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mercoledì 26 novembre 2014

ALTRO CHE SAMANTHA CRISTOFORETTI, LA PRIMA ASTRONAUTA RISALE A 51 ANNI FA ED ERA UNA SEMPLICE OPERAIA

LA DONNA ANDO’ IN ORBITA IL 16 GIUGNO 1963 ED incarna un reale modello di emancipazione femminile. LA CRISTOFORETTI USATA COME SIMBOLO IN UN PAESE MASCHILISTA

Da domenica sera anche l’Italia può vantarsi di avere avuto una donna lanciata nello Spazio: Samantha Cristoforetti, della quale forse avete sentito parlare fino alla noia. Aviatrice, ingegnera e astronauta italiana, farà parte della missione ISS Expedition 42/43 Futura della durata di circa 6-7 mesi, a bordo di un veicolo Sojuz. Trattasi inoltre del terzo astronauta italiano nella storia dell’esplorazione spaziale. Oltre ad essere la prima italiana, è anche la terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001); scelta tra le sei migliori di una selezione alla quale avevano preso parte ben 8.500 candidati. Onori e meriti a lei, per carità, ma ovviamente non si è perso tempo a renderla un’icona dell’emancipazione femminile, con una nauseante insistenza mediatica che vorrebbe probabilmente convincere le donne italiane che questo sia rappresentativo di tutte loro. La realtà però è ben diversa, in un Paese dove quasi tutti i giorni si consuma un caso di Femminicidio e dove le donne, professionalmente, sono ancora relegate in lavori marginali. Oltretutto, la prima donna nello Spazio risale a 51 anni fa ed era una semplice operaia: Valentina Vladimirovna Tereškova. L’Unione sovietica aveva mostrato, oltre mezzo secolo fa, cosa fosse realmente l’emancipazione femminile.

mercoledì 26 giugno 2013

L’UNIONE SOVIETICA UCCISE IL SUO MITO GAGARIN?

IL PRIMO UOMO NELLO SPAZIO MORI’ IN UNO STRANO INCIDENTE AEREO. UNA NUOVA TESTIMONIANZA GETTA NUOVE OMBRE

Durante la Guerra Fredda, Usa e Urss misero in piedi una corsa allo spazio che fece fantasticare milioni di persone in tutto il Mondo. La vinse l’Unione Sovietica, che il 12 aprile 1961 mandò in orbita il Maggiore Jurij Gagarin. Solo otto anni dopo l’America rispose col primo uomo sulla Luna. Ma se sull’allunaggio americano molti sono i dubbi e le perplessità, che fanno pensare più ad una messa in scena stile cinematografico piuttosto che ad una storica impresa vera e propria, anche la missione sovietica appare avvolta da molti misteri. Alimentati proprio dalla morte di Gagarin sette anni dopo; diventato certo un mito in Patria, ma forse anche molto scomodo. Una commissione governativa “ad hoc” due anni fa ha liquidato la sua dipartita come uno dei tanti incidenti aerei; ma una nuova testimonianza riapre il caso.