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sabato 7 giugno 2014

LA STUPENDA ISOLA D’ELBA INVASA DAI RIPETITORI TELEFONICI

LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE, CHE SOTTOLINEA LA COSTRUZIONE DI NUOVE ANTENNE

La meravigliosa Isola d’Elba, appartenente all’Arcipelago toscano, e famosa per il mare cristallino, i colori della sua natura, la ricchezza dei suoi minerali e l’esilio di Napoleone Bonaparte dopo la rovinosa battaglia di Lipsia e a seguito del trattato di Fontainbleau, sta per diventare famosa anche per essere l’isola dei ripetitori telefonici. Legambiente parla di “occupazione anarchica” del territorio a danno dell’ambiente “e dei diritti dei cittadini alla salute e all’informazione”. Agli 8 Comuni elbani (la maggior parte dei quali accusati di “complice disinteresse“) viene perciò chiesto di sospendere le autorizzazioni per nuove strutture fino a che non sarà approvato “un Piano comprensoriale per la telefonia”. L’obiettivo è fare ordine tra le questioni di ordine urbanistico, ambientale e paesaggistico. A puntare il dito contro “il proliferare incontrollato di antenne” è anche il Comitato No elettrosmog.

giovedì 19 gennaio 2012

COSTA CONCORDIA, UN DISASTRO SU TUTTI I FRONTI


OLTRE AL TRUCE ASPETTO UMANO, L’INCIDENTE DELLA NAVE POTREBBE AVERE GRAVI RIPERCUSSIONI ECOLOGICHE E FINANZIARIE

L’incidente della nave Costa Concordia - appartenente alla Costa Crociere, a sua volta nell’orbita della Holding americana Carnival – mi fa rabbia per tre aspetti: il primo, legato al fatto che il comandante vigliacco e buffone, sul quale si è già detto di tutto e di più, è napoletano, e ho temuto dal primo istante una nuova pioggia di qualunquismo e luoghi comuni nei confronti dei miei concittadini. Il Tg5 ha scomodato perfino le teorie razziste di Lombroso, ma per fortuna le colpe napoletane sono state controbilanciate dal senso di responsabilità del Capitano della Guardia costiera (sul quale sono stati dedicati immancabili link sui social network).
Secondo, per il fatto che su quella nave c'erano molti che le crociere nei periodi di alta stagione non possono permettersele. Infatti stanno venendo fuori storie tristi e atroci, di persone che stavano vivendo il loro primo viaggio, anche molto anziane (il costo era di 300 euro e l’equipaggio di fatti lo valeva tutto).
Ultimo punto, l'aspetto ambientale, poiché si rischia di distruggere una zona stupenda del nostro Paese. Proprio su quest’ultimo punto e anche sulle conseguenze finanziarie che tale incidente potrebbe avere, mi voglio soffermare. Dando per scontata la rabbia e il dispiacere per le persone che hanno perso la vita o se la sono cavata con gravi danni psicologici.