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domenica 8 novembre 2015

Statua di Lenin trasformata in quella di Darth Fener di Star Wars: la brutta fine del comunismo

ACCADE IN UCRAINA, NELLA REGIONE DI OSSEA. NELLO STATO EX SOVIETICO E' STATA APPROVATA UNA LEGGE CHE VIETA OGNI SIMBOLISMO RIEVOCANTE IL COMUNISMO

'Qualcuno era comunista' titolava una canzone del grande Giorgio Gaber. Una malinconica e nostalgica presa di posizione nei confronti di quanti un tempo si professavano tali ma con il crollo del muro di Berlino hanno rinnegato quell'appartenenza.

venerdì 31 luglio 2015

Morto il Mullah Omar: un ritratto del Che afgano che sconfisse i sovietici e beffò la Cia

SAREBBE MORTO NEL MARZO 2013, LA CONFERMA DALL'INTELLIGENCE AFGANA

Lo chiamavano “il Guercio” per quell'occhio perso in battaglia contro i sovietici, o anche “la Primula Verde” per la caccia spietata e supertecnologica che i marines americani gli hanno dato per anni restando però sempre con un palmo di naso. Ma il Mullah Omar poteva anche essere definito un Che Guevara afgano, un Cavaliere oscuro dal quale gli occidentali dovrebbero prendere esempio.

lunedì 15 giugno 2015

Italia autolesionista: dopo errori con la Libia, quanto stiamo perdendo per sanzioni alla Russia

A DIRLO LO STESSO Presidente russo in visita nel nostro Paese. ha visto anche Papa Francesco e l'amico Berlusconi

Viaggio in Italia per Vladimir Putin, Presidente e già Premier russo (si rimbalza i ruoli istituzionali da anni con Medvedev modificando a tal fine la Costituzione). Il quale è visto agli occhi occidentali, soprattutto di Ue e Obama, come il nuovo spauracchio che viene dall'Est. Intento, per loro, a ricostruire una sorta di nuovo Impero sovietico, dissoltosi ufficialmente nel 1992. Quando, in realtà, la Russia si sta solo difendendo dall'avanzata della Nato, che ormai l'ha accerchiata geopoliticamente. Il Golpe in Ucraina è l'ultimo e più clamoroso esempio. Durante la sua permanenza, Putin ha incontrato il Premier Matteo Renzi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che questa volta è stato riconosciuto, contrariamente a quanto successo in modo imbarazzante con la Regina Elisabetta II) e Papa. Ma ci sarà anche una visita non istituzionale, bensì del tutto amichevole, con l'ex Premier Silvio Berlusconi. D'altronde la loro amicizia dura da anni e va al di là dei protocolli ufficiali. Ma oggi i rapporti tra Italia e Russia sono cambiati rispetto a qualche anno fa, quando al Governo c'era l'ex Cavaliere. Il quale aveva stretti rapporti politico-commerciali anche con Gheddafi, al fine di ottenere una politica energetica vantaggiosa. E il cambio della politica estera da parte dell'Italia nei confronti della Russia non è certo passato inosservato nel discorso di Putin in visita a Expo in corso a Milano. Anzi ha rincarato la dose.

mercoledì 26 novembre 2014

ALTRO CHE SAMANTHA CRISTOFORETTI, LA PRIMA ASTRONAUTA RISALE A 51 ANNI FA ED ERA UNA SEMPLICE OPERAIA

LA DONNA ANDO’ IN ORBITA IL 16 GIUGNO 1963 ED incarna un reale modello di emancipazione femminile. LA CRISTOFORETTI USATA COME SIMBOLO IN UN PAESE MASCHILISTA

Da domenica sera anche l’Italia può vantarsi di avere avuto una donna lanciata nello Spazio: Samantha Cristoforetti, della quale forse avete sentito parlare fino alla noia. Aviatrice, ingegnera e astronauta italiana, farà parte della missione ISS Expedition 42/43 Futura della durata di circa 6-7 mesi, a bordo di un veicolo Sojuz. Trattasi inoltre del terzo astronauta italiano nella storia dell’esplorazione spaziale. Oltre ad essere la prima italiana, è anche la terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001); scelta tra le sei migliori di una selezione alla quale avevano preso parte ben 8.500 candidati. Onori e meriti a lei, per carità, ma ovviamente non si è perso tempo a renderla un’icona dell’emancipazione femminile, con una nauseante insistenza mediatica che vorrebbe probabilmente convincere le donne italiane che questo sia rappresentativo di tutte loro. La realtà però è ben diversa, in un Paese dove quasi tutti i giorni si consuma un caso di Femminicidio e dove le donne, professionalmente, sono ancora relegate in lavori marginali. Oltretutto, la prima donna nello Spazio risale a 51 anni fa ed era una semplice operaia: Valentina Vladimirovna Tereškova. L’Unione sovietica aveva mostrato, oltre mezzo secolo fa, cosa fosse realmente l’emancipazione femminile.

mercoledì 26 giugno 2013

L’UNIONE SOVIETICA UCCISE IL SUO MITO GAGARIN?

IL PRIMO UOMO NELLO SPAZIO MORI’ IN UNO STRANO INCIDENTE AEREO. UNA NUOVA TESTIMONIANZA GETTA NUOVE OMBRE

Durante la Guerra Fredda, Usa e Urss misero in piedi una corsa allo spazio che fece fantasticare milioni di persone in tutto il Mondo. La vinse l’Unione Sovietica, che il 12 aprile 1961 mandò in orbita il Maggiore Jurij Gagarin. Solo otto anni dopo l’America rispose col primo uomo sulla Luna. Ma se sull’allunaggio americano molti sono i dubbi e le perplessità, che fanno pensare più ad una messa in scena stile cinematografico piuttosto che ad una storica impresa vera e propria, anche la missione sovietica appare avvolta da molti misteri. Alimentati proprio dalla morte di Gagarin sette anni dopo; diventato certo un mito in Patria, ma forse anche molto scomodo. Una commissione governativa “ad hoc” due anni fa ha liquidato la sua dipartita come uno dei tanti incidenti aerei; ma una nuova testimonianza riapre il caso.

venerdì 16 dicembre 2011

VENT’ANNI FA CROLLAVA UN SOGNO, UN INCUBO, UN’UTOPIA: L’UNIONE SOVIETICA


NATA NEL 1922 DOPO LE RIVOLUZIONI CHE PORTARONO ALLA FINE DELL’IMPERO ZARISTA, SI SCIOLSE UFFICIALMENTE IL 26 DICEMBRE 1991

Il regime comunista è crollato vent’anni fa. Ma la democrazia in Russia non si vede ancora. Lo dimostrano ancora una volta le ultime elezioni ivi svoltesi, che hanno premiato manco a dirlo il partito del Presidentissimo Vladimir Putin, con tanto di accuse di brogli e scorrettezze. Nonostante queste distorsioni, Russia unita ha fatto registrare comunque un crollo di ben 15 punti. Dunque, una timida dimostrazione di volere voltare pagina c’è comunque stata, nonostante le mille difficoltà.
D’altronde Putin è il delfino di Boris Eltsin, colui che ha mandato all’aria tramite un golpe gli sforzi di Michael Gorbaciov di condurre l’Unione sovietica verso la democrazia.
Proprio vent’anni fa, precisamente il 26 dicembre 1991, l’URSS crollava come un gigante d’argilla, dopo settant’anni di vita e di influenza su tutto il blocco dell’est Europa. Ma non solo. L’esperimento dell’Unione sovietica fu emulato anche in altri Paesi asiatici e sudamericani, sebbene con varie sfumature e diversità. Per una sorta di planetario sogno comunista che nel corso del '900 è stato il sogno soprattutto per chi lo ha vissuto da “lontano”; l’incubo per chi sulla propria pelle ne ha vissuto il lato più atroce e malvagio; l’utopia per chi sperava che un siffatto sistema chiuso e controllato durasse in eterno.
In fondo è durato molti decenni e in qualche Stato vive ancora. Si pensi a Korea del Nord, Birmania o Cuba. Mentre in Cina è solo una maschera che copre un capitalismo selvaggio e spietato.
Già, il Capitalismo. Quello che vent’anni fa aveva vinto definitivamente, e doveva essere l’ideologia che ci avrebbe portato al benessere diffuso. Tanto da persuadere anche buona parte della sinistra mondiale, che ha perseguito il liberismo, oggi pentendosene e facendo Mea culpa.
Di seguito ripercorriamo per sommi capi la storia dell’URSS. Guardando come ci ha ridotto oggi il Capitalismo, ci rendiamo conto di quanto il risultato non sia molto diverso rispetto a come ridusse il comunismo i Paesi in cui è stato al potere.