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mercoledì 23 luglio 2014

NATA A NAPOLI LA PRIMA LIBRERIA AD AZIONARIATO POPOLARE: IOCISTO

INAUGURATA LUNEDI’ AL VOMERO, QUARTIERE CHE HA VISTO CHIUDERE DIVERSE LIBRERIE STORICHE. L’IDEA E’ NATA DA UNA PROVOCAZIONE DI CIRO SABATINO, GIORNALISTA ED EX EDITORE

Napoli torna finalmente felice fucina di idee come lo era tra il 1500 e il 1800, quando dalla città partenopea nascevano intuizioni mediche, culturali e politiche prese da esempio da tutto il Mondo. Una bella notizia da accogliere a cuore aperto soprattutto in questi giorni, segnati da lutto e tristezza; dove la cultura è stata perfino protagonista (involontaria) della morte di un ragazzo di 14 anni. O mentre a via Port'alba si sfrattano le storiche bancarelle coi libri. In quello che una volta era il quartiere intellettuale e borghese di Napoli per eccellenza, il Vomero, ucciso dall’abusivismo edilizio prima e dalla crisi economica poi, è nata la prima biblioteca ad azionariato popolare d’Italia e forse del Mondo: Iocisto. L’idea è partita da una provocazione sui Social del giornalista ed ex editore Ciro Sabatino. In poco tempo è diventata realtà, con una grande partecipazione popolare.

lunedì 14 luglio 2014

LA STORIA DI NAPOLI E POMPEI VA IN FRANTUMI, TRA MONUMENTI CHE CROLLANO E LIBRI SFRATTATI

DOPO IL CASO CLAMOROSO DELLA GALLERIA UMBERTO E QUELLO ORMAI STRANOTO DI POMPEI, NUOVI CROLLI HANNO RIGUARDATO LA GALLERIA PRINCIPE DI NAPOLI E IL PALAZZO REALE. MENTRE A PORT’ALBA VENGONO SFRATTATE LE BANCARELLE DELLE STORICHE LIBRERIE E A POMPEI SI SFRATTANO QUELLI DELL’ARCHEOLOGO AMEDEO MAIURI

Negli ultimi giorni Napoli e Pompei stanno vivendo negativamente in simbiosi. Entrambe le città si stanno rendendo protagoniste al negativo per due fenomeni identici: il crollo dei monumenti e lo sfratto dei libri. Ai problemi atavici degli Scavi di Pompei e alla triste vicenda del crollo dei calcinacci della Galleria Umberto I di Napoli, che hanno ucciso un 14enne, si sono aggiunti altri crolli a Napoli, ma anche lo sfratto dei libri, sia nella città partenopea (a via Port’Alba, caratteristica proprio per quello), sia all’interno del Comune pompeiano, dove sono stati sfrattati appunti preziosissimi dell’archeologo Amedeo Maiuri. Oltre ovviamente a nuovi crolli nel sito archeologico pompeiano.

giovedì 10 luglio 2014

SALVATORE, UCCISO A 14 ANNI DALL’INCURIA: MA PER LUI NIENTE PAGINE, LINK E APPELLATIVI DA EROE

SABATO SCORSO GLI SONO CADUTI IN TESTA DEI CALCINACCI. PARE CHE SIA RIUSCITO A SPINGERE GLI AMICI ACCORTOSI DEL PERICOLO

Salvatore Giordano non ce la fatta. Si è spento ieri dopo quattro giorni passati a combattere tra la vita e la morte all’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Già martedì veniva dato “clinicamente morto”. Lui, di Marano, di soli 14 anni, stava passeggiando come tanti in un pomeriggio di sabato sotto la bella, ma ormai degradata, Galleria Umberto di Napoli. Stupendo monumento barocco realizzato tra il Teatro San Carlo e la centralissima Via Toledo nel 1890, per rivalutare una zona degradata qual’era diventato il quartiere Santa Brigida; ma oggi abbandonato nell’incuria più totale. Ad ucciderlo dei calcinacci crollati dalla facciata dirimpettaia al teatro. Ora la Procura ha aperto un’inchiesta. Su Facebook per lui nessun link o pagina dedicata. E neanche alcun appellativo da “Eroe”, attribuito invece al tifoso del Napoli Ciro Esposito. Ma forse in questa città se non muori dentro o fuori uno Stadio per la tua squadra non meriti tale onore. Eppure, pare che anche Salvatore abbia salvato delle vite, spingendo gli amici accortosi del pericolo derivante dai calcinacci…

lunedì 17 febbraio 2014

PEZZI CHE CADONO, NEGOZI CHE CHIUDONO, BARBONI CHE SPORCANO: LA TRISTE FINE DELLA GLORIOSA GALLERIA UMBERTO I DI NAPOLI

INAUGURATA IL 1890, NASCE FIN DA SUBITO COME RAFFINATA GALLERIA COMMERCIALE. MA DA ANNI VERSA NEL DEGRADO PIU’ TOTALE

Continua, imperterrito, il declino della città di Napoli. Nonostante gli sforzi del Sindaco Luigi de Magistris di dare segnali ottimisti. Oltre agli annosi problemi quali, tra gli altri, la criminalità, i trasporti pubblici inefficienti, le strade piene di buche, la disoccupazione, di recente si sono aggiunti la distruzione di Città della Scienza, i problemi finanziari del Teatro San Carlo e i crolli alla Galleria commerciale Umberto I. Quest’ultimo, storico pezzo della città in declino da anni ormai, tra crolli, negozi che chiudono a causa della crisi e dei fitti alti, sporcizia lasciata dai barboni e rischio scippi per la presenza di baby gag.