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giovedì 3 marzo 2016

Sparisce Mtv, diventa 8tv: la mia generazione perde un altro simbolo

IL CANALE NEL 2015 E' PASSATO A SKY, CHE PUNTA A TRASFORMARLO IN UNA RETE GENERALISTA

Mtv è stata un simbolo della mia generazione, quella nata tra la fine degli anni '70 e inizio anni '80. Certo, prima di essa c'era Videomusic, nata nel 1984, e successivamente All Music e i canali digitali delle radio. Ma Mtv restava, per noi adolescenti o appena ventenni, la regina delle reti musicali. Giunta in Italia il primo settembre 1997 sulle frequenze di Rete A, con un concerto degli U2 a celebrare l'evento, il canale era completamente dedicato alla musica con vari programmi che si alternavano.

martedì 23 febbraio 2016

Quando Daria Bignardi neodirettrice di Rai3 parlava male della Rai

NEL 2009 se ne era andata dopo la cancellazione di una puntata dell'Era Glaciale

la designazione di Daria Bignardi come neodirettrice di Rai3 è stata già definita ironicamente una ''invasione barbarica'', prendendo ispirazione dal programma che ha condotto per diverso tempo su La7. Una designazione palesemente renziana, sebbene lei si sia sempre definita ''di sinistra''. Comunque, malgrado abbia lavorato lungamente per Mediaset prima e per La7 poi, ha avuto anche una parentesi in Mamma Rai nel 2009. Parentesi finita tutt'altro che bene e lei non lesinò critiche al Servizio pubblico.

mercoledì 27 gennaio 2016

La brutta fine di Santoro e della Dandini orfani di Berlusconi

I due per anni hanno condotto trasmissioni politiche apertamente anti-berlusconiane

Morto (politicamente) un Berlusconi, se ne fa un altro. Matteo Renzi viene visto come il suo erede naturale, sebbene ormai i Talk show beneficino sempre meno della sua eredità, dato che i telespettatori si sono stufati di salotti dove i politici si urlano in faccia reciproche accuse e si cerca di fare una tv-verità con collegamenti esterni con gente disperata ed esausta. Sono i dati relativi allo share a dirlo.

lunedì 28 dicembre 2015

Riforma Rai di Renzi: i motivi per cui non risolve i problemi del servizio pubblico

PRIMA DELLA LUNGA PAUSA NATALIZIA, L’aula del Senato ha approvato il ddl SUBITO DOPO LA LEGGE DI STABILITA'

All'indomani della sua investitura come Premier, Matteo Renzi aveva messo la riforma della Rai tra le sue priorità. Ci è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine è arrivata. I due punti cardine che avrebbero finalmente fatto gridare ad una svolta per il servizio pubblico, purtroppo non sono stati però inseriti. Ossia la soppressione del Canone Rai e l'indipendenza dell'azienda dalla politica.
Se è vero che è stato abbassato, si passa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro, è anche vero che il primo si pagherà mediante bolletta elettrica. In dieci rate da dieci euro. Quando al secondo punto, la longa manus dei partiti c'è ancora. Anzi, con una novità che ricorda un po’ quella del Preside nelle scuole: un amministratore delegato con ampi poteri. Quella di Renzi per le figure forti, risolutive, aventi ampi poteri, è del resto una fissa. I commissariamenti in giro per l'Italia non si contano, oltre alla succitata figura del Preside scolastico che ricorda quella di fascista memoria, e oltre, appunto alla novità dell'Ad Rai.
Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia.

sabato 5 dicembre 2015

Premium sport o Juventus channel? Lo spazio vergognoso che il Tg Mediaset dedica ai bianconeri

IN 25 MINUTI DI TRASMISSIONE, I PRIMI SERVIZI SONO SEMPRE DEDICATI AI BIANCONERI, MALGRADO IL CAMPIONATO NON ESALTANTE

Ogni qualvolta guardo il telegiornale sportivo sul canale a pagamento (e sottolineo, a pagamento) Premium sport, di Mediaset, mi sovviene sempre il dubbio se sia effettivamente sintonizzato lì oppure su un canale dedicato alla Juventus.

sabato 7 novembre 2015

Mentre Massimo Giletti la infanga, Napoli spicca il volo: Easyjet apre sette nuove destinazioni

LA CITTA' PARTENOPEA E' ASSIEME A MILANO E VENEZIA UNA BASE STRATEGICA DELLA COMPAGNIA INGLESE IN ITALIA
                                        
Domenica scorsa, nel corso dell'ormai anacronistica e patetica Domenica in, Massimo Giletti coadiuvato dall'onnipresente Salvini, si è verificato un ennesimo attacco alla città di Napoli basato sui soliti stereotipi. Sono stati evidenziati problemi e mancanze ormai tipici di tutte le città italiane. 
Eppure, dopo il torpore vissuto durante gli anni di amministrazione Jervolino e il secondo mandato di Bassolino, la città partenopea sta vivendo una nuova rinascita, attirando a sé milioni di turisti l'anno. A parte i problemi atavici e non risolvibili da un'amministrazione comunale – macro e micro criminalità e disoccupazione – la città viene vista oggi agli occhi del Mondo sotto una nuova luce. 
Ma Giletti si sa, è un menestrello del Premier Renzi. Lo ha dimostrato, tra le varie volte, quando lo ha intervistato nella medesima trasmissione la passata stagione. Tra una domanda zelante e una constatazione banale, gli brillavano gli occhi e ci è mancato poco che non gli lavasse pure i piedi come fece Maria Maddalena con Gesù.

lunedì 2 novembre 2015

Quarant'anni fa moriva il grande Pier Paolo Pasolini: intellettuale scomodo nemico di troppi

VENNE UCCISO BRUTALMENTE SU UN CAMPETTO DI CALCIO ALL'IDROSCALO DI OSTIA LA NOTTE TRA L'1 E IL 2 NOVEMBRE. UNICO CONDANNATO FU PINO PELOSI

La notte tra il primo e il due novembre moriva il grande intellettuale e regista italiano Pier Paolo Pasolini. Fu ucciso brutalmente, colpito da assi di legno e poi investito per ben due volte da un'auto. Un omicidio che fu presto liquidato, tanto da destra quanto da sinistra, come un ''semplice'' delitto dovuto al vizio che aveva Pasolini di frequentare ragazzi molto giovani, adescati in strada per una notte di piacere. Unico condannato fu Pino Pelosi, con lui quella notte. Il quale prima confessò di averlo ucciso per non concedersi allo scrittore, per poi ritrattare asserendo di essere stato aggredito assieme a lui da altre tre persone. Due si sarebbero scagliate contro Pasolini, una contro Pelosi. Un ritrattamento che non ha mai convinto.

domenica 4 ottobre 2015

Su Raitre torna Stelle nere: il programma che tramite fumetti noir racconta casi di cronaca nera famosi e non

IL PROGRAMMA VA IN ONDA SU RAITRE IL SABATO DOPO MEZZANOTTE ED E' GIUNTO ALLA SUA TERZA EDIZIONE

Il sabato sera di Raitre da diversi anni si tinge di giallo e anche di nero, visto che manda in onda programmi molto accattivanti che seguono casi di cronaca più o meno famosi. Ultimo programma partorito dalla sempre creativa e innovativa mente dei collaboratori della terza rete della tv pubblica (che negli anni ha perso molto, ma qualitativamente continua ancora a salvarsi rispetto agli altri due canali storici), è Stelle nere. Giunto alla sua terza edizione e partito da tre settimane.

mercoledì 17 giugno 2015

L'Unità torna per l'ennesima volta in edicola, ma ormai di sinistra non ha più niente

RITORNERA' NELLE EDICOLE IL PROSSIMO 30 GIUGNO. dovrebbe avere 24 pagine, costare 1,40 euro e tirare per i giorni di lancio oltre 100 mila copie

Chissà cosa starà pensando Antonio Gramsci della brutta fine che il giornale da lui fondato il 12 settembre 1923, l'Unità, ha fatto nell'ultimo decennio. Certo, la sua storia iniziale è stata fin da subito travagliata, essendo un giornale comunista sorto in epoca Fascista e dunque messo fuori legge, ma quanto meno era una storia di coraggio, ideali, valori da difendere e far circolare. Anche mettendo in pericolo la propria vita. Nell'ultimo quarto di secolo la sua esistenza è stata caratterizzata da alti e bassi, complici anche i cambiamenti epocali che lo stesso Pci e la sinistra italiana hanno attraversato. Ma negli ultimi anni è stato sottoposto a una sorta di accanimento terapeutico pur di tenerlo in vita, essendo però ugualmente stato chiuso tre volte; l'ultima nel luglio dell'anno scorso. L'ennesimo ritorno sarà il prossimo 30 giugno, ma il giornale di sinistra non avrà più nulla. Al massimo solo le pagine.    

mercoledì 8 aprile 2015

Saviano e Bertinotti sui canali del nemico Berlusconi: si allunga la lista degli intellettuali ipocriti

LO SCRITTORE SARA’ OSPITE SABATO PROSSIMO ALLA PRIMA PUNTATA DEL SERALE DI AMICI. IL SECONDO PRESENTERA’ SU IRIS UNA SERIE DI FILM

Hanno combattuto Berlusconi e il berlusconismo in modo diverso. Uno a suon di libri e di post sui social, l’altro tra i seggi del Parlamento. Ma ora finiscono proprio in quelle reti televisive che per anni ci hanno detto essere il male assoluto. L’antitesi dell’informazione. La fonte di tanti problemi italiani. Parliamo di Roberto Saviano e Fausto Bertinotti, con il primo che sarà ospite nella prima puntata della versione serale di Amici e il secondo presenterà su Iris una serie di film “impegnati”.

sabato 28 marzo 2015

Don Matteo, Terence Hill lascia per fare il regista: chi prenderà il suo posto

Fiction che gli ha ridato slancio e popolarità, dopo un decennio di offuscamento professionale, dovuto certo alla separazione con Bud Spencer, ma soprattutto per la perdita del figlio adottivo Ross avvenuta in un incidente stradale nel 1990. Che lo portò alla depressione. Rumor sempre più insistenti dicono però che dopo dieci edizioni, l’attore voglia riporre la tunica di Don Matteo. E già è spuntato il nome di chi dovrebbe sostituirlo.

venerdì 27 marzo 2015

A distanza di quasi vent’anni dalla sua conclusione, Boncompagni, che negli anni (prima e dopo) ha ideato tanti altri programmi di successo per Rai e Mediaset, ha rilasciato a Il Fatto quotidiano - ripresa da Libero - un’intervista dove svela retroscena clamorosi su tre personaggi: una delle ragazze protagoniste, la Angiolini appunto; un presentatore diventato pezzo da 90 della televisione italiana: Paolo Bonolis; e infine, il proprietario della rete su cui il programma andava in onda: Silvio Berlusconi.

giovedì 26 marzo 2015

Iniziata la Fiction 1992, in onda su Sky che racconta Mani pulite: le critiche che sta ricevendo

Ora una Fiction in onda su Sky racconta quella fase storica. Come hanno fatto in passato altre Fiction per altri personaggi ed eventi e un tempo facevano "gli sceneggiati". Ma non mancano polemiche: una da parte di una diretta concorrente, Mediaset; l'altra, da parte di uno dei protagonisti di quel periodo, l'ex pm e oggi politico e avvocato Antonio Di Pietro.
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mercoledì 25 marzo 2015

Gerry Scotti annuncia il ritiro e parla del figlio

Oggi ha cinquantanove anni e a Vanity Fair ha lasciato un’intervista a 360 gradi (ripresa poi anche da Libero) dove ha lanciato alcuni scoop molto interessanti, su se stesso ma anche sul figlio Edoardo. Anticipando anche quando lascerà la tv e cosa farà giunto ai fatidici sessant’anni.


lunedì 23 marzo 2015

Che fine hanno fatto i personaggi protagonisti di A-team

A-Team, lanciato nel 1983, che ha visto la successione di cinque stagioni. Come abbiamo visto per altri Vip del cinema o della Tv, che sembravano destinati a diventare grandi star, ma poi sono svanite nel nulla (o magari sono sparite dopo esserlo state), vediamo che fine hanno fatto i suoi quattro attori protagonisti.
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sabato 21 marzo 2015

Da Bono Vox a Noel Gallagher: le figuracce di Fabio Fazio quando gli ospiti non rientrano nel suo entourage

I BIG DELLA MUSICA INTERNAZIONALE CHE HA INTERVISTATO, MA ANCHE LA NOSTRA FERILLI, LO HANNO PESANTEMENTE CRITICATO IL GIORNO DOPO

Non so se ci avete fatto caso, ma Fabio Fazio a Che tempo che fa? finisce per invitare sempre le stesse persone ad ogni edizione: Roberto Saviano, Luciano Ligabue, Antonio Albanese, Teo Teocoli, Carlo Verdone, Antonello Venditti. Giusto per citarne qualcuna. Una sorta di scambio di favori, nel quale questi ultimi pubblicizzano le loro ultime fatiche professionali e lui va sul sicuro con una chiacchierata tra amici. Ogni tanto poi arriva il personaggio politico del momento, qualche scienziato, qualche ospite internazionale di spessore. Una minestra riscaldata e noiosa che trova qualche sapore grazie alla voce insopportabile e alle battute volgari di Luciana Littizzetto. Peccato però che quando prova ad alzare il tiro invitando musicisti di livello internazionale, dal caratterino non facile e pieni di ego, finisca per soccombere puntualmente. E’ finita così anche con uno dei fondatori degli Oasis, rock band irlandese oggi sciolta che soprattutto negli anni ’90 ci ha regalato pezzi interessanti: Noel Gallagher. Va così ad aggiungersi a un elenco che comincia a diventare troppo lungo…

domenica 15 marzo 2015

Chi ha vinto Forte forte forte e perchè il programma è stato chiuso due settimane prima

Chissà, magari ad aver portato sfortuna è stato proprio il suo nome. Il programma ideato dalla premiata coppia (anche nella vita) Raffaella Carrà e Sergio Iapino, è stato chiuso con due settimane di anticipo.

giovedì 12 febbraio 2015

DAL CANONE AL CDA FINO AI TG: COME CAMBIERA’ LA RAI

LA RIFORMA DELLA RETE PUBBLICA E’ TRA LE PRIORITA’ DI RENZI

Dopo il successo della nomina del Presidente della Repubblica, la riforma del lavoro con il discusso Job act e la riforma elettorale (che però non prevederà uno dei punti più fondamentali, ossia il voto di preferenza), Matteo Renzi ha un altro cavallo di battaglia: la riforma della Rai. Vorrebbe renderla più indipendente – e diciamolo pure, finalmente – dalla politica, più snella dal punto di vista dirigenziale e rendere il Canone, oggi largamente evaso, pagato da tutti. Vediamo allora quali sono i punti più importanti della probabile futura riforma.

lunedì 26 gennaio 2015

SENZA TRADUTTORE, MISTERO SUI COSTI, SPONSOR A UN PRIVATO: VERYBELLO, OLTRE AL NOME RIDICOLO C’E’ DI PIU’

IL PORTALE E’ STATO INAUGURATO SABATO MA E’ ANDATO SUBITO IN TILT COI PRIMI ACCESSI. TANTI I DUBBI CHE SUSCITA

La prima cosa che mi è balzata subito agli occhi dopo aver visto per la prima volta il portale dedicato a Expo2015, Verybello.it, è l’assenza di un traduttore in più lingue straniere, essendo esso dedicato a un evento internazionale come quello che si terrà dal prossimo maggio a Rho. Ma come, mi sono chiesto, se l’ho inserito io sul mio modestissimo Blog, perché non dovrebbe prevederlo un portale nato proprio per promuovere l’evento nel Mondo? E fornire informazioni a turisti o professionisti che decideranno di prendervi parte? Regola vuole che al primo accesso si dovrebbe subito chiedere in quale lingua si vuole navigare, fornendo una serie di opzioni con tanto di bandiere; oppure, se proprio si vuole essere nazionalisti sul web e lo si vuole fare in italiano, almeno da qualche parte dovrebbe esserci un menu a tendina che consenta di scegliere la propria lingua. Perché diciamocela tutta, la nostra lingua non ha certo la diffusione dell’inglese. Anzi. Ma a parte ciò, sono diversi i punti interrogativi che questo portale suscita, il quale all’esordio di sabato è già andato in tilt per 500mila accessi. Forse chi lo ha creato non crede più di tanto nel suo successo…