martedì 3 aprile 2012

NUOVI AUMENTI PER LUCE E GAS, ECCO I MOTIVI


AD APRILE IL GAS LIEVITERA’ QUASI DEL 2%, LA LUCE QUASI DEL 6%

Questa primavera, oltre che numerose stupende specie floreali, germoglieranno anche numerose spese che graveranno sul già risicato bilancio delle famiglie italiane. Mentre queste ultime aspettano con ansia e timore il ritorno dell’ICI – sotto il nuovo nome di IMU – dovranno anche affrontare ulteriori aumenti di gas e luce.
Ad aprile scatteranno gli aumenti dell'1,8% per il gas, pari a un aggravio annuo di 22 euro per una famiglia media, e del 5,8% per l'energia elettrica, pari a 27 euro di maggiore spesa sempre per una famiglia media. Un rincaro, quello relativo alla luce, già piuttosto sostenuto e che si deve agli aumenti del petrolio, all'andamento della Borsa elettrica per l'emergenza freddo e ai costi relativi agli investimenti per il fotovoltaico.

I COSTI PARADOSSALI PROVENIENTI DALLE RINNOVABILI - Il problema riguarda, in particolare, la spesa sostenuta per compensare l'intermittenza di alcune fonti rinnovabili (basti pensare al fotovoltaico), che 'pesa' per il 40% sull'aumento del 5,8%. Ci sono poi gli incentivi alle rinnovabili, che nel 2012 raggiungeranno la cifra monstre di oltre 10,5 miliardi di euro e che vengono pagati proprio in bolletta: un peso diventato sempre più insopportabile per famiglie e imprese. Per questo l'Autorità ha deciso di rinviare a maggio l'aumento relativo proprio all'aggiornamento per gli incentivi diretti (la cosiddetta componente A3): si tratta di un ulteriore aggravio che si stima possa essere di circa il 4%.
Intanto dai ministeri dello Sviluppo economico, dell'Ambiente e dell'Agricoltura si aspettano i decreti che dovranno ridisegnare il settore: il ministro Passera ha promesso che la volontà è di correggere 'le storture' che avevano finora assegnato al fotovoltaico 'un livello di incentivazione enormemente più alto rispetto a resto di Europa'.
A chiedere una revisione è anche l'Enel, secondo cui, come ha rilevato il presidente Paolo Andrea Colombo, 'lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio'. In ogni caso, ha assicurato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, 'non ci saranno sorprese' sul fotovoltaico, visto che, 'come è noto' ci dovrà essere 'una riduzione degli incentivi'.

LE PROPOSTE DI FEDERCONSUMATORI - Gli aumenti della luce e del gas sono 'un altro colpo micidiale alle scarse risorse delle famiglie'. Lo afferma Federconsumatori in una nota. Commentando le decisioni dell'Autorità per l'energia, l'associazione dei consumatori punta il dito contro l'esecutivo e dice 'basta agli aumenti trainati dalla speculazione sulle materie prime e dall'inerzia del Governo. Non è più tollerabile l'assenza di iniziative del Governo per bloccare il continuo aumento della spesa delle famiglie per rifornirsi di beni essenziali ed irrinunciabili come l'elettricità e il gas. Aumenti a cui andranno aggiunti, da maggio, ulteriori +18 Euro a famiglia per l'elettricità'.
Secondo Federconsumatori 'occorre fare una sana pulizia delle bollette depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati'. L'associazione suggerisce per esempio di ridurre l'aliquota Iva al 10% per il metano ed a 5% per l'elettricità: e in particolare per il gas accelerare l'introduzione del riferimento ai prezzi sui mercati europei, rendere noti i prezzi di quello importato in Italia e imporre la riduzione del prezzo di commercializzazione di quello estratto in Italia visto che non è gravato dalle spese di trasporto e dalle royalties. Per l'elettricità occorre invece rivedere il meccanismo dei finanziamenti alle fonti rinnovabili, attualmente caricati nelle bollette delle famiglie.
Secondo l'associazione, infatti, 'bisognerà comunque continuare ad incentivare tali fonti, ma a carico della fiscalità generale'.

(Fonte: Msn)

2 commenti:

  1. ..e non finisce qui....
    il bello deve ancora arrivare...

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  2. fra un pò si aumenteranno lo stipendio...

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