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mercoledì 6 novembre 2013

DIECI ANNI FA IL GOVERNO BERLUSCONI VOLEVA TRASFORMARE LA BASILICATA IN UN CIMITERO NUCLEARE

ACCADEVA IL 13/11/2013. LA LOCALITA’ SCELTA MEDIANTE UN DECRETO VELOCE FU SCANZANO JONICO. NE CONSEGUIRONO VEEMENTI PROTESTE, TRA CUI IL BLOCCO DELL’AUTOSTRADA

Di tanto in tanto la Basilicata viene ricordata dai governi nazionali. Peccato però che quando avvenga, già raramente, accada perché lo Stato tenta di estrarre gas e petrolio da quelle terre o perché ha tentato di portare in quella regione pericolosissime e nocive scorie nucleari. Come dieci anni fa, in data 13 novembre 2013, con un decreto secondo il quale le scorie nucleari dovevano essere trasportate immediatamente a Scanzano Jonico. Una data non casuale. L’Italia era sconvolta e distratta da quanto successo il giorno prima: in un tragico attentato terroristico a Nassyria avevano perso la vita 18 militari italiani. E così l’allora Governo Berlusconi tentò una mossa infame e impopolare. Ma per loro sfortuna e per la fortuna dei lucani, qualcuno se ne accorse e si scatenò il putiferio. Peccato che la notizia fu censurata dai Tg, i quali mandarono in onda brevi servizi e pure montati in modo parziale e artificioso. Ma nonostante ciò tutto il Sud si alleò bloccando autostrade e strade statali: l'Italia per due settimane rimase spaccata a metà con grandi disagi per i trasporti.