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martedì 9 giugno 2015

Viagra per le donne: quali rischi sociali e per la salute

La Federal drug administration HA DATO Il via libera al FARMACO, METTENDO PERO' ANCHE IN GUARDIA SUI RISCHI

E alla fine, Viagra per le donne fu. La Federal Drug Administration (Fda), l'autorità americana per gli alimenti e i medicinali, ha infatti approvato il farmaco per aumentare la libido femminile che era stato bocciato in due precedenti occasioni. Sarà prodotto dalla Sprout Pharmaceutical, sottolineando però il fatto che la Multinazionale deve mettere a punto un piano per limitare i rischi alla sicurezza della salute. Ma sta già nascendo un movimento femminista contro questo nuovo medicinale: "il Viagra e altri 25 farmaci per aiutare gli uomini ad avere sesso, e non le donne" accusa una petizione che in poche ore ha raccolto 40.000 firme. Ma a quali rischi per la salute e sociali si potrebbe andare incontro?

venerdì 8 maggio 2015

Il fallimento dell'assicurazione obbligatoria per le casalinghe: i numeri imbarazzanti a 14 anni dalla sua introduzione

FU INTRODOTTA NEL 2001 DAL GOVERNO DI CENTROSINISTRA, MA E' STATA FATTA DA UN QUINTO DEGLI AVENTI DIRITTO E COPRE POCHISSIMO

Secondo i dati Istat, in Italia le casalinghe sono 7 milioni. Un dato che non solo la dice lunga su come sia difficile per le donne entrare nel mondo del lavoro, ma che fa accendere i riflettori anche su un altro aspetto: proprio tra le mura domestiche si annidano i maggiori pericoli che, tra cadute, ferite, scottature, scivoloni e soffocamenti, ogni anno causano oltre 2 milioni 800mila incidenti. Un vero problema sanitario e sociale a cui l'allora Governo di centrosinistra nel marzo 2001, dopo 5 anni di rodaggio, ha cercato di dare una soluzione, istituendo presso l’Inail una polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici per le donne e gli uomini tra i 18 e i 65 anni che “impiegano in casa le proprie energie in maniera abituale, esclusiva e gratuita”. Con l’obbligo di assicurazione esteso anche a studenti e pensionati che “svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora”. Ma a 14 anni dalla sua istituzione, i numeri parlano di fallimento.

venerdì 3 aprile 2015

Pari opportunità, il bluff del Governo Renzi: riceve premio ma donne sono solo il 27%

Il Governo italiano, nella persona della sottosegretaria De Micheli, ha ritirato il premio al summit “Women in Parliaments” di Addis Abeba. ma la parita’ di genere nei fatti non c’e’

Addis Abeba, un nome che torna in auge per il Governo italiano a quasi un secolo dalla guerra vinta dall’esercito italiano che consentì la conquista dell’Etiopia e la creazione di un Impero fascista. Tutta propaganda ovviamente, visto che combatté, peraltro pure faticando, contro un esercito di disperati arretrati, mentre l’appellativo di Impero era alquanto fuorviante e pompato. Come fuorviante e pompato, sempre nella capitale etiope, è il premio che ha ricevuto il Governo Renzi. “Parità di genere raggiunta!”, ha esclamato la sottosegretaria De Micheli che, in rappresentanza del Governo italiano, ha ritirato un premio in merito al summit “Women in Parliaments”, organizzato da Unione Africana, Unione Europea, OCSE, Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Ma nell’Esecutivo guidato da Renzi le donne sono solo 16 su 59 (27%), se si tiene conto anche di Vice Ministri e Sottosegretari.

lunedì 9 marzo 2015

Le donne passano troppe ore al telefono? Una ricerca dice come stanno le cose

Tra i miti relativi alle donne ci sono quelli che vogliono la donna devota allo shopping (un ex Premier ci fece anche una battuta a riguardo) e allo stare al telefono. Una ricerca però smentisce questo mito. L'ha condotta l'Istituto di ricerca Demoskopea, pubblicata poi sul sito Facile. Vediamo cosa dice.