E’ GIANLUCA GALLETTI, IN QUOTA UDC. NEL SUO CURRICULUM NON
C’E’ ALCUNA REFERENZA RIGUARDO L’AMBIENTE, MA ANCHE PAROLE POSSIBILISTE SUL
NUCLEARE E CONTRO IL REFERENDUM SULL’ACQUA
Com’è costume della politica italiana, alcuni Ministeri
delicati non sono mai assegnati a persone competenti della materia. Pensiamo a
quello per i Beni culturali, della Giustizia, della Sanità, dell’Istruzione e
dell’Ambiente. In fondo, volutamente, affinché i partiti possano controllarli
ed essi non avanzino richieste troppo esagerate ma in realtà utili per
risolvere i problemi atavici dei rispettivi settori. Soffermandoci proprio
sull’ultimo, si è passati da Andrea Orlando del Governo Letta a Gianluca
Galletti. La competenza in materia è la stessa, pari a zero. A cambiare sono
solo i partiti cui fanno riferimento: il primo del Pd (passato con Renzi alla
Giustizia, per la gioia di Berlusconi) e il secondo dell’Udc. Un commercialista
che con l’ecologia non ha mai avuto a che fare. Anzi, ha anche lanciato in
passato dichiarazioni poco confortanti.