lunedì 13 luglio 2015

Berlusconi comprò De Gregorio: l'inizio dei guai per il nostro Paese

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori

Sia chiaro, molto probabilmente il Governo Prodi sarebbe caduto lo stesso, visto che al Senato poteva contare su una maggioranza talmente esigua da risultare spesso decisivi perfino i senatori a vita. Quell'esecutivo, come scrissi spesso all'epoca, era sostenuto da una maggioranza eccessivamente variegata, composta da undici partiti che vedeva insieme l'Udeur di Mastella e Rifondazione comunista di Bertinotti; l'Italia dei valori di Di Pietro con gli eredi del Psi; la cattolica Margherita con i Radicali del duo Pannella-Bonino. Un'accozzaglia che nonostante tutto, vinse in modo risicato sul centro-destra e litigava su ogni cosa. Non bisogna però dimenticare che quella situazione precaria e confusa fu anche effetto della legge elettorale, il famigerato Porcellum, voluto ad ogni costo l'anno prima da Berlusconi proprio per far sì che Prodi, sicuro vincitore delle elezioni, avesse quante più difficoltà possibili. Mettiamoci poi la vergognosa compravendita di senatori accertata dalla Magistratura, anche grazie l'ammissione di uno dei senatori 'comprati': Sergio De Gregorio. Il quale ricevette ben 3 milioni di euro per passare dall'Idv a Forza Italia. Facendo poi di recente le scuse a Prodi per il maltolto. Una brutta pagina per la nostra Repubblica (abituata però anche a peggio) e l'inizio dei guai per il nostro Paese.

LA SENTENZA - Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori. Alla stessa pena è stato condannato anche Valter Lavitola, ex direttore del giornale «L’Avanti». Il collegio ha deciso anche una pena accessoria di 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per entrambi. I giudici hanno dunque ritenuto Silvio Berlusconi colpevole di corruzione per aver pagato il voto parlamentare dell’allora senatore Sergio De Gregorio. Secondo l’accusa si tratta di tre milioni di euro tra il 2006 e il 2008 per indebolire o addirittura far cadere il governo allora guidato da Romano Prodi.
Walter Lavitola che avrebbe fatto da tramite per il pagamento della somma. Per l’accusa - sostenuta dai pubblici ministeri Piscitelli, Woodcock e Vanorio - due milioni furono versati «in nero». Per questo hanno sollecitato una condanna a 5 anni per Berlusconi e 4 anni e 4 mesi per Lavitola.

LA REAZIONE DELL'EX CAVALIERE E DELL'AVVOCATO GHEDINI - Non tarda ad arrivare la risposta dell’ex premier: «Prendo atto di una assurda sentenza politica al termine di un processo solo politico costruito su un teorema accusatorio risibile. Resto sereno, certo di aver sempre agito nell’interesse del mio Paese e nel pieno rispetto delle regole e delle leggi, così come continuerò a fare». Berlusconi parla di «persecuzione giudiziaria» per ledere la sua «immagine di protagonista della politica».
Gli avvocati della difesa - Coppi, Ghedini e Cerabona - avevano evidenziato nelle repliche come non fosse «stata prodotta alcuna prova per dimostrare l’esistenza di un accordo illecito». «È una sentenza che riteniamo clamorosamente ingiusta e ingiustificata», ha detto a caldo l’avvocato Niccolò Ghedini sottolineando che il processo si prescriverà il 6 novembre. Nonostante la prescrizione Ghedini ha espresso l’auspicio che la Corte di Appello assolva Berlusconi nel merito.

PRODI AMAREGGIATO - Sulla compravendita dei senatori «c’erano delle voci ma, come dissi al giudice non ne sapevo nulla. Se avessi saputo qualcosa, sarei ancora presidente del Consiglio». È quanto ribadisce l’ex premier Romano Prodi commentando la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Napoli a carico dell’ex premier Silvio Berlusconi e Valter Lavitola. A chi gli domandava per quale motivo non si sia costituito parte civile nel processo, il Professore ha risposto: «Il danno non è stato alla mia persona ma alla democrazia».

DOPO PRODI ANNI BUI - Almeno con Prodi Premier l'Italia si vedeva riconosciuta una certa autorevolezza a livello internazionale, avviò una seria lotta all'evasione coi Ministri Visco e Padoa Schioppa, cercò di interrompere i soprusi e la corruzione nei lavori pubblici con Di Pietro alle Infrastrutture, pose le basi per la nascita delle unioni civili (alias, i matrimoni gay), cercava di coniugare la flessibilità del lavoro con i diritti dei lavoratori.
La caduta di quel Governo segnò il ritorno a Palazzo Chigi di Silvio Berlusconi, il cui governo fece bene nella politica estera ma a livello interno registrava il solito perseguimento degli interessi di pochi. Poi cadde anch'esso sotto i colpi di Bruxelles e arrivarono i tecnici capeggiati da Monti, il Governo delle lobby firmato Letta e quello del fumo targato Renzi. Sette anni persi, peggiorativi, di nani ed escort, che hanno visto il proliferare di populismi e urlatori. Mentre i nostri guai non fanno che aumentare… 

10 commenti:

  1. I giudici hanno scoperto l' acqua calda
    E da sempre che il cav. "POMPETTA" è abituato a fare carte false, da quando c'era il padre che nella banca RASINI faceva affari con la mafia. Ora vogliono far passare che l' accusa non ha prove.
    Il cav è talmente abituato che lo fa con leggerezza tanto è che lo ha ammesso anche l' interessato.
    Storia di manigoldi nostrani.

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  2. Pura verità. Prodi stava riuscendo a rimettere il Paese sulla giusta via. L' omino di Arcore lo ha portato al fallimento economico e morale.

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  3. Sono anche capaci di fare passare alla storia anche questa facezia, che l''acquisto' di De Gregorio fu la causa della caduta del governo di quel sant'uomo di Prodi. (Santo perché aveva la benedizione di Goldman Sachs oltre che del Vaticano).

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  4. Vaticano che stupidaggini dici, c'è l'aveva a morte invece, voleva far pagare le tasse anche a loro, il vaticano si trovo invece molto bene con il compratore....

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  5. Unica nota stonata fra la Chiesa e Prodi fu la legge 40. Per il resto pappa e ciccia. [www.lastampa.it]

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  6. Crocco Carmine14 luglio 2015 16:12

    "Berlusconi comprò...". Chi? Non ha importanza. Una ragazza minorenne o appena maggiorenne, un ruffiano di alto bordo, un giornalista vanesio nato con la libidine di leccare, un mafioso siciliano appassionato di manoscritti, un trippone sciagurato putrida gramigna di una terra tanto bella quanto offesa.

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  7. Se uno ne avesse voglia si potrebbe continuare... l'elenco è abbastanza nutrito, ma molti ancora si ostinano a difenderlo e stanno cercando un degno sostituto... ci vorrebbero vere sculacciate non come quelle dei loro burlesque...

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  8. L'amore vince sempre sull'odio e l'invidia ! Quanto costa?

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  9. Ancora c'è chi crede che l'unico ad aver comprato sia stato Berlusconi. Povero chi ci crede!!! E tutti quei mercenari che in tutti gli anni dei vari governi, fin dal '46, hanno cambiato casacca, perchè l'hanno fatto? Tutti quelli che hanno formato nuove coalizioni e nuovi partiti, informatevi quanti ne abbiamo, perchè l'hanno fatto, per noi? E il Fassina, tanto per dirne una, perchè solo ora si è dissociato dal PD? Quanti sono ad oggi, in questa legislatura, che hanno cambiato casacca? E secondo voi, l'hanno fatto gratis? Si può essere pagati in tanti modi e in Italia esiste, è un fatto conclamato, l'evasione fiscale che non vogliono combattere perchè fa comodo proprio a loro. Perchè hanno alzato la soglia del contante quando la stavano riducendo a poche centinaia di euro? Per gli stranieri? Bugia!!! Gli stranieri non si portano dietro le valigie di soldi ma usano, come in tutti i Paesi , le carte di credito che occupano poco spazio. La verità è che si sono accorti che le erano un problema. Con la possibilità di pagare con più contante hanno maggiori possibilità di pagare e ricevere in tempi più rapidi quanto pattuito. Se si togliesse il contante, ipotesi utopistica da me auspicata, tutti sti sotterfugi cesserebbero perchè tutto dovrebbe avvenire in modo trasparente. Mi fermo, stasera sono stufo più del solito.

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  10. Tutti quelli che hanno cambiato casacca non hanno denunciato di aver ricevuto favori o di aver intascato un milione di euro dal corruttore , nè sono stati incastrati da intercettazioni telefoniche , sai com'è , quando una persona vuole delegittimare e odiare la magistratura , questa prima o poi ti scopre con le mani nella marmellata

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