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mercoledì 2 luglio 2014

EROE O TERRORISTA: LA MEMORIA JUGOSLAVA DIVISA SU GAVRILO PRINCIP, L'ATTENTATORE CHE SCATENO' LA GRANDE GUERRA

IL 28 giugno 1914 IL GIOVANE 19ENNE UCCISE l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo A SARAJEVO, SCATENANDO LA I GUERRA MONDIALE

Qualche giorno fa è ricorso il centenario dell’attentato che a detta degli storici scatenò la Prima Guerra mondiale, definita anche Grande Guerra. Un evento drammatico che comunque sarebbe prima o poi scoppiato, visto che l’Europa dell’epoca era una polveriera pronta ad esplodere alla minima scintilla. A Sarajevo, allora capitale della provincia bosniaca, uscita dall’egemonia dell’Impero Ottomano e nell’orbita dell’Impero austro-ungarico, il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, in visita, venne assassinato da un giovane 19enne: Gavrilo Princip, del gruppo nazionalista serbo “Mano nera” che puntava alla riunificazione di tutta la Jugoslavia. La quale allora era quasi interamente parte integrante del vasto Impero ottomano, ma i vari Stati stavano acquisendo gradualmente l’indipendenza. In realtà qualche tesi complottista vuole che Francesco Ferdinando d’Asburgo, erede al trono dell’Impero austro-ungarico, non fosse ben voluto all’interno dell’esercito austriaco, né tanto meno dagli stessi ungheresi, da lui considerati marginalmente. Dunque alcuni “nemici interni” avrebbero favorito l’attentato, non offrendogli la giusta protezione (il giovane Gavrilo si avvicino con la pistola molto agevolmente). Ma a parte ciò, la matrice dell’attentato è lapalissiana. Come fu e com’è ricordato Princip nel secolo successivo al suo gesto?