DOPO IL CASO CLAMOROSO DELLA GALLERIA UMBERTO E QUELLO ORMAI
STRANOTO DI POMPEI, NUOVI CROLLI HANNO RIGUARDATO LA GALLERIA PRINCIPE DI
NAPOLI E IL PALAZZO REALE. MENTRE A PORT’ALBA VENGONO SFRATTATE LE BANCARELLE
DELLE STORICHE LIBRERIE E A POMPEI SI SFRATTANO QUELLI DELL’ARCHEOLOGO AMEDEO
MAIURI
Negli ultimi giorni Napoli e Pompei stanno vivendo
negativamente in simbiosi. Entrambe le città si stanno rendendo protagoniste al
negativo per due fenomeni identici: il crollo dei monumenti e lo sfratto dei
libri. Ai problemi atavici degli Scavi
di Pompei e alla triste vicenda del crollo dei calcinacci della Galleria
Umberto I di Napoli, che hanno ucciso un 14enne, si sono aggiunti altri
crolli a Napoli, ma anche lo sfratto dei libri, sia nella città partenopea (a
via Port’Alba, caratteristica proprio per quello), sia all’interno del Comune
pompeiano, dove sono stati sfrattati appunti preziosissimi dell’archeologo
Amedeo Maiuri. Oltre ovviamente a nuovi crolli nel sito archeologico pompeiano.