GLI IMBARAZZANTI TRATTI IN COMUNE TRA LE DUE RIFORME
Con Regio decreto 1051, del 6 maggio 1923, la riforma
Gentile della scuola diventava legge. Con l’avvento al potere del Fascismo, il
filosofo neoidealista Giovanni Gentile, ministro della Pubblica Istruzione
dall’ottobre del 1922 al luglio del 1924, mise infatti a punto una riforma della
scuola secondo le linee pedagogiche e filosofiche da lui elaborate a partire dai
primi anni del Novecento. Ebbene, i tratti in comune con l'attuale ed ennesima
riforma della scuola, a firma del Ministro dell'istruzione Giannini, sono
imbarazzanti.