DA AVETRANA ALL’ISOLA DEL GIGLIO, IN ITALIA STA PRENDENDO
PIEDE LA VOGLIA DI VISITARE LUOGHI IN CUI SI SONO CONSUMATE TRAGEDIE
Il popolo italiano è un popolo pettegolo, gossipparo,
spione, che ama guardare dal buco della serratura, pronto a trovare colpevoli e
sputare sentenze. A ridurlo in questo stato deplorevole senza dubbio gli
svariati programmi televisivi, che in tutte le fasce orarie dedicano puntate su
puntate a tragedie di grandi, medie e piccole dimensioni, consapevoli che un
minimo share è assicurato. Si parte dalle sette del mattino fino alla seconda
serata, tra filmati con sottofondi “alla profondo rosso”, intellettuali e
politici sguaiati nelle vesti di improbabili opinionisti, plastici e interviste
ai diretti interessati.
Ma oltre a guardare libidinosi siffatti artefatti
televisivi, gli italiani stanno andando oltre, recandosi direttamente sul luogo
dell’accaduto. Corrono in massa e con ogni mezzo: bus, camper, traghetti, auto
private, treni…