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giovedì 1 marzo 2012

GIOCO D’AZZARDO, UNA DROGA LEGALIZZATA E INCITATA DALLO STATO


TRA NUMEROSI GRATTA E VINCI E CONTINUE ESTRAZIONI, LE TABACCHERIE SI SONO TRASFORMATE IN TANTE PICCOLE LAS VEGAS

Lo Stato ci dice che fumare fa male, ma poi ci vende le sigarette. E ci dice pure di giocare responsabilmente, ma poi moltiplica, come faceva Cristo coi pani e coi pesci, i giochi d’azzardo. Tra nuovi gratta e vinci (trovabili pure alle Poste), giochi online ed estrazioni al lotto, le tabaccherie italiane si sono trasformate in tante piccole Las Vegas, dove gli italiani buttano al vento fior fior di euro al mese; con un proliferarsi di un’autentica malattia psicologica che gli esperti hanno già definito “ludopatia”, patita da mezzo milione di italiani.
Il paradosso poi - stando a una recente relazione della commissione Antimafia presieduta da Beppe Pisanu sulle infiltrazioni della criminalità nel comparto dei giochi - è che le entrare erariali per lo Stato sono pure sempre meno, causa le consuete infiltrazioni mafiose.

mercoledì 2 novembre 2011

IL CONFLITTO D’INTERESSI DEL CAVALIERE ANCHE NEL GIOCO D’AZZARDO


A RIVELARLO LA PUNTATA DI REPORT ANDATA IN ONDA DOMENICA SCORSA

Come non bastassero televisioni, editoria, assicurazioni, banche, sport, la famiglia del nostro Presidente del Consiglio ha messo le mani pure nei monopoli del gioco d’azzardo. A rivelarlo la puntata di Report di domenica sera come di consueto su Rai Tre, mediante un’inchiesta di Sigfrido Ranucci. Vediamo come.