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martedì 23 aprile 2013

QUANDO LA RIVOLUZIONE DIVENTA UN AFFARE: LA MASCHERA DI ANONYMOUS COME LA FACCIA DI CHE GUEVARA


DIETRO LA MASCHERA CHE IN TANTI USANO DURANTE LE MANIFESTAZIONI, SI CELA LA RUBIE'S COSTUME COMPANY, UNA MULTINAZIONALE CHE LA PRODUCE E STA FACENDO MILIONI DI FATTURATO INSIEME AD AMAZON E ALLA WARNER BROS

Da quando è uscito il film V per Vendetta – trasposizione dell’omonimo fumetto pubblicato a partire dagli anni ’80, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, ispirato a Guy (o Guido) Fawkes, il ribelle che nel 1605 tentò di fare saltare il palazzo di Westminster a Londra (non ci riuscì e fu condannato a morte) – la maschera utilizzata dal protagonista è diventata un simbolo per quanti in questi anni hanno promosso manifestazioni e cortei contro il potere. La usarono per la prima volta nel 2008 in occasione di un'azione contro Scientology, a Londra e in 50 altre città del mondo: migliaia di volti coperti dal nuovo simbolo della protesta. Da quel momento, è diventata l'icona dei movimenti anticapitalisti e antisistema nel Mondo. La usarono i popoli nordafricani per la tanto famosa quanto fallimentare “primavera araba”. L’hanno usata i popoli sud europei per protestare contro le politiche austere imposte in nome dell'Euro. Fino a quando, nel settembre 2011, molti membri del movimento Occupy l'hanno fatta propria.
Peccato però che questo simbolo dell’anti-capitalismo sia diventato a sua volta un’ottima fonte di introiti per la multinazionale che la produce, emblema, come tanti, proprio di quel sistema che chi la indossa si prefigge di contrastare: la Rubie’s costume company.