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lunedì 1 febbraio 2016

Sanremo, l'ipocrisia della Rai che usa 'Vita spericolata' per lo spot

LA SUA CANZONE FU TRATTATA MOLTO MALE NELLA KERMESSE

Da alcune settimane, la Rai ci sta bombardando con la pubblicità che ci ricorda che anche quest'anno si terrà il Festival di Sanremo. Giunto alla sua sessantaseiesima edizione. Come ormai avviene da un ventennio, la kermesse ligure fa parlare di sé soprattutto per le polemiche, più che per le canzoni. Polemiche che anticipano, accompagnano e posticipano il Festival. Delle canzoni dopo qualche mese già non se ne ricorda più nessuno.
Che la Rai sia ipocrita è un dato di fatto. E lo ha dimostrato anche nel pubblicizzare Sanremo, dato che nello spot dove gente comune canta in vari angoli del Globo le vecchie canzoni uscite dal Festival, ne è stata scelta anche una che quando partecipò fu a dir poco maltrattata. Ossia ''Vita spericolata'' di Vasco Rossi, classificandosi al penultimo posto.

lunedì 28 dicembre 2015

Riforma Rai di Renzi: i motivi per cui non risolve i problemi del servizio pubblico

PRIMA DELLA LUNGA PAUSA NATALIZIA, L’aula del Senato ha approvato il ddl SUBITO DOPO LA LEGGE DI STABILITA'

All'indomani della sua investitura come Premier, Matteo Renzi aveva messo la riforma della Rai tra le sue priorità. Ci è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine è arrivata. I due punti cardine che avrebbero finalmente fatto gridare ad una svolta per il servizio pubblico, purtroppo non sono stati però inseriti. Ossia la soppressione del Canone Rai e l'indipendenza dell'azienda dalla politica.
Se è vero che è stato abbassato, si passa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro, è anche vero che il primo si pagherà mediante bolletta elettrica. In dieci rate da dieci euro. Quando al secondo punto, la longa manus dei partiti c'è ancora. Anzi, con una novità che ricorda un po’ quella del Preside nelle scuole: un amministratore delegato con ampi poteri. Quella di Renzi per le figure forti, risolutive, aventi ampi poteri, è del resto una fissa. I commissariamenti in giro per l'Italia non si contano, oltre alla succitata figura del Preside scolastico che ricorda quella di fascista memoria, e oltre, appunto alla novità dell'Ad Rai.
Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia.

sabato 7 novembre 2015

Mentre Massimo Giletti la infanga, Napoli spicca il volo: Easyjet apre sette nuove destinazioni

LA CITTA' PARTENOPEA E' ASSIEME A MILANO E VENEZIA UNA BASE STRATEGICA DELLA COMPAGNIA INGLESE IN ITALIA
                                        
Domenica scorsa, nel corso dell'ormai anacronistica e patetica Domenica in, Massimo Giletti coadiuvato dall'onnipresente Salvini, si è verificato un ennesimo attacco alla città di Napoli basato sui soliti stereotipi. Sono stati evidenziati problemi e mancanze ormai tipici di tutte le città italiane. 
Eppure, dopo il torpore vissuto durante gli anni di amministrazione Jervolino e il secondo mandato di Bassolino, la città partenopea sta vivendo una nuova rinascita, attirando a sé milioni di turisti l'anno. A parte i problemi atavici e non risolvibili da un'amministrazione comunale – macro e micro criminalità e disoccupazione – la città viene vista oggi agli occhi del Mondo sotto una nuova luce. 
Ma Giletti si sa, è un menestrello del Premier Renzi. Lo ha dimostrato, tra le varie volte, quando lo ha intervistato nella medesima trasmissione la passata stagione. Tra una domanda zelante e una constatazione banale, gli brillavano gli occhi e ci è mancato poco che non gli lavasse pure i piedi come fece Maria Maddalena con Gesù.

domenica 4 ottobre 2015

Su Raitre torna Stelle nere: il programma che tramite fumetti noir racconta casi di cronaca nera famosi e non

IL PROGRAMMA VA IN ONDA SU RAITRE IL SABATO DOPO MEZZANOTTE ED E' GIUNTO ALLA SUA TERZA EDIZIONE

Il sabato sera di Raitre da diversi anni si tinge di giallo e anche di nero, visto che manda in onda programmi molto accattivanti che seguono casi di cronaca più o meno famosi. Ultimo programma partorito dalla sempre creativa e innovativa mente dei collaboratori della terza rete della tv pubblica (che negli anni ha perso molto, ma qualitativamente continua ancora a salvarsi rispetto agli altri due canali storici), è Stelle nere. Giunto alla sua terza edizione e partito da tre settimane.

mercoledì 19 agosto 2015

Rai, parte la rivoluzione della Maggioni: cosa cambia per Fiction, Format e Redazioni

DI CONCERTO CON il nuovo direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto, la NUOVA presidente DELLA RAI PROSEGUE SULLA DIREZIONE DEI TAGLI INTRAPRESA DAL PRECEDENTE PRESIDENTE GUBITOSI

La politica continua a maneggiare la Rai come fa da oltre sessant'anni a questa parte. D'altronde è impensabile che il Parlamento rinunci alla gestione di tre canali televisivi. E così Raiuno resta sempre il canale democristiano e filo-governativo, Raidue è quello destroide-populista, Raitre invece sinistroide e Radical chic. Di recente è stato nominato il nuovo Cda, momento alto di spartizione della torta da parte dei partiti; nonché il nuovo direttore generale, l'imprenditore veneto Antonio Campo Dall'Orto, e la presidente, Monica Maggioni, storica giornalista della rete pubblica. I due sono intenzionati a perseguire la strada intrapresa dal precedente Dg, Luigi Gubitosi, il quale aveva progettato una cura dimagrante per la Rai in due fasi: una prima di dimagrimento delle spese, una seconda logistica, con l'accorpamento delle redazioni giornalistiche in un'unica newsroom. Ma loro sembrano volerci andare ancora più duro, prevedendo una stretta sui bilanci e sulle redazioni.

sabato 21 marzo 2015

Da Bono Vox a Noel Gallagher: le figuracce di Fabio Fazio quando gli ospiti non rientrano nel suo entourage

I BIG DELLA MUSICA INTERNAZIONALE CHE HA INTERVISTATO, MA ANCHE LA NOSTRA FERILLI, LO HANNO PESANTEMENTE CRITICATO IL GIORNO DOPO

Non so se ci avete fatto caso, ma Fabio Fazio a Che tempo che fa? finisce per invitare sempre le stesse persone ad ogni edizione: Roberto Saviano, Luciano Ligabue, Antonio Albanese, Teo Teocoli, Carlo Verdone, Antonello Venditti. Giusto per citarne qualcuna. Una sorta di scambio di favori, nel quale questi ultimi pubblicizzano le loro ultime fatiche professionali e lui va sul sicuro con una chiacchierata tra amici. Ogni tanto poi arriva il personaggio politico del momento, qualche scienziato, qualche ospite internazionale di spessore. Una minestra riscaldata e noiosa che trova qualche sapore grazie alla voce insopportabile e alle battute volgari di Luciana Littizzetto. Peccato però che quando prova ad alzare il tiro invitando musicisti di livello internazionale, dal caratterino non facile e pieni di ego, finisca per soccombere puntualmente. E’ finita così anche con uno dei fondatori degli Oasis, rock band irlandese oggi sciolta che soprattutto negli anni ’90 ci ha regalato pezzi interessanti: Noel Gallagher. Va così ad aggiungersi a un elenco che comincia a diventare troppo lungo…

giovedì 12 febbraio 2015

DAL CANONE AL CDA FINO AI TG: COME CAMBIERA’ LA RAI

LA RIFORMA DELLA RETE PUBBLICA E’ TRA LE PRIORITA’ DI RENZI

Dopo il successo della nomina del Presidente della Repubblica, la riforma del lavoro con il discusso Job act e la riforma elettorale (che però non prevederà uno dei punti più fondamentali, ossia il voto di preferenza), Matteo Renzi ha un altro cavallo di battaglia: la riforma della Rai. Vorrebbe renderla più indipendente – e diciamolo pure, finalmente – dalla politica, più snella dal punto di vista dirigenziale e rendere il Canone, oggi largamente evaso, pagato da tutti. Vediamo allora quali sono i punti più importanti della probabile futura riforma.

martedì 23 dicembre 2014

QUANDO BENIGNI PARLAVA MALE DEL PAPA: UNA CONVERSIONE FRUTTATAGLI 4 MILIONI DI EURO

IL COMICO TOSCANO E’ ATEO E SEMBRA NEPPURE BATTEZZATO, E NEGLI ANNI ’80 E’ STATO PROTAGONISTA DI PIU’ ATTACCHI SATIRICI CONTRO IL VATICANO. MA OGGI CI SPIEGA I 10 COMANDAMENTI

E’ passata una settimana, certo, ma consideratela una riflessione a posteriori, seppur tardiva. Roberto Benigni ha sfondato con il suo show in prima serata in due puntate “I 10 Comandamenti”, nel corso del quale ci ha spiegato, con la sua ininterrotta e magistrale favela, le dieci direttive che Dio trasmise mediante Mosè all’umanità. Immancabili i riferimenti all’attualità – specie ai fattacci di Roma – e alla politica. Nella prima puntata, dopo un cappello introduttivo, ha spiegato i primi tre comandamenti. Nella seconda, i restanti sette. Ottimo il successo di share. Nella prima puntata andata in onda lunedì scorso, ha fatto 9 milioni di spettatori, per oltre il 33% di share; nella seconda andata in onda il giorno dopo è riuscito perfino a migliorarsi, con 10 milioni di spettatori e il 38% di share. Sebbene non sia riuscito a superare gli ascolti dell’altro show molto fortunato, La più bella del mondo, nel quale ci spiegava gli articoli della Costituzione (12,6 milioni e 44% a dicembre 2012). Uno spettacolo che a Benigni è fruttato, secondo vari rumors, ben quattro milioni di euro. Anche se bisogna onestamente dire che alla Rai ne sono tornati almeno il doppio in pubblicità per gli ascolti realizzati. Una conversione del comico toscano che trova tutti felici e contenti in termini di guadagni; e pensare che negli anni ’80 contro il Papa e il Vaticano Benigni (che peraltro non è neppure battezzato) ci andava giù duro tra film e battutine.

lunedì 30 giugno 2014

FLORIS TUTTI I GIORNI, LUCARELLI CANCELLATO: LA RAI FA FIGLI E FIGLIASTRI

IL PRIMO DOVREBBE AVERE UN CONTRATTO ANCORA PIU’ ONEROSO CON UN PROGRAMMA QUOTIDIANO DI 10 MINUTI. MENTRE IL SECONDO, DOPO BLU NOTTE, PERDE PURE LA TREDICESIMA ORA

Mentre in questi giorni ci sta facendo vedere il Mondiale (anche se vedere è una parola grossa) tra gaffe, la canzone insopportabile di Mina, commenti post-partita banali, servizi ridotti al minimo e una sola partita al giorno, la Rai sta presentando il Palinsesto per il prossimo anno. Il quale appare sempre più peggiorato: fiction a go go, salotti televisivi dalla mattina alla sera, poco sport, sempre meno programmi di approfondimento. Dopo aver depennato vari programmi interessanti, tra cui l’interessantissimo C’era una volta curato da Silvestro Montanaro, la rete pubblica cancella nuovamente Carlo Lucarelli dalla programmazione di Raitre. E mentre quest’ultimo lascia, e Bruno Vespa manco a dirlo resta, Giovanni Floris raddoppia: non solo il suo talk show viene confermato, ma il suo già cospicuo ingaggio viene pure ritoccato e gli sarà affidata una striscia quotidiana di 10 minuti.

mercoledì 4 giugno 2014

MOVIMENTO CINQUE INCOERENZE: TUTTI GLI ATTEGGIAMENTI INCOERENTI DI GRILLO A UN ANNO DAL BOOM ELETTORALE

AI QUALI VANNO AGGIUNTI QUELLI PRIMA DELLA DISCESA IN CAMPO, QUANDO IL COMICO PREDICAVA NEGLI SHOW

Al Movimento cinque stelle va dato atto di aver “costretto” un minimo i partiti a ravvedersi, ringiovanendo le liste, inserendo più donne, diventando più trasparenti. La pressione esercitata da Grillo e i suoi ha avuto un indubbio effetto benefico sulla politica italiana. Certo, soprattutto di facciata, ma è già un inizio. Peccato però che il partito, per quanto nuovo, scada anch’esso nella solita personalizzazione della politica, con un leader che pensa e agisce per tutti e gli altri che si accodano con zelo scientifico in attesa di una poltrona. Un’americanizzazione introdotta da Berlusconi vent’anni fa e che ora ha infettato pure la sinistra (o ciò che ne resta). Vedi Pd e Renzi. L’atteggiamento padronale di Beppe Grillo, dopo il boom elettorale di un anno fa, non ha fatto altro che acuirsi; con i suoi parlamentari ridotti a yes-man e spremi-bottoni in Parlamento. Il quale però ha sbattuto il muso contro la delusione alle elezioni europee. Forse gli elettori hanno voluto farglielo notare, facendo pagare altresì al comico genovese le sue tante incoerenze e atteggiamenti contraddittori, elencati di seguito. Ai quali vanno aggiunti i tanti legati al suo passato, riassunti qui.

martedì 20 maggio 2014

GIUSEPPE MARRAZZO, GRANDE GIORNALISTA D’INCHIESTA SCOMPARSO TROPPO PRESTO

SU RAISTORIA VANNO IN ONDA I SUOI SERVIZI SULLE CRIMINALITA’ ORGANIZZATE E LE TANTE VERGOGNE D’ITALIA

L’interessantissimo canale Rai sul digitale terrestre, Raistoria, sta mandando spesso in onda i servizi giornalistici d’inchiesta di Giuseppe Marrazzo, che ha speso la sua vita per il giornalismo impegnato, occupandosi sovente di Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta. Recandosi nei luoghi dove esse hanno messo radice imponendo morte, malaffare e omertà. Ma ha anche realizzato diversi servizi a sfondo sociale. Purtroppo si è spento troppo presto.

domenica 26 gennaio 2014

GLI SPRECHI DI MAMMA RAI: RAINEWS24, PIU’ DI 120 DIPENDENTI PER LO 0,7% DI SHARE

VA UN PO’ MEGLIO DI MATTINA, TRA LE 7 E LE 9. NON VA MEGLIO AL PRINCIPALE COMPETITOR, TGCOM24

Sono anni che la Rai affonda in bilanci in rosso, sebbene ormai punti su Fiction a basso costo, un volume di pubblicità sempre meno inferiore di quello delle reti private, e il Canone. Sarà per i contratti faraonici che stipula ai suoi presentatori, che comunque rientrano nel mercato televisivo. Ma anche per la miriade di dipendenti che si ritrova a libro paga. Molti per giunta raccomandati (ecco qui una bella lista). Certo, c’è anche tanta informazione, talvolta non proprio irreprensibile, ma in alcuni casi anche H24, come quella di RaiNews24. Una rete con tanti dipendenti, ma per risultati miseri.

mercoledì 18 dicembre 2013

IL BLUFF DI TELETHON: SOLO UN TERZO DEL RICAVATO VIENE DESTINATO ALLA RICERCA

il 64,5% è destinato INFATTI ad altre voci. DAL 2010 I FONDI RACCOLTI SONO IN CALO DEL 5%

Anche quest’anno il circo di Telethon si è messo in moto per raccogliere fondi in favore della ricerca. Nonostante il lungo spettacolo di 3 giorni consecutivi, con ospiti vari ed eventuali, storie toccanti rese ancor più tali dalla spettacolarizzazione del dramma tipica della Tv e un tabellone con su scritte cifre che lievitano gradualmente, i soldi raccolti fanno registrare un trend negativo anche quest’anno. Con un calo del 5% in tre anni. Oltre alla crisi, che rende per forza di cose il braccino dei telespettatori più corto, forse la spiegazione di ciò va ricercata nel fatto che le persone cominciano ad essere sospettose sul reale utilizzo dei soldi raccolti; complice anche il passaparola della rete. Telethon infatti destina solo il 35,5% alla voce "delibere per ricerca"; tutto il resto ed esattamente il 64,5% è destinato ad altre voci.

sabato 10 agosto 2013

ARRIVA MISSION, IL REALITY CHE SFRUTTA LA DISPERAZIONE DEI PROFUGHI

LA RAI ha pronto nel palinsesto autunnale un reality tutto dedicato ai rifugiati africani, CON PROTAGONISTI VIP PRONTI AD AIUTARLI

Nuova stagione televisiva e nuovi reality, con Vip falliti pronti a esibirsi in prove difficili nel tentativo di rilanciare la propria carriera sul viale del tramonto. Peccato che questa volta ci vadano di mezzo dei poveri Profughi. Si chiamerà Mission e metterà insieme morti di fame e morti di fama…

giovedì 4 luglio 2013

LA RAI PERDE ANCHE BLUNOTTE

DOPO 14 ANNI LA TRASMISSIONE CONDOTTA E CURATA DA CARLO LUCARELLI NON HA RICEVUTO IL BUDGET RICHIESTO

Sempre più notte fonda per la Rai. Anzi, blu notte. Anche la trasmissione condotta e curata dal giornalista Carlo Lucarelli, Blunotte, finisce infatti nel rogo dopo 14 anni di onorate inchieste. E’ vero che nelle ultime stagioni la trasmissione aveva registrato un calo di ascolti. Ma è anche vero che le inchieste di Blunotte, che richiedono mesi di lavorazione, non muoiono nello spazio di una sera. Molte di queste sono diventate dvd e contenuti on demand per le tv a pagamento. In più sono plurireplicate nei palinsesti serali di Raitre e continuano a essere “cliccate” nei canali web della Rai, certo più di quanto succeda a trasmissioni di maggior grido di cui il giorno dopo già si perde memoria. Senza contare le continue richieste da parte delle scuole, che ne fanno materiale didattico sulla storia dell’Italia contemporanea.

venerdì 31 maggio 2013

PRIMA GALLINARI, POI VIDELA, INFINE LA RAME. LA SOLITA RAI DEMOCRISTIANA E OSCURANTISTA

IL TG1 MANDO’ UN SERVIZIO DENIGRATORIO SUI FUNERALI DELL’EX BR. IL TG2 NON HA PARLATO DELLA MORTE DI VIDELA E HA OMESSO CHE A STUPRARE L’ATTRICE DI TEATRO FURONO DEI FASCISTI

Torno a parlare di Rai, ovviamente ancora negativamente come fatto in precedenza per altre vicende. Si sperava che con un Governo tecnico prima e uno bipartisan poi, il servizio pubblico diventasse imparziale. Macché. In questa sede voglio parlare di tre servizi alquanto vergognosi, faziosi, tendenziosi, oscurantisti e offensivi, degni del peggior servizio pubblico democristiano, quasi neofascista oserei dire. Considerando come sono state trattate le tre personalità in causa: Prospero Gallinari, ex brigatista; Jorge Rafael Videla, ex dittatore argentino; Franca Rame, ex attrice di teatro.

sabato 4 maggio 2013

UNA RAI SENZA IDEE RISPOLVERA CAROSELLO


CHIUSO NEL 1977, TORNERA’ IN FASE SPERIMENTALE dal 6 maggio al 28 luglio alle 21.10 su Rai 1

Mamma Rai è ormai alla frutta da anni, funestata com’è dai bilanci in rosso resi tali dai migliaia di raccomandati a cui deve versare lo stipendio (qui un bel listone) e dalla dirigenza strapagata. Raramente trasmette film di spessore, mentre manda in onda a raffica Fiction poche volte di qualità, nuove edizioni a oltranza delle solite trasmissioni e ripesca vecchie gag ormai ammuffite. Ora rispolvera perfino il Carosello, chiuso oltre 36 anni fa, in un’era nella quale la Tv cominciava a cambiare.

domenica 24 marzo 2013

MEDIASET PREMIUM COSTA DI PIU’ E OFFRE DI MENO


NONOSTANTE UN COSTANTE AUMENTO NEGLI ANNI SONO STATI TAGLIATI ALCUNI SERVIZI

Bei tempi quando la tessera prepagata Mediaset Premium costava 129 euro. Era il lontano 2007 e offriva solo il campionato di Serie A e la Champions league. Negli anni poi, il palinsesto si è sempre più ampliato con i canali dedicati a cinema, serie tv, bambini, l’Europa league e la Serie B. Un ampliamento dell’offerta televisiva a cui ha fatto seguito un costante aumento dei prezzi; giustificato certo nei primi anni, quando si aggiungevano delle novità, ma diventato assurdo negli ultimi tempi, visto che non hanno seguito novità.

venerdì 4 gennaio 2013

NUOVO AUMENTO DEL CANONE RAI, UNA TASSA INGIUSTA E INGIUSTIFICATA


E’ LEGATA AL POSSESSO DELLA TV A PRESCINDERE DAL SUO UTILIZZO

Nuovo aumento in vista per il Canone Rai, che passa così dai 112 euro dello scorso anno ai 113,50 euro di quest’anno; come previsto dall’articolo 47 del Testo unico sulla televisione, per il quale la tariffa si adegua al tasso di inflazione reale. Come dice la stessa ridicola pubblicità che ci ricorda il fardello in arrivo, il Canone Rai non è legato all’utilizzo della Tv, men che meno alla visione delle reti Rai. Bensì al semplice possesso dell’apparecchio televisivo. Una ratio assurda, valida fino a qualche anno fa, ma già in misura minore, visto che a partire dagli anni ’80 è iniziata la concorrenza sempre più agguerrita delle reti private. Poi è arrivato il digitale, che ha comportato una proliferazione selvaggia dell’offerta televisiva.
Inoltre, sulle reti Rai gli spazi pubblicitari sono ormai molto vicini a quelli della principale concorrente Mediaset; per cui gli introiti dell’azienda pubblica provengono in buona parte dal privato. Peraltro si calcola che questa imposta sia la più evasa dagli italiani, con il 41% che non la paga. Per non parlare poi del livello qualitativo dei programmi drasticamente abbassatosi. Pochissimi sono quelli culturali, in onda in genere in seconda serata o di mattina; non a caso, nelle fasce d’ascolto più basse.

sabato 21 aprile 2012

RENZO ARBORE E L’ORCHESTRA ITALIANA, 21 ANNI DI EMOZIONI


IL GRUPPO FONDATO NEL ’91 DALL’ARTISTA FOGGIANO CONTINUA A RISCUOTERE GRANDI SUCCESSI IN GIRO PER IL MONDO

Ha 21 anni di vita e propone canzoni che ormai sfiorano il secolo. Eppure dimostra una freschezza e un coinvolgimento ancora impressionanti. Parlo dell’Orchestra italiana, nata nel 1991 da un’intuizione di un artista foggiano che di creatività ne ha da vendere: Renzo Arbore. Personaggio poliedrico che ha inventato fior fior di programmi radiofonici e televisivi tra gli anni ’60 e gli anni ’90. Inoltre ha scoperto molti personaggi divenuti poi popolarissimi: Roberto Benigni, Gegé Telesforo, Giorgio Bracardi, Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, Daniele Luttazzi e valorizzarne altri come Michele Mirabella, Luciano De Crescenzo, l'attrice Maria Grazia Cucinotta, Nina Soldano e la conduttrice televisiva Luana Ravegnini.
Insieme all’Orchestra italiana è tutt’ora in tour, e negli anni ha riscosso successi in tutto il Mondo vendendo milioni di dischi.