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mercoledì 9 dicembre 2015

Venezuela, fine del chavismo: la rivoluzione sprecata

il Tavolo dell'Unità Nazionale, Mud, l'opposizione di destra, ha ottenuto 99 dei 167 seggi dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, contro i 46 della coalizione chavista

La rivoluzione bolivariana tentata da Hugo Chavez in Venezuela è definitivamente terminata. Il caudillo, che arrivò democraticamente al potere nel 1992 restandovi sempre democraticamente fino alla morte avvenuta nel marzo 2013 (salvo una breve parentesi di pochi giorni nel 2002 per un tentativo di golpe), non ha avuto eredi degni del suo carisma. Il Vicepresidente Maduro che ha preso il suo posto, infatti, è apparso subito in difficoltà e non ha mai scaldato i cuori del popolo venezuelano. Mettici poi il tipico ostracismo delle lobby economiche nei confronti dei governi socialisti (di cui l'esperienza di Salvador Allende resta l'emblema), e il disfacimento è servito.

giovedì 5 dicembre 2013

BOLIVIA: IL MIRACOLO ECONOMICO DI CUI NESSUNO PARLA

LE NAZIONALIZZAZIONI MESSE IN ATTO DAL PREMIER EVO MORALES IN 7 ANNI DI GOVERNO HANNO PORTATO A RISULTATI SORPRENDENTI

Mentre il Venezuela ha perso il suo vate del Socialismo reale, Hugo Chavez, trovando però in Maduro un successore ancor più agguerrito e determinato, la Bolivia fa registrare risultati economici sorprendenti sempre a colpi di Nazionalizzazioni. Con le politiche messe in campo da Evo Morales eletto nel 2006, lo Stato boliviano controlla ora il 38% dell’economia nazionale (mentre quando si è insediato la quota era del 15%), con il Pil che è perfino quadruplicato.