PER CONDANNE
SUPERIORI AI DUE ANNI PER REATI DI MAFIA, TERRORISMO E CONTRO LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Dopo una lunga discussione negli Uffici di Presidenza di
Camera e Senato, riuniti dalle 14, è arrivata giovedì la decisione finale:
deputati e senatori con condanne superiori a due anni per reati di mafia,
terrorismo e contro la Pubblica amministrazione non riceveranno più l'assegno
vitalizio. E' stata necessario uno sforzo maggiore al Senato, dove i numeri
nell'ufficio di presidenza sono più stretti. M5S e Gal (Grandi autonomie e
Libertà) hanno votato contro, mentre Forza Italia ha abbandonato la riunione. A
favore si sono espressi Pd, Sel, Lega. I Presidenti delle due Camere si sono
detti molto soddisfatti, mentre la maggioranza sbandiera fieramente il
provvedimento. Critica Forza Italia, che vede proprio il suo leader supremo
Silvio Berlusconi (e non solo) penalizzato dal provvedimento. Scettico invece il
Movimento cinque stelle, con Grillo che nella stessa serata di giovedì ai
numerosi microfoni dei cronisti ha parlato di bluff. Vediamo dunque in cosa
consiste, chi ci rientra e chi no.