IL CARTONE ANIMATO RUSSO SI ISPIRA A UNA ANTICA FIABA SEMPRE
EX URSS
In maniera ciclica emerge qualche cartone animato che segna
una generazione di bambini. Tenendoli incollati davanti alla Tv per la gioia
dei genitori, i quali però sono meno felici per la proliferazione del
merchandising che essi muovono: pupazzi, peluche, dvd, libri per disegnare,
palloncini, zainetti, quaderni, quadernoni, t-shirt e chi più ne ha, più ne
metta.
Il penultimo caso è stato quello di Peppa pig, simpatica
maialina dalle mille avventure assieme alla sua famigliola di porcellini e ad
altri amici animali (cartone che ha scatenato anche qualche
polemica). Mentre l'ultimo è quello di Masha e Orso, cartone animato prodotto
in Russia che va in onda da qualche anno. La storia è quella di una bambina
combina guai che le fa passare di tutti i colori a un grosso ma pacioccone orso
bruno. Il quale però, per quanto brontoli e si stufi di lei, in cuor suo la
vuole bene e la protegge.
La fiaba da cui si ispira è però ben diversa. Più triste e
cupa. Del resto, spesso le favole per bambini vengono riadattate rispetto alle
storie originali (qui
tutti i casi).