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sabato 20 settembre 2014

REFERENDUM IN SCOZIA: E VISSERO TUTTI BRITANNICI E CONTENTI

GLI UNIONISTI HANNO PREVALSO CON IL 55% DELLE PREFERENZE. MA IL PAESE BENEFICERA’ DI ALCUNE RIFORME AUNOMISTE

E alla fine hanno prevalso la paura e la tradizione. La Scozia resta nel Regno Unito, con i “no” che al Referendum per l’indipendenza hanno prevalso con il 55% dei voti. Non un plebiscito dunque, ma comunque qualcosa di più di quanto ci si aspettava visti i sondaggi, alcuni dei quali davano gli indipendentisti addirittura in vantaggio con il 52% delle preferenze. Ma lasciare la forte sterlina per l’oscillante Euro sarebbe stato un salto nel vuoto: per non parlare degli effetti sul Pil e sulla gestione delle risorse energetiche. Gli stessi economisti hanno avanzato più teorie sugli effetti economici di una Scozia indipendente. Ma probabilmente, se avesse prevalso il “Sì”, a perdere ci sarebbero andati tutti. E in tempi di crisi globale come quelli in cui viviamo, certi schiribizzi è meglio non concederseli. Poi ha prevalso la tradizione, la storia. La Scozia è nel Regno Unito dal 1707. Comunque il Referendum un effetto lo ha sortito: ha spinto il Premier inglese David Cameron a promettere maggiore autonomia, anche a Galles e Irlanda del Nord, con riforme da promulgare entro gennaio.