 agosto 2007

IL "FUNGO" CHE SCONVOLSE IL MONDO


Il 6 agosto 1945, alle 8:15, l'aereo americano "B-29 Enola Gay" sganciava sulla città giapponese di Hiroshima, "Little boy", una bomba dal nome carino e innocente, ma che provocò ben 140 mila vittime all'istante, mentre negli anni salirono a quasi 250 mila; a cui vanno sommate le vistose ferite riportate dai sopravvissuti e le malformazioni dei futuri nascituri negli anni. Oltre ovviamente ai danni psicologici dei familiari delle vittime o dei sopravvissuti stessi.