sabato 16 luglio 2011

DOPO QUASI UN SECOLO IL CUORE GRANATA NON BATTE PIU’. FALLISCE LASALERNITANA


NATA UFFICIALMENTE NEL 1919, RETROCEDE DALLA SERIE C ALLA SERIE  DILETTANTI PER INADEMPIENZE ECONOMICHE

La città di Salerno sta vivendo da quasi un ventennio una costante crescita sociale, economica e culturale, con riconoscimenti nazionali e internazionali. Lo stesso non si può dire purtroppo per il calcio, il quale, sebbene sia un semplice sport come tutti gli altri, in Italia si trasforma in motivo di vanto (in taluni contesti perfino l’unico), orgoglio e identificazione per una comunità.

IL FALLIMENTO DELLA SALERNITANA - Salerno ha perso di fatti la propria squadra di calcio, la mitica Salernitana, nata ufficialmente nel lontano 1919 e fallita quest’anno per inadempienze economiche; venendo così esclusa dalla Lega Pro e, per la prima volta in 92 anni di storia, dal calcio professionistico. Trattasi del secondo fallimento in sei anni. Nel 2005, dopo aver ottenuto la salvezza in Serie B (campionato in cui fu ripescata), fu dichiarata non idonea per iscriversi al campionato al campionato l’anno seguente. E solo una cordata di imprenditori guidata da Antonio Lombardi - avvalendosi del Lodo Petrucci – ne scongiurò il fallimento, fondando la Salernitana Calcio 1919. In questo modo la Salernitana venne fatta ripartire dalla Serie C1.

E pensare che due anni fa la squadra granata ha disputato il campionato di Serie B, concludendolo però ultima. Come si è giunti al fallimento? Il sito La città di Salerno ripercorre le ultime concitate ore di ieri, per un’ autentica corsa contro il tempo e il fallimento.
Della valuta estera che doveva arrivare sul conto all’Agenzia del Banco di Napoli di Salerno non c'è traccia. Come non c’è traccia del disperato tentativo di Lombardi di affidarsi alla famiglia per colmare il gap e reperire le risorse necessarie per evitare la bocciatura definitiva della Covisoc. (…) Ripartirà dalla serie D ma con un altro nome e un altra società. Il problema è che insieme alle carte bisognava presentare gli allegati: gli attestati di pagamento. Cioè copie dei bonifici di pagamento ai tesserati degli stipendi, degli F24 per le ritenute Irpef e degli F24 dei contributi Enpals,oltre a dover presentare la fideiussione (600mila euro) rilasciata da un primario istituto di credito.
Da tempo una corsa disperata per la mancanza di liquidità; corsa disperata sarebbe stata oggi persino se fossero arrivati i milioni: dovevano passare dal conto di Lombardi, superare tecnicismi per poi arrivare sul conto "dedicato" del club. Poi si sarebbero dovute fare le copie per ogni pagamento: sono più di 40 tesserati, fate il conto moltiplicando per bonifici e F24. E bisognava presentare materialmente tutte le copie entro le ore 19 (non via fax) di stasera alla Covisoc, a Roma. Sarebbe servito persino un po’ di anticipo per illustrare i contenuti agli ispettori Covisoc in caso di "lacune".
Corsa disperata nella quale si sono aggiunti altri ostacoli: sulla fideiussione sul rateo Iva, al di là della data effettiva di partenza, ci sarebbero state le perplessità dell’Agenzia delle Entrate sulla validità della polizza, emessa pare da un Confidi che non fa dichiarazioni da qualche anno.

UNA STORIA INIZIATA OLTRE UN SECOLO FA - Giusto ripercorrere la storia tormentata di questa società, che a questo punto ha il sapore amaro del commiato.
Il calcio nella città di Salerno ebbe origine nei primi anni dieci, quando nacquero le prime società pioneristiche, come l'Audax Sport Club Salerno. Ma con l'entrata in guerra dell'Italia tutte le attività furono temporaneamente sospese. Nel 1918, con la scomparsa del presidente Vestuti, vittima della guerra, il Salerno FBC si sciolse, ma il 19 giugno 1919 si svolse l'assemblea della costituenda Unione Sportiva Salernitana, con presidente Adalgiso Onesti. La maglia ufficiale di questa squadra fu inizialmente a righe verticali bianche e celesti, diventando poi granata definitivamente nel 1943.
Nel campionato 1919-1920 finisce 1ª nel sottogirone campano del campionato di Promozione. Promossa dunque in Prima Categoria. Nel 1922 diventa Società Sportiva Salernitanaudax per fusione con l'Audax Salerno. Gli anni ’20 e ’30 scorrono tra altalenanti campionati in seconda e prima divisione.
Nel campionato ’35-’36 la svolta, con la promozione in serie C e dopo due anni in B. Dieci anni dopo (campionato ’45-’46), il sogno serie A si realizza. Poi tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’90, un’interminabile militanza nell’inferno della Serie C, per poi approdare in Serie B e nuovamente in A nel campionato ’98-’99. L’anno successivo riscivola nella Serie B e, come detto, nel 2005 viene salvata da una cordata di imprenditori che sfruttano il Lodo Petrucci finendo in Serie C1. Di lì ancora C e B, fino al triste epilogo attuale della serie D.


5 commenti:

  1. veramente dopo 6 anni visto che era gia fallita

    Vincenzo

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  2. mi dispiace perke è campana.....pero c'è semp stato astio ma nn da parte nostra---da parte loro ke ci hann sempre

    Antonio

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  3. posso limitarmi a un sintetico "godo"?

    Francesco

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  4. a me i granata son sempre simpatici...e mi dispiace per la Salernitana, che ho visto 2 anni fa in B...comunque, è il destino di molte società, pure noi siamo falliti...quindi,..e son momenti tristi, te lo garantisco...

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  5. beh, da una parte mi dispiace...

    napoli - salernitana è un derby in meno !

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