ACCADEVA IL 13/11/2013. LA LOCALITA’ SCELTA MEDIANTE UN
DECRETO VELOCE FU SCANZANO JONICO. NE CONSEGUIRONO VEEMENTI PROTESTE, TRA CUI
IL BLOCCO DELL’AUTOSTRADA
Di tanto in tanto la Basilicata viene ricordata dai governi
nazionali. Peccato però che quando avvenga, già raramente, accada perché lo
Stato tenta di estrarre gas e petrolio da quelle terre o perché ha tentato di
portare in quella regione pericolosissime e nocive scorie nucleari. Come dieci
anni fa, in data 13 novembre 2013, con un decreto secondo il quale le scorie
nucleari dovevano essere trasportate immediatamente a Scanzano Jonico. Una data
non casuale. L’Italia era sconvolta e distratta da quanto successo il giorno
prima: in un tragico attentato terroristico a Nassyria avevano perso la vita 18
militari italiani. E così l’allora Governo Berlusconi tentò una mossa infame e
impopolare. Ma per loro sfortuna e per la fortuna dei lucani, qualcuno se ne
accorse e si scatenò il putiferio. Peccato che la notizia fu censurata dai Tg,
i quali mandarono in onda brevi servizi e pure montati in modo parziale e artificioso. Ma nonostante ciò tutto
il Sud si alleò bloccando autostrade e strade statali: l'Italia per due
settimane rimase spaccata a metà con grandi disagi per i trasporti.