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mercoledì 4 giugno 2014

MOVIMENTO CINQUE INCOERENZE: TUTTI GLI ATTEGGIAMENTI INCOERENTI DI GRILLO A UN ANNO DAL BOOM ELETTORALE

AI QUALI VANNO AGGIUNTI QUELLI PRIMA DELLA DISCESA IN CAMPO, QUANDO IL COMICO PREDICAVA NEGLI SHOW

Al Movimento cinque stelle va dato atto di aver “costretto” un minimo i partiti a ravvedersi, ringiovanendo le liste, inserendo più donne, diventando più trasparenti. La pressione esercitata da Grillo e i suoi ha avuto un indubbio effetto benefico sulla politica italiana. Certo, soprattutto di facciata, ma è già un inizio. Peccato però che il partito, per quanto nuovo, scada anch’esso nella solita personalizzazione della politica, con un leader che pensa e agisce per tutti e gli altri che si accodano con zelo scientifico in attesa di una poltrona. Un’americanizzazione introdotta da Berlusconi vent’anni fa e che ora ha infettato pure la sinistra (o ciò che ne resta). Vedi Pd e Renzi. L’atteggiamento padronale di Beppe Grillo, dopo il boom elettorale di un anno fa, non ha fatto altro che acuirsi; con i suoi parlamentari ridotti a yes-man e spremi-bottoni in Parlamento. Il quale però ha sbattuto il muso contro la delusione alle elezioni europee. Forse gli elettori hanno voluto farglielo notare, facendo pagare altresì al comico genovese le sue tante incoerenze e atteggiamenti contraddittori, elencati di seguito. Ai quali vanno aggiunti i tanti legati al suo passato, riassunti qui.