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lunedì 22 febbraio 2016

Un Eco per Umberto e quel silenzio sugli intellettuali di destra

LA MORTE DEL GRANDE INTELLETTUALE ALESSANDRINO METTE ANCORA UNA VOLTA IN RISALTO LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO TRA INTELLETTUALI DI DESTRA E DI SINISTRA

Tessere lodi a Umberto Eco anche in questa sede sarebbe cosa inutile. Giornali, tv e web lo stanno facendo abbondantemente da due giorni. E a ragione. L'intellettuale, scrittore e professore alessandrino ha sfornato fior fior di bestseller, sebbene venga ricordato soprattutto Il nome della rosa, con le sue 12-14 milioni di copie vendute. E' stato probabilmente il più erudito ed enciclopedico tra gli intellettuali italiani. Semiologo di formazione, innovatore negli anni in cui il mondo cambiava pelle e gli intellettuali si immergevano nel fiume in piena della ribellione. Ha saputo dare perfino ai fumetti, relegati per decenni a qualcosa destinato all'ozio, alla fanciullezza, alla spensieratezza, una valenza  letteraria.

mercoledì 3 febbraio 2016

Ennesimo scempio al patrimonio culturale italiano: una centrale a biomasse vicino Templi di Paestum

PIU' PRECISAMENTE, Nella località Sorvella-Sabatella. COSTERA' 5 MILIONI DI EURO

Che l'Italia maltratti il proprio inestimabile patrimonio culturale, è cosa ormai nota e da me sovente denunciata su questo blog. L'ultimo caso eclatante ha riguardato la copertura delle statue in occasione della visita del presidente iraniano Rohani. Un altro però potrebbe presto consumarsi in Campania e riguarderebbe i Templi di Paestum, già umiliati dalla presenza di rifiuti nelle circostanze e scarsa manutenzione.

giovedì 28 gennaio 2016

Caso Rohani: centrodestra dimentica imbarazzante precedente

Il presidente iraniano ha incontrato a Roma matteo renzi e sergio mattarella. Ci sono state polemiche per la scelta di coprire le statue dei musei capitolini

l'Iran si è finalmente aperta al Mondo, dopo decenni di chiusura successivi alla rivoluzione dello Ayatollah Khomeini. Molto importante è stata la vittoria alle ultime elezioni presidenziali del moderato Hassan Rohani, che con le sue politiche interne ed estere ha portato alla rimozione delle sanzioni internazionali contro l'Iran. Passo fondamentale è stata la firma, nel luglio scorso a Vienna, del trattato per il controllo del programma nucleare di Teheran, al quale ha fatto seguito il via libera dell'Aiea. Per l'Europa e per l'Iran stesso si apre così una nuova stagione di interessanti accordi economici.

lunedì 2 novembre 2015

Quarant'anni fa moriva il grande Pier Paolo Pasolini: intellettuale scomodo nemico di troppi

VENNE UCCISO BRUTALMENTE SU UN CAMPETTO DI CALCIO ALL'IDROSCALO DI OSTIA LA NOTTE TRA L'1 E IL 2 NOVEMBRE. UNICO CONDANNATO FU PINO PELOSI

La notte tra il primo e il due novembre moriva il grande intellettuale e regista italiano Pier Paolo Pasolini. Fu ucciso brutalmente, colpito da assi di legno e poi investito per ben due volte da un'auto. Un omicidio che fu presto liquidato, tanto da destra quanto da sinistra, come un ''semplice'' delitto dovuto al vizio che aveva Pasolini di frequentare ragazzi molto giovani, adescati in strada per una notte di piacere. Unico condannato fu Pino Pelosi, con lui quella notte. Il quale prima confessò di averlo ucciso per non concedersi allo scrittore, per poi ritrattare asserendo di essere stato aggredito assieme a lui da altre tre persone. Due si sarebbero scagliate contro Pasolini, una contro Pelosi. Un ritrattamento che non ha mai convinto.

domenica 1 novembre 2015

Capitale della cultura 2016: il grande treno perso da Ercolano

AD AGGIUDICARSI IL TITOLO E IL MILIONE DI EURO PER IL PROGETTO PRESENTATO E' STATA MANTOVA

Nonostante custodisca i resti della città distrutta da un'eruzione del Vesuvio nel remoto 79 d.c. – la stessa che interessò la vicina Pompei – Ercolano non è stata eletta Capitale italiana della cultura 2016. Titolo finito a Mantova, che così potrà fregiarsi anche di un milione di euro per realizzare il progetto presentato al Consiglio Nazionale del Mibact a Roma. Oltre alle due città, concorrevano altresì Aquileia, Como, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni.

domenica 20 settembre 2015

Altro smacco a Pompei, rubinetto incastrato in fontana di duemila anni fa: la foto choc

IL SITO CONTINUA AD ESSERE OGGETTO DI ASSURDE DECISIONI

Era da un po’ che non si sentivano notizie di crolli riguardanti l'inestimabile sito archeologico di Pompei. E invece, è arrivata con la solita cadenza periodica qualche giorno fa. Crolli intervallati da decisioni assurde, come la riunione sindacale indetta qualche settimana fa di domenica, con tanti turisti rimasti increduli fuori ai cancelli. E ora una fontana risalente a duemila anni fa viene sfregiata con un rubinetto moderno.

sabato 29 agosto 2015

Polemiche e ironie per Castello restaurato somigliante a Spongebob: dove è accaduto

IL MONUMENTO RISALE ALL'EPOCA BIZANTINA E PRIMA DEL RESTAURO APPARIVA USURATO DAGLI AGENTI ATMOSFERICI

A volte l'incompetenza fa più danni dell'Isis. Se questi ultimi stanno distruggendo, in quel di Siria e Iraq, siti archeologici di inestimabile valore, testimoni di civiltà che non torneranno più, anche l'uomo occidentale è capace di brutture simili. Dopo il caso del parcheggio a Torino o dell'affresco raffigurante Cristo di Elìas Garcìa Martìnez, del XIX, sito sul muro del Santuario della Misericodia di Borja in Spagna, ne arriva un altro. Questa volta ai danni di un castello bizantino, il quale, dopo il restauro è stato esteticamente stravolto e reso totalmente moderno. Anzi, per qualcuno somiglia alla spugna dei cartoon SpongeBob. Vediamo dove è accaduto.

giovedì 20 agosto 2015

Franceschini si affida a donne e stranieri per risollevare le sorti dei musei italiani: ma lascia a un italiano il più disastrato

I VENTI DIRETTORI, GIA' DENOMINATI SUPER, SONO STATI SELEZIONATI IN BASE AL PROPRIO CURRICULUM E NON POLITICAMENTE. SETTE SU VENTI SONO STRANIERI

Finalmente le nomine dei nuovi Direttori dei musei italiani sono state basate su criteri professionali e non politici. Probabilmente per la prima volta nella storia della nostra Repubblica. Nella quale, il curriculum è un termine ancora poco conosciuto. Per di più, sette su venti sono stranieri. Una scelta che ha fatto tanto discutere i nazionalisti retorici, ma che giudico quasi obbligatoria e comunque di gran senso, alla luce di dove hanno portato i nostri meravigliosi, preziosi e unici musei, i direttori nostrani fino a ieri incaricati. Tante poi le donne, che di buon senso e serietà ne hanno sicuramente più degli uomini. Il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, fino ad oggi considerato il solito politico messo su una poltrona a caso, ha mostrato così di voler cambiare davvero le cose. Nel tentativo di trasformare i nostri Musei non solo in luoghi culturali che si reggono su tickets e fondi pubblici, bensì in fonti di profitto autosufficienti, a gestione aziendale. Mediante merchandising, luoghi di ristoro, con spazi da vivere. Un po’ come avviene per i principali musei del Mondo. Tutto molto bello quindi? Insomma. In realtà siamo dinanzi alla solita rivoluzione all'italiana. Rivoluzione mancata, monca. Perché il sito culturale più rovinato di tutti, quello che cade a pezzi da anni, viene umiliato dalla presenza di vucumprà all'ingresso, dove ragazzini fanno il bagno nella splendida fontana del Parco, mentre il giardino inglese viene chiuso di tanto in tanto e in quello esterno è stato scoperto addirittura uno spaccio di droga, è rimasto in mani maschili italiane. Parlo della Reggia di Caserta, ovviamente. Comunque, vediamo chi sono i venti nuovi direttori.

venerdì 14 agosto 2015

La bufala dell'Italia che detiene il 50% dei siti Patrimonio Unesco: la reale situazione

IL BALLO DELLE CIFRE PARLA ADDIRITTURA DI 70 O 90 PERCENTO. MA LE CIFRE REALI SONO BEN DIVERSE

L'Italia detiene tanti siti considerati dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanità. Le cifre a riguardo sono a dir poco ballerine: c'è chi parla di cinquanta percento (anche un servizio del Tg2 del 2012), chi di sessanta, settanta e addirittura novanta percento. Cifre che, almeno la prima, potrebbero anche essere prese per vere, se si considera l'ampio numero di siti culturali e ambientali che vantiamo, sebbene non meritandolo, visto il modo col quale li gestiamo. Ma allora, qual è la reale cifra? Di seguito avremo una brutta sorpresa…

domenica 2 agosto 2015

Colata di cemento sulle terme romane: dove accade

Il Consiglio dà il via libera alla convenzione fra Comune e privato per l'edificazione di 35mila metri cubi di cemento fra residenziale (80%) e commerciale (20%) nall'area di De Matthaeis in cui le associazioni chiedono da anni (delibera popolare del 2011 alla mano) la realizzazione di un parco archeologico

Continuano le notizie assurde riguardanti i nostri beni culturali. Dopo le riunioni sindacali improvvise che lasciano fuori ai cancelli degli Scavi di Pompei ad ardere al sole migliaia di turisti da tutto il Mondo, il rinvenimento di una baracca costruita da immigrati nel parco archeologico di Liternum, le dita spezzate alle statue a Firenze, le scritte sul Colosseo, i tanti siti culturali tenuti chiusi da anni o nel degrado seppur aperti, la realizzazione a Torino di un parcheggio dove invece potrebbe sorgere una galleria archeologica, passeggeri lasciati senza informazioni in un aeroporto per ore, si è consumato un altro scempio, in quel di Frosinone. Qualche giorno fa il Consiglio comunale ha dato il via libera alla convenzione fra Comune e privato per l'edificazione di 35mila metri cubi di cemento fra residenziale (80%) e commerciale (20%) nell'area di De Matthaeis in cui le associazioni chiedono da anni (delibera popolare del 2011 alla mano) la realizzazione di un parco archeologico. Una bella colata di cemento a due passi dalle terme romane insomma. Vediamo il caso.

sabato 25 luglio 2015

Non solo abbandono, area archeologica diventa rifugio abusivo per immigrati: dove accade

OLTRE ALLE SOLITE ERBACCE E RIFIUTI CHE RICOPRONO VARI SITI SPARSI PER L'ITALIA, SPUNTA ANCHE UNA BARACCA DI FORTUNA

''L'Italia potrebbe vivere di cultura''. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase, ormai diventata retorica. Soprattutto alla luce dei crolli che umiliano Pompei, la fatiscenza della Reggia di Caserta, gli ammutinamenti a cui sono sottoposte le statue a Firenze, le scritte sul Colosseo, i bronzi di Riace coricati per anni in uno stanzino nascosto, i tanti parchi archeologici abbandonati tra erbacce e rifiuti. Il caso che riporto di seguito va però oltre, visto che l'area in questione si è trasformata in una sorta di Centro di prima accoglienza abusivo…

lunedì 22 giugno 2015

Il grande Leopardi aveva già intuito come sarebbe diventata Roma: come la descriveva due secoli fa

VI GIUNSE IL 23 novembre 1822, ospite dello zio materno Carlo Antici, nel palazzo Antici-Mattei che si trova nell’attuale via Michelangelo Caetani. NE RIMASE PROFONDAMENTE DELUSO

La profonda corruzione scoperchiata con Mafia Capitale, la sporcizia, i mezzi di trasporto inefficienti, l'insicurezza, le strade lastricate di buche, i Vigili urbani assenti, il cinismo e l'ipocrisia dominanti, gli sprechi per i lavori pubblici, sono i tanti colori tristi e vergognosi che dipingono la Roma di oggi. Una situazione la cui gravità si amplifica considerato che è la Capitale, che in fondo si presta come giusto specchio di un Paese allo sfascio. Il centrodestra (oltre al Movimento cinque stelle e parte dello stesso Pd) vuole la testa del Sindaco Ignazio Marino, dimenticando però che con Alemanno le cose non sono andate molto meglio. Certo, il centrosinistra ha governato per molti anni, con le precedenti esperienze di Rutelli e Veltroni. Dunque di colpe ne ha non poche. E a leggere il modo col quale il grande Poeta Giacomo Leopardi descriveva la città quando ne fu in visita per cinque mesi quasi due secoli fa, sembra che avesse previsto come la città si sarebbe ridotta oggi.

sabato 14 marzo 2015

Albero di Pasqua, origini e consigli su come decorarlo

Dopo Halloween – festa americana dalle antiche origini celtiche che sta soppiantando la nostra tradizionale Festa di Ognissanti – l’Italia sta gradualmente accogliendo nella propria tradizione religiosa un’altra usanza straniera pagana: l’albero di Pasqua. Una sorta di albero di Natale versione primaverile. 
Ma quali sono le sue origini? E come si fa?

lunedì 9 marzo 2015

Università, ospedali, welfare, trasporti, teatri: i tanti primati di Napoli e del Meridione prima dell’Unità d’Italia

IL REGNO DELLE DUE SICILIE ERA ALL’AVANGUARDIA IN MOLTI CAMPI. IL SUD REGREDI’ NOTEVOLMENTE DOPO L’UNIFICAZIONE

L’Italia pre-unitaria era un insieme di stati e regni, e l’Italia post-unitaria doveva mantenere questo spirito. Un po’ come ipotizzava Carlo Cattaneo: un’Italia federale, con ogni territorio che avrebbe mantenuto una certa autonomia politica e finanziaria. Ma i maneggioni che hanno voluto l’Unità per un proprio tornaconto finanziario prima che politico, hanno preferito che la nostra Repubblica diventasse romano-centrica; e che al Nord giungessero le ricchezze del sud all’indomani della vittoria dei Savoia nel Meridione grazie a quei Mille guidati da Garibaldi. Poi scartato perché non serviva più e perché forse era diventato scomodo. Il sud è stato sempre trattato secondo convenienza del centro-nord. Lasciato territorio povero, agricolo e analfabeta fino alla seconda guerra mondiale - vanificando così i pur pochi progressi e i vanti dell’epoca borbonica – dal dopoguerra sono piovuti soldi in modo indiscriminato, facendo arricchire pochi amministratori locali al potere e lasciando molte opere incomplete o mai avviate. Il tutto appannaggio anche delle criminalità organizzate. Tutto questo è ben raccontato nel libro del giornalista Pino Aprile, Terroni, che fa venire alla luce molte cose che nei libri di storia non vengono dette: Vittorio Emanuele volle quella guerra perché il suo Regno era in deficit e così, defraudando le ricchezze del Regno delle due Sicilie, si sarebbe salvato dal collasso. Si verrà a conoscenza di stupri per opera dei settentrionali alle nostre donne; uccisioni di poveri contadini inermi o fanciulli indifesi; si verrà a conoscenza delle case distrutte, delle deportazioni, delle leggi speciali, delle pene di morte facili, dello shock che alcuni stessi militari settentrionali hanno provato per aver visto ingiustizie coi propri occhi.

Eppure il Regno delle due Sicilie era all’avanguardia in diversi campi: scientifico, tecnico, dei trasporti, medico, del welfare. Di seguito una lunga lista dei primati del Meridione prima che la violenta unità d’Italia si realizzasse.

venerdì 6 marzo 2015

PARADOSSO ITALIA: ORGANIZZA L’EXPO MA POI TIENE CHIUSI DECINE DI MUSEI


DA NORD A SUD SONO TANTI I SITI CULTURALI CHIUSI AL PUBBLICO

L’Expo si avvicina, tra padiglioni ancora incompleti, scandali giudiziari e un sito che lo pubblicizza alquanto ridicolo. Una vetrina internazionale che però per il nostro Paese suona anche come paradosso, se si considerano i tanti siti culturali chiusi al pubblico da anni. Senza poi considerare quelli abbandonati a se stessi, come gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta e il Tempio di Kaulon. Ma la lista potrebbe proseguire ancora e ancora.

lunedì 2 marzo 2015

IGNORANTI, PIU’ CHE INTEGRALISTI: GLI ISLAMISTI HANNO DISTRUTTO 14MILA ANNI DI STORIA IN 14 ANNI

OPERE DALL’INESTIMABILE VALORE ANDATE PERSE PER SEMPRE, DISTRUTTE DA UNA FANTOMATICA RAGIONE RELIGIOSA

Hanno fatto presto il giro del mondo le immagini sconvolgenti di integralisti islamici che a colpi di martellate distruggevano statue e bassorilievi antichi, alcuni dei quali risalenti a oltre 3.000 anni fa, a Mosul, città dell'Iraq, capoluogo del governatorato di Ninawa. E prima dello scempio hanno dato al rogo libri antichi rari e manufatti. Mossul è il nome che diedero gli arabi all'antica Ninive ed è già stata colpita in passato da altri gesti scriteriati e criminali: altri antichi manoscritti sottratti alla biblioteca furono dati al rogo, mentre una parte della cinta muraria dell’antica città fu frantumata. Motivo? “Queste rovine dietro di me, sono quelle di idoli e statue che le popolazioni del passato usavano per un culto diverso da Allah”, dichiara un jihadista con alle spalle un grande bassorilievo di un cavallo. “Il Profeta Maometto ha tirato giù con le sue mani gli idoli quando è andato alla Mecca. Il nostro Profeta ci ha ordinato di distruggere gli idoli e i compagni del Profeta lo hanno fatto quando hanno conquistato dei Paesi – afferma il miliziano – Quando Dio ci ordina di rimuoverli e distruggerli, per noi diventa semplice e non ci interessa che il loro valore sia di milioni di dollari”. Ma è solo una minima parte dell’immenso patrimonio culturale che i fondamentalisti stanno distruggendo come nulla fosse. Sono andati persi 14mila anni di storia negli ultimi 14 anni. Di seguito una luttuosa lista. Perché un crimine contro l’umanità non è solo una strage di civili, ma anche la distruzione di antichi monumenti.

domenica 21 dicembre 2014

QUELLA VERITA’ SUL QUADRO “LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA” DI VERMEER CHE NE RIBALTEREBBE IL SIGNIFICATO

SONO STATE AVANZATE NUOVE IPOTESI SU UNO DEI SUOI ELEMENTI PIU’ SIGNIFICATIVI

L’eterno fascino insito nei dipinti deriva non solo dalla bravura di chi li ha realizzati - che ha reso il soggetto raffigurato pienamente realistico e spontaneo, sia che si tratti di persone sia che si tratti di paesaggi o nature morte - ma anche dal loro significato; talvolta così ben celato da dar adito a più interpretazioni. Esempi eloquenti sono quelli di Leonardo, come L’ultima cena o Monnalisa, che ancora oggi scatenano dibattiti e nuove codifiche, ma di recente può essere considerato enigmatico anche del pittore olandese Jan Vermeer, rinominato nel 1995 "La ragazza con l’orecchino di perla".

martedì 18 novembre 2014

LA CALABRIA RISCHIA DI PERDERE IL SUGGESTIVO TEMPIO DI KAULON

I RESTI DEL TEMPIO SONO PROSSIMI AL MAR JONIO, SENZA ALCUNA PROTEZIONE E MANUTENZIONE

Calabria, Regione dimenticata, al pari della vicina Basilicata e del Molise; territori dei quali ci si ricorda solo quando si vota e poi, una volta presi i consensi e giunti a Roma o a Bruxelles, ci si ritorna solo per ritrovare parenti e amici in occasione delle festività. E poco altro fanno i politici che occupano gli scranni degli enti locali, malgrado in quei territori ci vivano ogni giorno. Del resto, se in Calabria i magnifici Bronzi di Riace sono trattati in questo modo, non si può sperare di meglio. Eppure, utilizzando quello che ormai è diventato uno slogan svuotato, questa splendida punta dello stivale “potrebbe vivere di turismo”. Bagnata quasi interamente dal mare com’è e avendo anche l’Aspromonte da sfruttare per il turismo invernale. E invece niente. L’ultima vergogna ci viene raccontata da Nino Spirlì sul suo Blog, e riguarda il Tempio di Kaulon: resti archeologici millenari minacciati dalle mareggiate del vicinissimo Jonio e per cui nessuno fa niente. Eppure i soldi ci sarebbero e peraltro nel Governo Renzi c’è un Ministro che viene proprio dal Comune in cui essi giacciono, Monasterace: Maria Carmela Lanzetta, che si occupa proprio di Affari regionali (figura ben descritta sempre da Spirlì) . Già perché oltre alla bella Boschi e alla Madia, chiacchierata per raccomandazioni e gelati, c’è anche qualche altro ministro femmina. Ma torniamo al povero Tempio.

sabato 25 ottobre 2014

IL GIOVANE FAVOLOSO, LA VITA DEL GRANDE GIACOMO LEOPARDI RACCONTATA DA MARIO MARTONE

IL FILM RIPERCORRE LA VITA DEL POETA-SCRITTORE, DALLA SOFFERTA RECANATI FINO AGLI ULTIMI GIORNI A TORRE DEL GRECO

A quattro anni di distanza dallo "storico" Noi credevamo, che ci mostra l'altra faccia della medaglia de l'Unità d'Italia, Mario Martone torna al cinema con un altro film non facile, sulla vita del grande poeta e scrittore marchigiano Giacomo Leopardi. Una figura complessa, sofferta, pessimista ma al contempo affascinato e incuriosito dalle cose belle della vita e dalla natura. Un autore che in vita non è stato apprezzato fino in fondo, giacché inserito in un'epoca illusa dal positivismo illuminista e che non accettava pensieri pessimisti e negativi. Ma Leopardi, col suo realismo, più che pessimismo, aveva già intuito dove l'uomo sarebbe andato a finire: l'infelicità. Anticipando la corrente artistica che si accese poco dopo la sua morte: il Decadentismo.

lunedì 20 ottobre 2014

MATERA CAPITALE EUROPEA 2019: CI SI ACCORGE DELLA BASILICATA NON SOLO PER IL PETROLIO, COME DISCARICA O PER FARCI FILM

CON 7 VOTI SU 13 HA BATTUTO ALTRE CITTA’ ITALIANE. SUL TERRITORIO ARRIVERANNO 30 MILIONI DI EURO

La Capitale europea della cultura è un'istituzione nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell'Ue. La prima è stata la capitale greca Atene, mentre l'Italia è stata rappresentata in passato da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Il titolo viene attualmente assegnato a turno a due degli Stati che fanno parte dell'Unione Europea. Nel 2019 toccherà di nuovo all’Italia, alla mistica e primordiale città lucana di Matera, assieme alla bulgara Plovdiv. Una bella soddisfazione certo, ma che sa anche di bluff visto che la Basilicata è una Regione da sempre dimenticata dallo Stato italiano, che la ricorda solo per succhiarci petrolio (l’attuale Governo Renzi vorrebbe pure aumentare le estrazioni), portarci i rifiuti tossici e nucleari, senza realizzarvi le adeguate infrastrutture (diverse reti stradali risultano ancora danneggiate dall’alluvione dello scorso anno, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bari), non offrendo alcuna prospettiva ai giovani (l’agricoltura è ormai compromessa, le industrie sono quasi assenti e il mare è una cloaca nonostante attiri ancora turisti) e non valorizzando le sue potenzialità turistiche: a parte il mare inquinato, Matera nel Mondo la si conosce soprattutto grazie al film girato da Mel Gibson qualche anno fa, The Passion (Pasolini invece vi girò Il Vangelo secondo Matteo). Qualche italiano l’ha invece conosciuta grazie al film “Basilicata coast to coast” di e con Rocco Papaleo. Ora sul territorio arriveranno 30 milioni di euro: che fine faranno?