sabato 28 febbraio 2015

LA BRUTTA FINE DELL’EDENLANDIA, PRIMO PARCO DIVERTIMENTI D’ITALIA

SITO A NAPOLI, HA APERTO AL PUBBLICO NEL 1965. DAGLI ANNI 2000 IL DECLINO, FINO ALLA CHIUSURA DI DUE ANNI FA. ORA LA RIQUALIFICAZIONE TROVA OSTACOLI BUROCRATICI

In morte dell’Edenlandia. E’ stato il primo grande Parco di divertimenti sorto in Italia, esattamente nel 1965, ispirandosi a Disneyland. Fu realizzato a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, lo stesso dove giace lo Stadio della squadra di calcio e dirimpettaio allo Zoo (che pure se la passa male). Conobbe un boom negli anni ’70, poi una leggera flessione negli anni ’80-’90, fino al declino iniziato nel 2000 e la chiusura del 31 gennaio 2013 per fallimento. Solite storie di mala gestione e cattiva imprenditoria italiana. Negli anni il Pareo non ha saputo rinnovarsi, come invece fanno costantemente quelli nati successivamente, Gardaland e Mirabilandia, sorti rispettivamente nel 1975 e nel 1992. A ciò si aggiungono anche assurdi cavilli burocratici, che stanno strozzando la volontà di alcuni imprenditori di farlo ripartire. Infatti, la Sovrintendenza ai Beni culturali (la stessa che voleva vietare i concerti a Piazza Plebiscito), ha imposto il vincolo alla riqualificazione dell’area giacché i due ingressi risalgono all’epoca fascista – dunque hanno valore storico-culturale – ma anche sul resto dell’area, poiché anche le vecchie giostre sono considerate una sorta di monumenti. Ma in gioco non c’è solo il rilancio di un simbolo di Napoli, l’ ma anche il posto di lavoro di 55 persone. Una storia tipicamente italiana dunque. Ripercorriamo, tra rabbia e nostalgia, la storia dell’Edenlandia.

Foto di Napolike.it
LA NASCITA - Nacque nell'anno 1965 grazie all'impegno di Oreste Rossotto e dell'Avv. Luca Grezio (che riuscirono a vincere i numerosi ostacoli che anche allora si frapponevano al suo sviluppo), come primo esperimento europeo di parco tematizzato, ispirato a quello nato 10 anni prima in California: Disneyland.
Anche il logo napoletano seguì la falsariga di quello americano: il carattere di scrittura scelto fu il carattere gotico ed il simbolo un castello. I colori designati a rappresentare il parco furono il giallo per la scritta Edenlandia ed il colore blu per il castello. Il logo rimase invariato fino al 1990, quando attorno al castello fu aggiunta una corona di stelle, e la scritta fu rifatta a caratteri più pieni.
Il castello raffigurato nel logo venne solo successivamente costruito al centro del parco (Castello di Lord Sheidon).
Il nome Edenlandia venne scelto pensando ad un luogo adatto a tutti, adulti e bambini. Inizialmente l'ingresso al parco era gratuito, si pagavano solo le attrazioni. A fine anni novanta fu introdotto il "Braccialetto dell'allegria". Il realizzatore di questo grande luogo di divertimento fu Mimmo Viggiani, mentre le scenografie furono realizzate da Stefanucci, professore dell'Accademia di Belle Arti.

IL BOOM DEGLI ANNI ’70 - Negli anni settanta il parco diventa un'attrattiva turistica a livello nazionale ed internazionale: è insieme a Città della Domenica e Fiabilandia l'unico parco divertimenti a tema in Italia. Esso viene pubblicizzato fino agli anni ottanta sul noto settimanale per ragazzi Topolino. Le attrazioni erano avveniristiche e l'ingresso gratuito (si pagava un biglietto per ciascuna attrazione). In particolare i tronchi e le Montagne Russe "Mont Blanc" (dismesse nel 2001), due attrazioni di grande effetto e successo, anticipavano le note Sierra Tonante di Mirabilandia o le attuali attrazioni dei grandi parchi a tema internazionali (Disneyland Paris ecc.). In Edenlandia, inoltre, si sviluppavano varie iniziative culturali e gare pittoriche cui partecipavano migliaia di ragazzi. In quegli anni il parco si fece promotore di concorsi in collaborazione con il Servizio Foreste della Regione e promosse il "Club di Edenlandia" che proponeva, tra l'altro, proiezioni di film e momenti in cui veniva, con l'ausilio di insegnanti, provocata la discussione su temi di attualità.

LA FLESSIONE DEGLI ANNI ’80-’90, NASCONO ALTRI PARCHI E NON SI RINNOVA - Nel 1975 apre Gardaland, che a metà degli anni ottanta è il parco divertimenti italiano più famoso. Negli anni ottanta e novanta il pubblico di Edenlandia cala sensibilmente. A fine anni novanta viene introdotto il Bracciale dell'Allegria che in un primo momento consente di accedere a tutte le attrazioni del parco in un'unica formula. Successivamente, il bracciale non consentirà più l'accesso a tutte le attrazioni, ma solo a quelle meno importanti. Per le altre, bisognerà pagare un biglietto a parte che varia dai 2 ai 5 euro.

LA CRISI DAL 2000 - Nel 2001 al posto delle storiche Montagne Russe "Mont Blanc" viene costruito il Teatro Palaeden, dove si può assistere a vari spettacoli e alla proiezione di film 3D. Per il resto, buona parte della attrazioni sono risalenti al 1965.
L'attrazione simbolo di Edenlandia è, dagli anni sessanta, il Castello di Lord Sheidon. Vi sono anche numerosi punti di ristoro e un grande spazio da 800 posti a sedere che consente di assistere a vari spettacoli, come appunto il Palaeden, con rappresentazioni di musical dal vivo e le proiezioni di film a tre dimensioni.
Per accedere a tutte la attrazioni del parco vi è il cosiddetto Bracciale dell'Allegria che è acquistabile al prezzo di 12 euro, mentre biglietti singoli per le singole attrazioni e riduzioni per i bambini sono previste in varie forme.
A fine anni duemila è in studio un programma di riqualificazione di Edenlandia, per consentire di aumentare l'area del parco, per il momento abbastanza limitata, con attrazioni a maggior contenuto in "adrenalina" e una variazione dell'aspetto scenografico.
Dopo l'eliminazione di attrazioni quali il Dominator, il Bruco Mela, la Torre, la fatiscente ruota panoramica e il Polyp, ecco arrivare ad Edenlandia delle nuove attrazioni della ditta Viviani Riders. Si tratta del mega-ottovolante Thriller, del Jumping Frog, del percorso avventura Mixtreme, dello Space Shooter e del Ranger, nave rotante con giro della morte. Circa un anno dopo le attrazioni Thriller e Space Shooter vengono abolite. Sono stati poi aggiunti in più solo dei gonfiabili e un percorso di arrampicata.

ULTIMI ANNI: FALLIMENTO E CHIUSURA - Nel 2011 è arrivata la richiesta di fallimento da parte di Equitalia alla società Park and Leisure che gestisce giardino zoologico e Edenlandia, a causa di debiti pari a 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di Mostra d'Oltremare, proprietaria del terreno. Nel giugno 2011 è stata presentata una richiesta di acquisto del parco per 8 milioni di euro. Il 3 agosto 2011 i 40 dipendenti sono entrati nella cordata di imprenditori per salvare il parco. Il 5 ottobre 2011 deciderà il tribunale fallimentare il futuro di Edenlandia. Il 24 maggio 2012 il curatore fallimentare ha pubblicato il bando internazionale per l' Edenlandia e lo zoo Il 28 gennaio 2013 il vertice in prefettura si è cercato conclude con l'acquisto dell'intera area flegrea, comprendente il parco divertimenti e il giardino zoologico, ad opera della società italo-svizzera Brain's park ma salta la vendita perché nell'area sono presenti delle costruzioni abusive. Ultimamente nel parco sono stati tolti dei giochi per adulti, in particolare molte macchine ormai malfunzionanti come per esempio il punchball. Il 31 gennaio 2013 il parco è stato chiuso al pubblico in attesa di una soluzione.
Stando a quanto detto dal sindaco della città Luigi de Magistris, il parco riaprirà nel 2015. Una cordata di imprenditori si è fatta avanti per creare una nuova società che prenderà il nome di New Edenlandia Srl e che sarà capitanata da Mario Schiano firmando il contratto il 20 ottobre 2014. L'obiettivo è quello di riqualificare e riaprire il parco e reintegrare i 50 dipendenti che avevano perso il posto dopo la chiusura.
Entro l'estate del 2015 si conta di poter riaprire i battenti e riportare in auge uno dei parchi divertimento più amati del sud italia. Ben 7 saranno le nuove attrazioni che andranno sostituite ad alcune attrazioni vecchie e fatiscenti come il Castello di Lord Sheidon e lo Star Wars ma anche sui tronchi ci sarà da capire se rimarranno. A causa di un sopralluogo del comune, che ha denunciato abusi edilizi all'interno del parco, I lavori sono come detto momentaneamente sospesi.

Perchè in questa città sono capaci di distruggere tutto.
Anche, e soprattutto, i sogni...

(Fonte: Wikipedia)

8 commenti:

  1. speriamo davvero che questo Parco venga di nuovo messo in attività! non capisco perché cose che anni fa andavano, ora non vanno più! ..del resto Mirabilandia e Gardaland stanno al Nord e potrebbero benissimo non essere in concorrenza con un parco divertimenti a Napoli! aggiornaci..
    ciao!

    RispondiElimina
  2. Che tristezza...

    RispondiElimina
  3. Bene per chi sta lavorando alla riqualificazione dell'area. L'Italia non ha bisogno di "lagne" ma di progetti e lavoro ben fatto

    RispondiElimina
  4. Don Fabrizio1 marzo 2015 18:02

    Pure la Napoli-Portici fu la prima ferrovia d'Italia e abbiamo fatto una così brutta fine. Per noi della Campania Felix sembra che la massima cosiddetta evangelica si sia invertita: "Beati i primi perché saranno gli ultimi".

    RispondiElimina
  5. Che tristezza!!! Ancora me lo ricordo di quando ero piccolo e i miei genitori mi ci portavano. Non sempre, purtroppo, ma quelle volte che ci andavo per me era una gran gioia. Forse i signori che regnano a Napoli non ci ricavavano molto ed hanno deciso di distruggere un parco giochi che per i bambini napoletani era una cosa bellissima. Mi ricordo il primo giro fatto nelle macchine della , ero piccolo e mi sembrava di guidare l'auto, mi ci impegnavo nel girare a destra e sinistra non capendo che seguiva un percorso prefissato su un binario. Non prendetemi in giro, ero piccolo e con mio padre che mi ci accompagnava mi sentivo grande perchè ero io a guidare e lui, mi ricordo, per farmi ridere ancor di più, mi diceva di stare attento, di girare il volante piano per andare dritto. Ora che mio padre non c'è più sarebbe dispiaciuto anche lui e si vergognerebbe anche un pò.

    RispondiElimina
  6. Salve,
    sono Matteo Morreale di www.Napolike.it, vi contatto in merito ad un’immagine di nostra proprietà che avete utilizzato in questo articolo (questa: http://3.bp.blogspot.com/-1ZlEAtmWVKI/VPCikQe425I/AAAAAAAAErk/VaKQJW5SzOw/s1600/edenlandia-1.jpg). Non trovando un riferimento debbo rispondere qui.

    L’immagine è stata prodotta dal nostro grafico, gradiremmo, pertanto, essere almeno citati come fonte della stessa :)

    Certo di una risposta positiva, vi porgo i miei più cordiali saluti.
    Matteo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve. Mi scuso per l'inconveniente. Se vuole darmi il nome dell'autore lo inserisco quanto prima nella didascalia.
      Grazie

      Elimina