giovedì 9 ottobre 2014

L’AUTOSTRADA DEL SOLE COMPIE CINQUANT’ANNI, L’UNICA VERA UNIONE TRA NORD E SUD

L’A1, CHE UNISCE MILANO A NAPOLI, FU INAUGURATA IL 4 OTTOBRE 1964 DOPO OTTO ANNI DI LAVORI. FU IL SIMBOLO DEL BOOM ECONOMICO

Aldo Moro, allora Presidente del Consiglio, tagliando il nastro in diretta tv, la definì «il segno della vitalità del popolo italiano e della sua capacità e volontà di lavorare, di svilupparsi, di progredire». Erano gli anni ’60, quelli dell’illusione del “boom economico”; il quale, qualche anno dopo, si infranse contro gli anni bui del terrorismo e della crisi economica. Parliamo dell’Autostrada del sole, A1, che collega Milano a Napoli, completata il 4 ottobre 1964 con il completamento dell’ultimo tratto Orvieto-Chiusi. Per realizzarla ci vollero otto anni, che oggi ci sembrano un’utopia. In realtà lo divennero già poco dopo, quando la politica divenne un business e autoreferenziale. Basta vedere i quarant’anni di lavori in corso per la Salerno-Reggio Calabria. Ma torniamo alla A1, per non rovinarci la festa. 

LA STORIA - L’impresa, costo complessivo 272 miliardi di lire, fu notevole: 755 km a unire sei regioni, 400 tra ponti e viadotti, 38 gallerie, tanto per dare qualche numero. Ma pure 74 morti tra gli operai che la realizzarono in anticipo di tre mesi rispetto alla consegna prevista: a loro è dedicata la chiesa dell’autostrada disegnata da Michelucci con la copertura a tenda, per accogliere gli automobilisti-viandanti.
L’inizio dei lavori data 19 maggio 1956, a S.Donato Milanese, con Giovanni Gronchi, allora capo dello Stato, che pone la pergamena commemorativa nel cippo di inizio dell’autostrada. Il progetto di base, firmato da Aimone Jelmoni che seguì poi quello definitivo, era stato regalato allo Stato dalla Sisi, società partecipata da Eni, Fiat, Pirelli e Italcementi, tutte aziende interessate allo sviluppo di motorizzazione e costruzioni. L’Iri, incaricata dal Governo, ne affida la costruzione alla sua neonata Società autostrade: a guidarla l’ingegner Felice Cova che andò anche negli Usa a vedere come facevano le autostrade e divise in più lotti, con varie imprese impegnate, la realizzazione in modo da marciare spediti. Il percorso più ardito fu realizzato sull’Appennino tra l’Emilia e la Toscana, il tratto che più di tutti mostra gli anni dell’Autosole e che attende da tempo la Variante di valico. L’infrastruttura in costruzione copre 59 km tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello, 32 dei quali su un nuovo tracciato, con 41 nuove gallerie e realizzato a una quota più bassa (490 metri la nuova quota di valico contro i 716 della vecchia autostrada), oltre la metà in tunnel. I lavori sono iniziati nel 2004, l’apertura è prevista per l’anno prossimo, 4 miliardi di euro l’investimento complessivo.


(Fonte: La Stampa)

2 commenti:

  1. ecco: questa fu una bella cosa

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  2. Pasquino_dicit9 ottobre 2014 22:17

    unica vera unione tra nord e sud"

    Te sbaji, a sud, PURTROPPO, nun c'è mai arrivata... infatti pure er Bionno s'è dovuto da ferma' a Eboli.

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