LA SUA E’ STATA UNA CARRIERA LUNGA E PLURIPREMIATA. NEI SUOI
FILM RACCONTO’ IL GIAPPONE DEL PERIODO IMPERIALE E QUELLO DEL DOPOGUERRA.
ISPIRO’ VARI FILM E TRASSE ISPIRAZIONE ANCHE DALLA LETTERATURA RUSSA
Il cinema giapponese era visto come qualcosa di lontano e
sconosciuto da quello occidentale. Fin quando sulla scena non irruppe Rashomon,
film di un certo Akira Kurosawa, che ottenne nel 1952 il Premio Oscar per il
Migliore film straniero e anche una nomination per la Migliore scenografia. Il film
s’ispirava a un racconto del 1915 e ispirò a sua volta una versione
hollywoodiana, in chiave western, L'oltraggio, diretta da Martin Ritt,
interpretata da Paul Newman e Edward G. Robinson. Da allora fu una lunga
carriera proficua e in ascesa, fatta di altri film che lasciarono il segno e
che ispirarono altre pellicole soprattutto western. Con i suoi film - dallo stile semplice ma estremamente
spettacolare, che alterna toni lievi e grotteschi ad altri gravi e tragici – ha
fatto conoscere al mondo la gloria e i limiti dell’Impero giapponese (XIII
secolo - XVII secolo circa), nonché il Giappone pre e post Seconda Guerra
mondiale.