IL CONFRONTO E’ STATO FATTO DALL’ANSA. FORSE RISPETTO AD
ALLORA IN MENO ABBIAMO L’OTTIMISMO
Nei periodi difficili, psicologicamente, l’essere umano
tende a ricordare con nostalgia i tempi migliori ormai andati. Oggi il mondo
sta vivendo da anni una pesante recessione, e così il nostro Paese. Il quale,
peraltro, rispetto ad altri, proprio non riesce ad uscirne e far registrare un
minimo di ripresa. Figurarsi dunque se non scattino confronti con altre epoche,
soprattutto gli anni del boom, i mitici anni ’60. Periodo nel quale, come ci
hanno sempre spiegato, si viveva con maggiore spensieratezza e la gente
spendeva di più. Ma è davvero così? A quanto pare, sembra proprio di no. Almeno
stando al confronto fatto dall’Ansa tra il 1965 e il 2014. La più importante
agenzia di stampa italiana ha fatto quattro conti e ha scoperto che a parità di
acquisti, prezzi e stipendi, il 2014 è gemello diverso del 1965, pur calcolando
inflazioni, svalutazioni, rivalutazioni monetarie e cambio di moneta.