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lunedì 28 dicembre 2015

Riforma Rai di Renzi: i motivi per cui non risolve i problemi del servizio pubblico

PRIMA DELLA LUNGA PAUSA NATALIZIA, L’aula del Senato ha approvato il ddl SUBITO DOPO LA LEGGE DI STABILITA'

All'indomani della sua investitura come Premier, Matteo Renzi aveva messo la riforma della Rai tra le sue priorità. Ci è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine è arrivata. I due punti cardine che avrebbero finalmente fatto gridare ad una svolta per il servizio pubblico, purtroppo non sono stati però inseriti. Ossia la soppressione del Canone Rai e l'indipendenza dell'azienda dalla politica.
Se è vero che è stato abbassato, si passa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro, è anche vero che il primo si pagherà mediante bolletta elettrica. In dieci rate da dieci euro. Quando al secondo punto, la longa manus dei partiti c'è ancora. Anzi, con una novità che ricorda un po’ quella del Preside nelle scuole: un amministratore delegato con ampi poteri. Quella di Renzi per le figure forti, risolutive, aventi ampi poteri, è del resto una fissa. I commissariamenti in giro per l'Italia non si contano, oltre alla succitata figura del Preside scolastico che ricorda quella di fascista memoria, e oltre, appunto alla novità dell'Ad Rai.
Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia.

lunedì 21 maggio 2012

ECCO TUTTI GLI AUMENTI DELLE TASSE DA QUANDO GOVERNA MONTI


UN GRAFICO DEL CORRIERE DELLA SERA CI FA UN ELENCO PER CUORI (E TASCHE) FORTI

A sei mesi dal suo insediamento è tempo di bilanci anche per il Governo Monti. Il quale ha ereditato una situazione pesante, a un passo da quella greca, causata dall’immobilismo opportunista dell’uscente Governo Berlusconi; il quale ha negato le difficolta’ evidenti del nostro Paese fino all’ultima ora del proprio mandato. Anzi, secondo i maligni (e le confessioni di Bossi), il Cavaliere si sarebbe dimesso lo scorso novembre solo per salvaguardare le proprie azioni Mediaset, il cui valore in borsa era ormai dimezzato, e non perché lo Spread era ormai arrivato a quota 700.
Non solo. Chi ci ha governato fino a poco fa ha ancora la faccia tosta di andare in Tv e spargere consigli e lezioni ai Professori su cosa fare. Ma per fortuna, sono stati ampiamente puniti dall’ultimo voto delle amministrative. 
Tornando alla cura Monti, il Corriere della sera ha elaborato un grafico che mostra gli spaventosi aumenti delle imposte da quando è incarica. I Professori ci hanno infatti imposto una cura pesante a colpi di tasse, mentre poco o nulla è stato fatto dal punto di vista delle liberalizzazioni e della defiscalizzazione di molti settori. Strumenti che potrebbero sollecitare l’economia stagnata della nostra povera Italia. Vediamo tutti gli aumenti.

martedì 3 aprile 2012

NUOVI AUMENTI PER LUCE E GAS, ECCO I MOTIVI


AD APRILE IL GAS LIEVITERA’ QUASI DEL 2%, LA LUCE QUASI DEL 6%

Questa primavera, oltre che numerose stupende specie floreali, germoglieranno anche numerose spese che graveranno sul già risicato bilancio delle famiglie italiane. Mentre queste ultime aspettano con ansia e timore il ritorno dell’ICI – sotto il nuovo nome di IMU – dovranno anche affrontare ulteriori aumenti di gas e luce.
Ad aprile scatteranno gli aumenti dell'1,8% per il gas, pari a un aggravio annuo di 22 euro per una famiglia media, e del 5,8% per l'energia elettrica, pari a 27 euro di maggiore spesa sempre per una famiglia media. Un rincaro, quello relativo alla luce, già piuttosto sostenuto e che si deve agli aumenti del petrolio, all'andamento della Borsa elettrica per l'emergenza freddo e ai costi relativi agli investimenti per il fotovoltaico.

giovedì 5 gennaio 2012

L’AUMENTO SPROPOSITATO DELLE TARIFFE PUBBLICHE NEGLI ULTIMI 10 ANNI


AL QUALE NON E’ SEGUITO UN MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI, ANZI

Insieme al tradizionale annuncio di fine anno sull’aumento delle tariffe di luce e gas per il prossimo anno, quest’anno è arrivato anche un bilancio alquanto drammatico per quanto concerne l’aumento delle tariffe pubbliche negli ultimi 10 anni. Aumenti in taluni casi spropositati e ai quali non è seguito un miglioramento dei servizi. Anzi, in alcuni casi vi è stato perfino un peggioramento, come per l’acqua potabile, visto che in quasi tutti i Comuni i cittadini sono costretti ad acquistare quella in bottiglia.
E' il risultato emerso da un'analisi effettuata  dall'ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha analizzato l'andamento dei prezzi delle tariffe dei servizi pubblici tra il 2000 e i primi 10 mesi del 2011. Vediamo gli aumenti più consistenti.