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venerdì 25 marzo 2016
martedì 22 marzo 2016
Ancora una volta 'calpesti e derisi' in Europa: tra figuracce presenti e future
LE SQUADRE ITALIANE NON SONO ARRIVATE AI QUARTI IN ENTRAMBE
LE COPPE E NON CI SONO BUONE PROSPETTIVE PER GLI EUROPEI
Nuovo disastro per le squadre italiane nelle coppe europee.
Erano 15 anni che nessuna italiana si qualificava ai quarti di finale. Quindici
anni fatti di tante delusioni, a parte tre piacevoli parentesi: la vittoria
della Champions delle milanesi nel 2007 e nel 2010 e la finale della Juventus
sempre in Champions la scorsa stagione. Del resto, le premesse per un grande
flop c'erano tutte. Ad agosto Lazio e Sampdoria sono uscite rispettivamente da
Champions ed Europa league. Il resto è storia.
mercoledì 9 marzo 2016
Morto Gino Corioni: da Baggio a Guardiola insegnò che anche le piccole possono sognare
RILEVO' LE RONDINELLE NEL 1992 E VI PORTO' MOLTI CAMPIONi
Dopo una battaglia lunga dieci anni, Gino Corioni si è
spento nella notte di martedì all'età di 78 anni. Dopo aver portato
l’Ospitaletto fra i professionisti, nel 1985 passò col Bologna per trapiantarne
gli elementi migliori. Con gli emiliani conquistò la serie A e una
qualificazione in coppa Uefa. Lajos Detari fu il suo “colpo” internazionale del
periodo in rossoblù. Ma fu solo un antipasto di quanto fece poi a Brescia, che
rilevò nel 1992.
martedì 1 marzo 2016
Chi è Gianni Infantino, nuovo Presidente Fifa: cambiare tutto per non cambiare niente
SVIZZERO, DI ORIGINI CALABRO-LOMBARDE, E' STATO PER ANNI AL
FIANCO DI PLATINI
Il motto gattopardiano ''cambiare tutto per non cambiare
niente'' è sempre attuale. E non solo in Italia. Alla Fifa, massimo organismo
del calcio mondiale, serviva una svolta. E ad essere eletto dopo 17 anni di
presidenza Blatter, squalificato assieme al Presidente Uefa Michel Platini per
sei anni, non è stato un volto nuovo. Bensì proprio il braccio destro del
secondo: Gianni Infantino. Nato in Svizzera da padre originario di Reggio
Calabria e madre della Val Camonica, in Lombardia. L'ex segretario generale
della Uefa, che ama trascorrere le estati in Calabria, ha battuto il favorito,
lo sceicco Salman Al Khalifa, in maniera abbastanza netta al secondo turno: 115
voti a 88. Appena quattro voti per il principe di Giordania Ali, nessuno per
Jerome Champagne. Mentre Tokyo Sexwale si era ritirato ancor prima del primo
turno.
mercoledì 24 febbraio 2016
I tifosi romanisti stanno con Totti: non a caso in un secolo hanno vinto solo 2 scudetti
NELLA DIATRIBA TRA IL PUPONE E SPALLETTI, I TIFOSI
GIALLOROSSI SI SONO SCHIERATI COL LORO CAPITANO. MA I RISULTATI DICONO ALTRO
Nella diatriba in corso tra Francesco Totti e Luciano
Spalletti, i tifosi della Roma stanno quasi tutti con il loro capitano. Il
quale si allena ancora con umiltà e serietà, ma ormai sul campo, alla veneranda
età di 39 anni, non offre certo più quelle prestazioni fornite fino a qualche
anno fa. Eppure, vuole essere trattato diversamente dagli altri, al punto da
non voler entrare nella gara d'andata di Champions league contro il Real
Madrid. Motivo: i giallorossi perdevano 0 a 2 e mancavano cinque minuti più
recupero. Chissà, più che umiliarlo, il tecnico toscano voleva semplicemente
fargli mettere minuti nelle gambe dopo l'ennesimo stop per infortunio. O
tentare qualche colpo ancora in canna del Pupone. Poi quelle dichiarazioni
lasciate dal capitano giallorosso al Tg1 hanno fatto il resto, con Spalletti
che domenica mattina lo ha rimandato a casa, sentitosi mancare di rispetto.
sabato 20 febbraio 2016
Trent'anni fa Berlusconi rilevava il Milan: tutti i trofei vinti
Nel 1986 rilevavi il Milan grazie a finanziamenti mai del tutto chiariti.
Ma li hai fatti fruttare a dovere, trapiantando nel mediocre e catenacciaro
calcio italiano, un'idea di gioco moderna.
3 Coppe intercontinentali, 5 Coppe dei Campioni/Champions
League, 5 Supercoppe Europee, 8 scudetti, 1 Coppa Italia, 6 Supercoppe di Lega,
7 giocatori insigniti del pallone d'oro.
Come politico sarai stato pure discutibile, ma come Presidente
di calcio sei stato il migliore di sempre.
Auguri Silvio Berlusconi,
un interista.
mercoledì 17 febbraio 2016
Tra Terrorismo e Zika, Europeo ed Olimpiadi rischiano di diventare un incubo
IL PRIMO SARA' OSPITATO IN FRANCIA, IL SECONDO IN BRASILE
La prossima estate vedrà il disputarsi di due importanti
manifestazioni sportive: il campionato europeo di calcio in Francia e le
Olimpiadi in Brasile. Il primo si svolgerà dal 10 giugno al 10 luglio, il
secondo dal 5 al 21 agosto. Per entrambi però c'è una grossa apprensione: per
l'Europeo a causa del Terrorismo, per le Olimpiadi a causa del Virus Zika.
sabato 5 dicembre 2015
Premium sport o Juventus channel? Lo spazio vergognoso che il Tg Mediaset dedica ai bianconeri
IN 25 MINUTI DI TRASMISSIONE, I PRIMI SERVIZI SONO SEMPRE
DEDICATI AI BIANCONERI, MALGRADO IL CAMPIONATO NON ESALTANTE
Ogni qualvolta guardo il telegiornale sportivo sul canale a
pagamento (e sottolineo, a pagamento) Premium sport, di Mediaset, mi sovviene
sempre il dubbio se sia effettivamente sintonizzato lì oppure su un canale
dedicato alla Juventus.
sabato 28 novembre 2015
Flessibilità: la parola chiave dell'Inter di Mancini
IL TECNICO INTERISTA HA DIMOSTRATO DI SAPER CAMBIARE SEMPRE
MODULO E UOMINI E DI SAPERSI ADATTARE ALL'AVVERSARIO CHE HA DI FRONTE
Probabilmente neanche lo stesso Roberto Mancini si era
sognato un ritorno così dopo i fasti del dopo-Calciopoli, preludio al Triplete
vissuto con Mourinho. E invece la sua Inter è prima, e pure da sol,a in virtù
del mezzo passo falso della Fiorentina contro l'Empoli. Trenta punti in
classifica e un ruolino di marcia impressionante. Avente come unica macchia quel
4 a 0 subito proprio contro i viola, influenzato però soprattutto da due papere
di Handanovic. Irriconoscibile in quella serata storta.
venerdì 27 novembre 2015
Gianni De Biasi, da mediocre in Patria a Re d'Albania
L'ALLENATORE TREVIGIANO E' STATO PIU' VOLTE ESONERATO,
DIVENTANDO PERO' UN IDOLO COME CT DELLA NAZIONALE ALBANESE
Gianni De Biasi. Chi?! In Italia tanti risponderebbero così
sentendo pronunciare il suo nome. Ma in Albania no, lo riconoscerebbero subito,
dipingendolo come un eroe. Sportivo, certo, ma forse non solo. D'altronde, il
paese delle aquile vive anni difficili da un po’ – sebbene sia in netta ripresa
da alcuni anni - e nel calcio può trovare un suo riscatto. Proprio quello che
gli ha offerto l'allenatore trevigiano (nato a Sarmede, provincia di Treviso).
sabato 12 settembre 2015
Napoli dopo Maradona poteva sognare ancora: quel rifiuto che cambiò la sua storia
La squadra partenopea
non è più riuscita a raggiungere quei successi ottenuti con l'argentino
Per i tifosi del Napoli l'affetto per Diego Armando Maradona
è rimasto invariato, indelebile. E viceversa. I primi gli hanno dedicato
murales, libri, film, perfino una cappella a Spaccanapoli. Il secondo continua
a lanciare messaggi d'amore per la città che lo ha amato tanto, e, di recente,
anche di odio nei confronti della Juventus. Rivale di sempre. Del resto, come
potrebbe essere altrimenti. Con Maradona il Napoli ha vinto quasi tutto. Il
primo scudetto soprattutto, atteso da sempre, che rievocò anche il film di un
altro grande di Napoli, Massimo Troisi: Scusate il ritardo. Poi però le strade
si divisero, bruscamente. L'incompatibilità tra Diego e Ferlaino divenne
insostenibile. Il vizio della droga del primo fece terminare in malo modo la
sua carriera. Sebbene regalò negli anni successivi ancora qualche perla (si
pensi al gol con la sua Argentina ai mondiali Usa '94, prima della squalifica).
Gli anni post-Maradona sono stati difficili per il club partenopeo, tra
retrocessioni, fallimenti, recenti illusioni. Di altri numeri dieci ne sono
arrivati, ma nessuno è riuscito almeno un minimo a far dimenticare El Pibe de
Oro: Zola, Di Canio, Benito Carbone. Eppure un fuoriclasse poteva arrivare e
regalare altre emozioni ai napoletani. Ma le cose andarono diversamente. Scopriamo
chi è e cosa andò storto.
sabato 5 settembre 2015
L'ennesimo ritorno di Walter Veltroni: si occuperà di calcio
L'ex segretario del
Partito democratico si è dedicato anche al Cinema
Walter Veltroni una ne pensa e cento ne fa. In politica da quasi
cinquant'anni, è stato Sindaco di Roma e segretario di Ds e Pd . Oltre alla
politica, altre sue passioni sono la scrittura, il giornalismo e il Cinema. Ha
pubblicato una marea di libri, è stato anche direttore dell'Unità e ha
realizzato due docufilm: l'ipocrita
Quando c'era Berlinguer e I bambini sanno. Per non farsi mancare niente e
nel timore che qualcuno dimentichi per un attimo il suo nome, ora ha deciso di
dedicarsi a un'altra sua passione: il calcio.
sabato 11 luglio 2015
La crisi del depresso Brasile: a un anno dal 'Mineirazo' sta pure peggio
IERI HA COMPIUTO UN ANNO LA sconfitta più pesante della storia della nazionale brasiliana: il
7-1 a Belo Horizonte, il famoso «Mineirazo» conTRO la Germania. LE COSE NON
SONO MIGLIORATE, ANZI
Che fine ha
fatto il Brasile che vinceva facendo divertire? O che magari non vinceva ma in
fondo giocava comunque e sempre un calcio allegro? Certo, nel calcio vige la
legge del ciclo e in questi anni è toccato alla Spagna farla da padrona. Ma la
squadra carioca oltre a perdere sembra triste, priva di grandi talenti. L'unico
sarebbe Neymar, ma come il compagno di club Messi, quando gioca con la
Nazionale sembra un altro. A un anno (ieri) dall'incredibile 7 a 1 incassato al
Mondiale contro la Germania, non ci sono segni di miglioramento e la squadra
manca di prospettive. Al punto che qualcuno mette pure in dubbio la
qualificazione per Russia 2018…
domenica 21 giugno 2015
Anche il Real Madrid commette clamorosi errori di mercato: i dieci giocatori scartati diventati campioni altrove
PER FORTUNA MOLTI SONO ARRIVATI IN ITALIA
Il Real Madrid viene quasi ogni estate incoronato Re del
mercato, per i tanti colpi che a suon di milioni (prima miliardi) mette a
segno. Ma come intitolava una vecchia Soap opera: anche i ricchi piangono. Nel
caso dei Blancos, per gli errori di mercato commessi. Ovvero, per aver scartato
troppo in fretta calciatori poi diventati campioni altrove. Citiamo dieci casi,
peraltro quasi tutti giunti, fortunatamente, nel nostro Paese.
sabato 6 giugno 2015
Come sarà il nuovo Stadio San Paolo di Napoli
IL PROGETTO E' STATO PRESENTATO VENERDI' MATTINA AL COMUNE
DI NAPOLI
Allenatore a parte, gli azzurri sono impegnati anche su un
altro fronte: quello della ristrutturazione dello Stadio. Di cui si parla da qualche
anno ma con continue fumate nere, con scambi di accuse tra il Presidente dei
partenopei Aurelio De Laurentiis e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. La
disputa riguarda soprattutto le condizioni economiche e chi dovrebbe pagare
cosa. Ma finalmente stamane, in un summit al Comune con più parti in causa, è
arrivata l'ufficializzazione del progetto. Vediamo come sarà il nuovo Stadio
San Paolo.
mercoledì 3 giugno 2015
Blatter come Al Capone, a stenderlo ci è riuscita solo l'FBI: cosa accade ora a Fifa e Mondiale in Qatar
La comunicazione a
sorpresa del 79enne dirigente svizzero è arrivata nel corso di una conferenza
stampa a Zurigo, quattro giorni dopo la sua rielezione da parte del congresso
della Fifa e sei giorni dopo gli arresti di sette dirigenti della federazione
su richiesta dell’Fbi
dopo 17 anni
ininterrotti alla guida del massimo organo calcistico, la FIFA, Sepp Blatter si
è dimesso ieri. Considerato ormai il Papa del calcio, è stato sconfitto solo
dall'FBI, che starebbe indagando su di lui. Proprio come Al Capone, gangster
americano potentissimo tra gli anni '20 e '30, incriminato assieme a suo
fratello Ralph, i suoi sodali Jack Guzik e Frank Nitti, e ad altri gangster del
"Sindacato" chicagoniano per evasione fiscale e violazione del
Volstead Act, la legge sul Proibizionismo. La comunicazione a sorpresa del
79enne dirigente svizzero è arrivata nel corso di una conferenza stampa a
Zurigo, quattro giorni dopo la sua rielezione da parte del congresso della Fifa
e sei giorni dopo gli arresti di sette dirigenti della federazione su richiesta
dell’Fbi. A spingere verso questa decisione del Patriarca svizzero del calcio,
è stata soprattutto l'indagine che adombra sospetti sempre maggiori sul suo braccio
destro, Jérôme Valcke, che nel 2008 ha movimentato 10 milioni di dollari. Si
sospetta sia la cifra sborsata dal Sudafrica per favorire la propria candidatura
ai mondiali che effettivamente ospitò nel 2010. Cosa accade ora alla FIFA e al
discutissimo Mondiale in Qatar?
domenica 24 maggio 2015
Eroi del Triplete scartati dall'Inter perché vecchi, ma vincono ancora tanto altrove: ecco chi e dove
L'INTER NON HA RINNOVATO I LORO CONTRATTI IN FAVORE DI UN
RINGIOVANIMENTO DELLA ROSA, MA FORSE SAREBBERO SERVITI ANCORA
In fondo, sono passati solo cinque anni. Eppure sembra
un'eternità. L'Inter del post-Triplete è tornata quella degli anni '90-prima
metà 2000, quando la società nerazzurra sembrava un porto di mare nel quale
approdavano calciatori stranieri il più delle volte risultanti solo delle onerose
meteore. Per non parlare dei tanti allenatori susseguitisi esonerati. Il tutto
non vincendo niente. Da questa stagione, poi, sono stati messi alla porta i
restanti 'eroi del Triplete' in favore di uno svecchiamento della rosa. Eppure,
visto come stanno andando le cose, e soprattutto, considerando quello che
ancora stanno facendo nei club dove militano adesso, forse servivano ancora.
Ecco chi si sta facendo ancora valere alla grande.
giovedì 21 maggio 2015
Dai trionfi europei al fallimento: la triste parabola del Parma
LA SOCIETA' EMILIANA A META' ANNI '90 VINSE DIVERSI TITOLI,
OGGI E' ALLE PRESE CON UN FUTURO INCERTO
Il Parma è una società di calcio che risulta simpatica un
po’ a tutti, anche se oggi fa soprattutto tenerezza per come se la sta
passando. I suoi giocatori stanno comunque onorando la maglia fino in fondo,
nonostante il fatto che non prendono lo stipendio da quasi un anno. E pensare
che questa squadra negli anni '90 contendeva gli scudetti alla Juventus,
vinceva coppe nazionali ed europee. Erano gli anni gloriosi della Parmalat di
Callisto Tanzi, che in quegli anni allestì una squadra formidabile. Ma un po’
come fece Cragnotti Patron della Lazio con la Cirio, basò la sua crescita
esponenziale su brogli e conti drogati per correre in Borsa. E così quella
gloria finì a inizio anni 2000, così come quella del Parma.
domenica 10 maggio 2015
La storia di Paolo Orlandoni, il portiere che ha vinto tutto seduto in panchina
E' STATO PER MOLTI ANNI SECONDO ALL'INTER, DI CUI OGGI
ALLENA I PORTIERI DELLA PRIMAVERA
Ci sono calciatori che collezionano centinaia di presenze,
magari segnando pure valanghe di gol, ma non vincono nulla. E poi ci sono
quelli come Paolo Orlandoni che ha vinto tutto comodamente seduto in panchina. Uno
che ha fatto una lunga gavetta, certo, prima di approdare all'Inter nel 2005. Società
di cui oggi è il preparatore dei portieri della Primavera.
giovedì 30 aprile 2015
Dalla Serie D alla Serie A in sei anni: la favola del Carpi in un calcio malato
Nessuno nella storia
del calcio italiano c’era mai riuscito. Un record nel record, quello del Carpi
che, nella sfida casalinga col Bari, ha festeggiato la sua prima storica promozione
in massima serie
In un calcio
italiano malato da tempo, dove prevale soprattutto il 'mai più' ad ogni
tragedia o bruttura che si consuma, c'è ancora spazio per le favole e i
miracoli. Come quello del Carpi, che nel giro di sei stagioni è passato dalla
Serie D alla Serie A. Nessuno nella storia del calcio italiano c’era mai
riuscito. Un record nel record quello della squadra emiliana che, nella sfida
casalinga col Bari, ha festeggiato pure con largo anticipo (quattro giornate) la
sua prima storica promozione in massima serie.
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