IL PRIMO DOVREBBE AVERE UN CONTRATTO ANCORA PIU’ ONEROSO CON
UN PROGRAMMA QUOTIDIANO DI 10 MINUTI. MENTRE IL SECONDO, DOPO BLU NOTTE, PERDE
PURE LA TREDICESIMA ORA
Mentre in questi giorni ci sta facendo vedere il Mondiale
(anche se vedere è una parola grossa) tra gaffe, la canzone insopportabile di
Mina, commenti post-partita banali, servizi ridotti al minimo e una sola
partita al giorno, la Rai sta presentando il Palinsesto per il prossimo anno.
Il quale appare sempre più peggiorato: fiction a go go, salotti televisivi
dalla mattina alla sera, poco sport, sempre meno programmi di approfondimento.
Dopo aver depennato vari programmi interessanti, tra cui l’interessantissimo
C’era una volta curato da Silvestro Montanaro, la rete pubblica cancella
nuovamente Carlo Lucarelli dalla programmazione di Raitre. E mentre quest’ultimo
lascia, e Bruno Vespa manco a dirlo resta, Giovanni Floris raddoppia: non solo
il suo talk show viene confermato, ma il suo già cospicuo ingaggio viene pure
ritoccato e gli sarà affidata una striscia quotidiana di 10 minuti.
FLORIS SORRIDE - Secondo
Dagospia Floris non solo si è assicurato la conduzione di Ballarò, ma ha pure
rilanciato con un ingaggio più alto del già cospicuo 630 mila euro. L'aumento
sarebbe giustificato anche da un'altra vittoria portata a casa dal giornalista:
una striscia quotidiana da dieci minuti, obiettivo agognato da tempo e
finalmente concesso dal direttore di Raitre Andrea Vianello. Ieri sono stati
presentati pubblicamente i palinsesti della Rai. Nelle cartelline stampa il
marchio "Ballarò" c'era, visto che è di proprietà Rai, ma nessun
cenno al conduttore Floris. "C'è una trattativa ancora aperta" ha
detto Vianello provando a spegnere le curiosità dei giornalisti. Oggi
l'annuncio di Dagospia che sicuramente farà tutti contenti: Giovanni Floris
sarà in tv ogni giorno.
LUCARELLI DI NUOVO CANCELLATO
- Cancellato dal palinsesto di Rai Tre. E’questa la sorte toccata al programma
di Carlo Lucarelli, “La Tredicesima ora”, che mese dopo mese, a partire dallo
scorso 25 aprile, ha raccontato a un’Italia seduta sul divano misteri irrisolti
e fatti di sangue, partendo dalle storie di uomini e donne che ad un certo
punto della loro esistenza hanno scelto di cambiare strada. Come Marina
Gamberini, che lavorava nei palazzi della stazione di Bologna all’epoca della
strage, Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘Ndrangheta il 24
novembre 2009, o Samia Yusuf Omar, in fuga da una Somalia in guerra per correre
alle Olimpiadi di Londra. Passando per inchieste, testimonianze, documenti,
atti processuali. Com’era successo a Blu notte, depennato dai palinsesti dalla
Rai dopo 15 anni di onorato servizio, anche la Tredicesima ora, infatti,
scomparirà dalla programmazione della tv pubblica già a partire dal prossimo
anno, dopo appena otto episodi. Una decisione della direzione di rete, spiega
al fattoquotidiano.it Carlo Lucarelli, “che lascia l’amaro in bocca”.
“A me non hanno detto nulla riguardo al perché siamo stati
cancellati, so solo che non andremo più in onda – racconta il giornalista,
autore televisivo e scrittore originario di Parma – certo è una scelta
legittima, però, parlando francamente, mi sembrava che la Tredicesima ora
andasse bene, sia in termini di audience, sia di programmazione. Sicuramente,
noi ne eravamo entusiasti”. A differenza di Blu notte, eliminato dal servizio
pubblico per una questione di tagli al budget, il problema, questa volta,
secondo Lucarelli, non sarebbero i costi. “Non credo che ci abbiano tolti dal
palinsesto per questa ragione, anche perché noi siamo uno dei programmi che
alla Rai costa di meno, ormai avevamo ridotto le spese all’osso. E poi le
questioni di soldi si risolvono sempre. Non ho idea del motivo alla base di questa
scelta, e non sono io a dover dare una motivazione. Forse il programma era non
più gradito dal pubblico? Siamo vecchi? Ci sono cose che piacciono di più? C’è
un’altra idea di servizio pubblico? Non lo so, personalmente a me la
Tredicesima ora piaceva molto”.
Sulla necessità di privatizzare la Rai, azienda che ha perso
sempre più la sua natura di rete pubblica e la sua funzione di educare e
informare, riducendosi a mero giocattolino dei partiti in Parlamento, ho detto
più volte. Qui vi ripropongo solo il mio post che riporta tutti i raccomandati
che ci lavorano: http://lucascialo.blogspot.it/2011/01/i-raccomandati-in-rai-unazienda-fondata.html
E si continua a pagare il canone........
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