DUE VITTIME IN MENO DI 3 ANNI PER CAUSE CHE NON CONVINCONO I
FAMILIARI DEI DETENUTI
Nell’immaginario collettivo, la Costa azzurra francese
rappresenta un luogo paradisiaco dove passare le vacanze. Ma non per tutti è
così, anzi per alcuni italiani quel luogo si è trasformato in un inferno. Nella
fattispecie, il carcere di Grasse, capitale dei profumi in Costa Azzurra.
Claudio Faraldi mercoledì scorso e Daniele Franceschi tre anni fa sono morti
per cause ufficialmente “cardiache”, ma che non convincono del tutto i loro
familiari. In passato si sono verificati altre morti, rivolte e abusi. In un
carcere che soffre, come i nostri, di sovraffollamento.