LA GIORNALISTA FU UCCISA NEL 2006. DENUNCIAVA LA VIOLAZIONE
DEI DIRITTI IN RUSSIA E SUL TERRITORIO CECENO
Come ammette lo stesso figlio Ilià, è una vittoria a metà. La
sentenza del terzo processo per l'agguato del 2006 alla giornalista russa Anna Politkovskaia
lascia ancora dell’amaro in bocca e tanti dubbi. Da un lato si condanna chi ha
eseguito materialmente il suo assassinio; dall’altro restano sconosciuti i
mandanti.