CRESCE IL NUMERO DI QUANTI INFASTIDISCONO I SERVIZI
TELEVISIVI, AVVICINANO I POLITICI PER SFOTTERLI O PER IL GUSTO DI APPARIRE
Gabriele Paolini può essere considerato il precursore e
fondatore del movimento dei “disturbatori televisivi”. Iniziò circa 15 anni fa,
interrompendo i servizi dei Tg con urla, cartelloni o la semplice presenza
sullo sfondo durante un’intervista. Memorabile fu quando, durante i Mondiali di
Francia nel 1998, Paolo Frajese lo riempì di calci, soddisfacendo il desiderio
di milioni di italiani. Ma quella dolorosa lezione servì a poco. L’intrepido
Gabriele – sul quale pendono alcune condanne e perfino dei fogli di via validi
per Fiumicino e Milano - tornò all’attacco qualche giorno dopo. Oggi si possono
contare altri 4 disturbatori, altrettanto popolari.