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giovedì 15 ottobre 2015

Sempre più donne italiane si convertono all'Islam: le ragioni dietro questa scelta

Secondo l’Ucoii, l’unione delle comunità islamiche italiane, sono più di 100 mila i convertiti italiani all’Islam

Dalla rivoluzione dello Ayatollah Khomeini in Iran del 1979, con la quale venne scalzato il Pascià di Persia, è ripreso lo scontro tra cultura Occidentale e cultura musulmana. Rimasto congelato per svariati secoli. Gli ultimi anni della Guerra fredda negli anni '80 riuscirono a tenere frenata la diatriba tra questi due modi di vedere il Mondo: uno legato all'idea di laicità, progresso, libertà e consumismo. L'altro alla fedele osservanza del Corano.
Finita la Guerra fredda si passò alle armi, con l'attentato al World Trade Center di New York del 1993, seguito dall'attentato alle Torri gemelle, dalle guerre in Afghanistan, Iraq e Libia. Fino ai giorni nostri, con attentati sparsi e un terrorismo che non ha più confini geografici, capace di colpire nel cuore dell'Europa più volte (Parigi) o in città e Paesi impensabili (Copenaghen e Australia).
L'Islam sta facendo proseliti anche nel nostro Paese. Secondo l'Unicoii – Unione delle comunità islamiche italiane - negli ultimi anni sono più di 100mila gli italiani convertiti all'Islam. E colpisce il fatto che più della metà tra essi sia donna (55%). Quali sono i fattori che spingono le donne ad abbracciare una religione che le vuole sottomesse? Che impone la perdita della loro identità? E se fosse proprio questo aspetto, questa totale immedesimazione in valori forti, chiari e imposti, a far sì che tante donne che si sentono perse e non appagate dalle risposte del cattolicesimo, scelgano di seguire il Corano? Certo, ci sono anche molti casi di imposizione da parte degli uomini.
Il Corriere della sera ha pubblicato un'interessantissima inchiesta che riporto di seguito.