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mercoledì 16 marzo 2016

Benigni e Troisi già parlavano del candidato Pd Giachetti nel 1984: il video esilarante

TRATTASI DI UNA DIVERTENTE SCENA ESTRATTA DAL FILM 'NON CI RESTA CHE PIANGERE'

Non ci resta che piangere è un film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Unico realizzato in coppia dai due autori, ebbe un enorme successo al botteghino ed ha realizzato il maggior incasso dell'anno 1984-1985, pari a 15 miliardi di lire. Del resto, i due attori-registi erano all'apice della propria popolarità e il progetto entusiasmò molto i loro rispettivi fan, oltre che gli amanti della commedia italiana in generale. Nel film si parla anche di un certo Giachetti e non sono mancate divertenti collegamenti con il candidato a Sindaco di Roma del Partito democratico.

lunedì 14 marzo 2016

Berlusconi, D'Alema e Bassolino come il 47: morti che parlano

NONOSTANTE LA LORO ETA' E IL LORO PASSATO SI PROPONGONO ANCORA COME ALTERNATIVE

Nella Cabala napoletana il numero 47 rappresenta ''il morto che parla''. Nella politica italiana, in questi giorni se ne stanno mettendo in evidenzia ben tre: Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema e Antonio Bassolino.

martedì 2 febbraio 2016

Da Rifondazione a Sottosegretario: Gennaro Migliore, il giovane vecchio

PASSATO AL PD NEL GIUGNO 2014 PROVENIENTE DA SEL, E' STATO NOMINATO SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA NELL'ULTIMO RIMPASTO

Casoria, terra di Santi, ne vanta ben due, e voltagabbana, questi di certo non solo due. Già, perché questo Comune, non a caso roccaforte per anni di democristiani e socialisti, ha nel proprio Dna quello di partorire politicanti sempre pronti a salpare altrove. Ultimo esempio la Giunta in carica fino a pochi mesi fa, tenuta in piedi fino alle dimissioni del Sindaco grazie ad alcuni consiglieri d'opposizione passati nella maggioranza. Ribaltando di fatto il voto popolare.

Incarna alla perfezione l'arte casoriana di fare politica Gennaro Migliore, che può essere considerato un giovane vecchio. Visto che, malgrado non abbia ancora cinquant'anni, nella sua carriera politica ha già dimostrato una certa tendenza al cambiamento (per non usare altri termini più offensivi), avente come scopo la conservazione di poltrone o l'acquisizione di nuove più prestigiose.

mercoledì 13 gennaio 2016

Caso Quarto: il Movimento cinque stelle si distingue ancora

IL MOVIMENTO FONDATO DA GRILLO HA PRIMA ESPULSO IL CONSIGLIERE IN ODORE DI CAMORRA E POI IL SINDACO DELLA CITTA' ROSA CAPUOZZO

Partito democratico e Forza Italia non hanno perso tempo nel prendere la palla al balzo e speculare il più possibile sul caso Quarto riguardante il Movimento cinque stelle. D'altronde, l'occasione è ghiotta. Per loro che per decenni (anche quando si chiamavano diversamente) hanno candidato a tutti i livelli istituzionali indagati o condannati. Peccato per loro però che il movimento fondato da Grillo si sia distinto ancora una volta, non difendendo a oltranza o perfino ricandidato gente in odore di mafia, camorra o 'ndrangheta. O peggio ancora, candidandola anche in caso di già avvenuta condanna.

lunedì 21 dicembre 2015

Scandalo Banca Etruria: ecco perché la Boschi deve dimettersi

IL MINISTRO DELLE RIFORME E' COINVOLTA IN PIENO NELLO SCANDALO DELLA BANCA POPOLARE TOSCANA, IN PRIMA PERSONA E PER RAGIONI DI SANGUE

Durante i quattro governi Berlusconi (eletto tre volte Premier, ma tra il 2001 e il 2006 ci fu un rimpasto) abbiamo spesso sentito parlare di ''conflitti d'interesse''. Soprattutto dai partiti e dai media di centrosinistra. In fondo, anche a ragione, visto che tra i Ministri, i Vice Ministri, i Sottosegretari e lo stesso Presidente del Consiglio, vi erano diversi casi palesi di conflitti d'interesse. Accezione che indica un'incompatibilità tra le attività private e il ruolo pubblico che un soggetto è chiamato ad espletare.
Conflitti d'interesse a cui in realtà lo stesso centrosinistra ha preparato il campo. Basti considerare che quando negli anni '80 si dava il consenso a Berlusconi di avere ben tre reti nazionali, il Pci in Parlamento non si oppose di certo (sul tema invito a leggervi il libro Il baratto). E che durante gli anni passati al governo, la parte politica avversa all'ex Cavaliere (avversa almeno sulla carta) non ha mai risolto quel paradosso istituzionale.

E ora, che uno scandalo grosso quanto una casa, anzi una Banca, riguarda una Ministra del Governo Renzi, non si sta accendendo quella stessa violenza mediatica. Quella stessa veemenza politica. Chissà cosa sarebbe successo se un pensionato si fosse suicidato per aver perso i propri risparmi durante un Governo Berlusconi.
Ovviamente mi riferisco al caso del Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Coinvolta in pieno nello scandalo che ha travolto la Banca Etruria. Che ha coinvolto anche Banca Marche, CariChieti e Carife.

giovedì 3 dicembre 2015

Livorno, il M5S eredita solita monnezza di centrosinistra

Filippo Nogarin, SINDACO DELLA CITTA' DA UN ANNO E MEZZO, NON VUOLE RICAPITALIZZARE L'INDEBITATA PARTECIPATA AAMPS, ADDETTA ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Napoli, Roma e ora Livorno. Chissà perché ove il centrosinistra governa da anni, spesso le strade finiscono sommerse dai rifiuti. Certo, anche qualche città gestita storicamente dal centrodestra, come in Calabria e in Sicilia (anche i capoluoghi Reggio Calabria e Palermo), conosce molto bene il problema.

lunedì 9 novembre 2015

Nasce Sinistra italiana: ennesima cosina di sinistra, alba dei perdenti viventi

COSTITUITA PRINCIPALMENTE DA PEZZI DEL PD E DI SEL, CONTA 31 DEPUTATI

Da quando si è sciolto il Pci non si contano le ''cose rosse'' che sono nate. Tutti progetti - escludendo Pds, Rifondazione comunista e Sel – falliti nel giro di pochi mesi, tra soliti litigi interni (che a sinistra chiamano storicamente dibattiti) o numero elettorali degni dei sette nani. E così, al teatro Quirino di Roma, sabato scorso è nata Sinistra Italiana, la coalizione che ha come obiettivo dichiarato “presentare un’altra idea di Italia“. Per dirla alla Fassina, un'Italia lontana dall'Happy days di Renzi.

martedì 3 novembre 2015

Alfio Marchini, il Ridge di Trastevere che piace a Pd e Forza Italia per bloccare il M5S

COSTRUTTORE, PROVIENE DA UNA FAMIGLIA DI SINISTRA E SEMBRA ESSERE BEN VISTO DA AMBO LE PARTI. SI E' GIA' PRESENTATO ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2013

Chiusasi tragicomicamente – in maniera del resto coerente con tutto il suo mandato – l'esperienza di Ignazio Marino a Sindaco di Roma, i partiti si stanno già proiettando alle prossime amministrative. Nel frattempo, la Capitale ne esce con le ossa rotte, umiliata e derisa da affaristi e cattivi amministratori che in questi anni se la sono letteralmente mangiata.

martedì 20 ottobre 2015

Bassolino e Veltroni, la nostalgia canaglia del Pd

NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE LA SUGGESTIONE DI RIPROPORRE COME SINDACI DUE PERSONALITA' CHE LO HANNO GIA' FATTO ANNI FA PER NAPOLI E ROMA

Un'amica una volta mi ha detto: quando si è in crisi si tende a ricordare e cercare con nostalgia il proprio passato. Sante parole. E ciò vale tanto nella sfera privata quanto in quella politica. Nei periodi di profonda crisi economica e smarrimento sociale, riemergono nostalgie per personaggi ormai archiviati nei libri di storia, anche quando sono stati protagonisti di epoche non certo irreprensibili. Si pensi ai nostalgici di Mussolini o di Craxi, che oggi ai loro occhi, se confrontati a chi li dovrebbe rappresentare, appaiono come nobili padri della patria. Eppure sono stati il simbolo rispettivamente di una dittatura e di un sistema di corruzione.
Nel suo piccolo, anche il Partito democratico ha una propria nostalgia canaglia. Per dirla come i redivivi Albano e Romina. In particolare, per due ex Sindaci, oggi tornati in auge in mancanza di valide alternative valide nelle rispettive città dove hanno già amministrato anni fa: Bassolino e Veltroni.

mercoledì 14 ottobre 2015

Con l'aggiunta di Roma le prossime amministrative diventano test politico fondamentale: le principali città dove si voterà

DOVREBBERO SVOLGERSI IL PROSSIMO MESE DI MAGGIO

E alla fine: tanto tuonò che piovve. Ignazio Marino si è dimesso da Sindaco di Roma. Un atto responsabile ma anche divenuto necessario, visto che aveva tutti contro. Partito democratico in primis.
Il chirurgo, ex Radicale, non ha rubato, non è un corrotto o un corruttore. Almeno fino a prova contraria. Tuttavia, ha commesso troppe gaffe, anche banali. Tra una Panda parcheggiata più volte in una Ztl, troppi viaggi all'estero, qualche uscita fuori luogo, troppe cene, scarso carisma e assenza di autoritarismo. Per una città dove lobby e poteri forti imperversano, e avere il pugno di ferro è condizione necessaria. Marino aveva avviato una discreta 'pulizia' nel Campidoglio e un maggiore controllo dei bilanci. Tutt'al contrario di quanto fatto dal predecessore Gianni Alemanno.
Ora la Capitale sarà commissariata, in attesa delle prossime elezioni che dovrebbero tenersi a maggio assieme alle amministrative già in programma in molte città. Diverse delle quali anche importanti. Tanto che le prossime comunali sono già identificate come un test probante a livello nazionale. Vediamo la situazione città per città.

mercoledì 17 giugno 2015

L'Unità torna per l'ennesima volta in edicola, ma ormai di sinistra non ha più niente

RITORNERA' NELLE EDICOLE IL PROSSIMO 30 GIUGNO. dovrebbe avere 24 pagine, costare 1,40 euro e tirare per i giorni di lancio oltre 100 mila copie

Chissà cosa starà pensando Antonio Gramsci della brutta fine che il giornale da lui fondato il 12 settembre 1923, l'Unità, ha fatto nell'ultimo decennio. Certo, la sua storia iniziale è stata fin da subito travagliata, essendo un giornale comunista sorto in epoca Fascista e dunque messo fuori legge, ma quanto meno era una storia di coraggio, ideali, valori da difendere e far circolare. Anche mettendo in pericolo la propria vita. Nell'ultimo quarto di secolo la sua esistenza è stata caratterizzata da alti e bassi, complici anche i cambiamenti epocali che lo stesso Pci e la sinistra italiana hanno attraversato. Ma negli ultimi anni è stato sottoposto a una sorta di accanimento terapeutico pur di tenerlo in vita, essendo però ugualmente stato chiuso tre volte; l'ultima nel luglio dell'anno scorso. L'ennesimo ritorno sarà il prossimo 30 giugno, ma il giornale di sinistra non avrà più nulla. Al massimo solo le pagine.    

venerdì 5 giugno 2015

Anche se Impresentabili, i candidati nella lista Bindi (e non solo) hanno fatto pieno di voti: chi sono

OLTRE A DE LUCA ELETTO GOVERNATORE, TANTI ALTRI HANNO FATTO PIENO DI PREFERENZE BENCHE' PRESENTI NELLA BLACK LIST

Gli elettori italiani hanno più volte dimostrato di essere impermeabili agli scandali quando devono recarsi alle urne. Pur di fronte a condanne, processi, sospetti, giravolte ideologiche e quant'altro, hanno sempre rigato diritto e votato chi volevano. O gli hanno detto di votare. Ha fatto tanto discutere la 'black list' presentata dalla Commissione antimafia presieduta da Rosi Bindi, di cui oggi molti vogliono la testa, specie nel suo stesso partito. Hanno parlato di vendetta per la rottamazione subita, ma fatto sta che l'unico errore commesso nel presentarla è stata la tempistica, clamorosamente tardiva. A soli due giorni dalle elezioni. I De Luca e company, anziché querelarla, dovrebbero ringraziarla, dato che hanno potuto condurre la propria campagna elettorale senza alcuna intaccatura. E altra loro fortuna è stata quella di aver preso una marea di voti nonostante questa bollatura. Lo stesso De Luca è diventato Governatore della Campania, ma non è l'unico caso. Ecco la lista completa al di là della Bindi.

mercoledì 27 maggio 2015

Nasce Possibile di Pippo Civati, ennesimo movimento di sinistra: gli obiettivi e le proposte

L'ORMAI EX ESPONENTE DEL PD HA CREATO UN MOVIMENTO APPOGGIANDOSI SUGLI ISCRITTI DELL'OMONIMA ASSOCIAZIONE

La sinistra italiana e le sue numerose sfaccettature, correnti e controcorrenti. Fin dal crollo del Partito comunista italiano, si sono creati movimenti e partiti con sfumature diverse, che non hanno fatto altro che alimentare la frammentazione e la confusione nell'elettorato. Volendosi soffermare solo sugli anni più recenti, basta ricordare come dieci anni fa in tanti vedevano come nuova speranza ed esempio il leader socialista spagnolo Zapatero. Il quale, dopo i primi anni lusinghieri, si è disciolto con tutti i suoi buoni propositi. Poi arrivarono Obama e Tsipras. Se il primo è ormai agli sgoccioli e non è riuscito nei suoi intenti di partenza, il secondo sembra già aver fallito. E con lui pure il movimento italiano L'Altra Europa con Tsipras, già spaccato e intriso di polemiche. L'ultimissimo modello a cui ispirarsi viene nuovamente dalla Spagna ed è diventato Podemos, che domenica scorsa ha spazzato via il vecchio bipartitismo Popolari-Socialisti. Manco il tempo di esultare, che c'è chi ha ben pensato di tentare la stessa fortuna in Italia. Trattasi di Pippo Civati, uscito dal Partito democratico in rottura con Renzi, il quale ha creato il movimento Possibile. Quali sono i suoi obiettivi? Era necessario creare un'ennesima cosa rossa?

lunedì 18 maggio 2015

Emiliano come De Luca: in Puglia recluta di tutto e di più

COME PER IL CANDIDATO PD AL GOVERNO DELLA REGIONE CAMPANIA, ANCHE L'ALTRO ALLA REGIONE PUGLIA VEDE NELLA SUA COALIZIONE PERFINO EX MISSINI

Le regionali sono ormai alle porte, come ve ne sarete accorti dai manifesti che stanno tappezzando le vostre città (qui una carrellata dei più buffi). E dopo aver visto quanti stanno salendo sul carrozzone di Vincenzo De Luca, candidato Pd in Campania, qui ci occupiamo di quanti sta reclutando Michele Emiliano. Altro candidato Pd ma in quel di Puglia, dato per vincitore certo. Sia perché è stato un buon sindaco di Bari, sia perché il centrodestra si presenterà spaccato per la nota rottura Berlusconi-Fitto.

sabato 9 maggio 2015

Soppressione vitalizi ai parlamentari condannati, c'è il bluff: i tanti che lo percepiranno ancora

PER CONDANNE SUPERIORI AI DUE ANNI PER REATI DI MAFIA, TERRORISMO E CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Dopo una lunga discussione negli Uffici di Presidenza di Camera e Senato, riuniti dalle 14, è arrivata giovedì la decisione finale: deputati e senatori con condanne superiori a due anni per reati di mafia, terrorismo e contro la Pubblica amministrazione non riceveranno più l'assegno vitalizio. E' stata necessario uno sforzo maggiore al Senato, dove i numeri nell'ufficio di presidenza sono più stretti. M5S e Gal (Grandi autonomie e Libertà) hanno votato contro, mentre Forza Italia ha abbandonato la riunione. A favore si sono espressi Pd, Sel, Lega. I Presidenti delle due Camere si sono detti molto soddisfatti, mentre la maggioranza sbandiera fieramente il provvedimento. Critica Forza Italia, che vede proprio il suo leader supremo Silvio Berlusconi (e non solo) penalizzato dal provvedimento. Scettico invece il Movimento cinque stelle, con Grillo che nella stessa serata di giovedì ai numerosi microfoni dei cronisti ha parlato di bluff. Vediamo dunque in cosa consiste, chi ci rientra e chi no.

mercoledì 6 maggio 2015

L'Italicum è legge, secondo gli esperti è peggio del Porcellum: come funziona

Via libera ANCHE della Camera con 334 voti favorevoli e 61 contrari. AVENTINO DELLE OPPOSIZIONI, MA ANCHE QUALCHE ASTENSIONE NEL PD

E alla fine Matteo Renzi è riuscito a fare pure peggio di Silvio Berlusconi, quando nel 2005 impose alla sua maggioranza l'approvazione del Porcellum ponendo la fiducia e minacciando la crisi di governo in caso di mancata approvazione. Il suo obiettivo all'epoca era quello di mettere quanto più in difficoltà possibile il sicuro vincente Prodi alle elezioni dell'anno successivo (infatti fu così, avendo quest'ultimo goduto di una maggioranza risicata), per poi stravincere le elezioni nel 2008 dopo il rapido fallimento del centrosinistra. Renzi ha fatto pure peggio, giacché non solo ha approvato una riforma elettorale peggiore di quella (e ce ne voleva) a colpi di maggioranza con conseguente 'Aventino' delle opposizioni; ma è riuscito pure a spaccare la stessa maggioranza che lo sostiene e perfino il suo partito. Il tutto da Premier non eletto, che quindi, dopo aver imposto il Presidente della Repubblica, ora sta cambiando pure la Costituzione. Ma cosa prevede la nuova legge elettorale?

lunedì 13 aprile 2015

Il Pd inciucia col centrodestra anche in Campania: De Luca avrà l’appoggio di vari esponenti locali

IN VISTA DELLE REGIONALI SI INFITTISCONO INTRECCI TRA LE DUE PARTI

Le elezioni regionali si avvicinano e si stanno chiudendo le ultime alleanze anche in Campania, dove i principali candidati saranno il Governatore uscente di centrodestra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, per il centrosinistra. Pure qui, come in altri contesti territoriali, non mancano strambi intrecci con personaggi pronti a salire sul nuovo carro dei vincitori. Il quale sarà guidato, quasi sicuramente, proprio da De Luca. Uno che trova proseliti anche a destra. Che lui certo non disdegna, come ha detto più volte nelle tribune elettorali, purchè siano persone “perbene”. Certo che si farà fatica a parlare di coalizione di centrosinistra, visto che il Pd ha perso l’appoggio di Sel (anche se, coi vendoliani, è sempre un punto interrogativo) e troverà appoggi dall’altra parte.

martedì 31 marzo 2015

Quando Pd e Forza Italia si alleano per non perdere il potere: i casi di Ischia, Agrigento e Reggio Calabria

NEL PRIMO COMUNE LA GROSSE KOALITION GOVERNA DAL 2011, PER PRESERVARE L’ABUSIVISMO EDILIZIO. NEL SECONDO CASO C’ENTRA UN PORTAVOCE. NEL TERZO, LE PRIMARIE IN VISTA DELLE AMMINISTRATIVE DI MAGGIO

Una volta si chiamava “inciucio”, oggi “larghe intese”. Un italianizzazione di Grosse koalition, termine utilizzato in Germania per indicare una maggioranza variopinta che ha sostenuto il precedente Governo della Merkel. Un ingentilimento che però non cambia la sostanza dei fatti, soprattutto in Italia, dove le larghe intese, in genere, hanno lo scopo di preservare il potere dei soliti contro le istanze di cambiamento popolari. A sdoganare In Italia questo modo di fare alleanze è stato l’avvento del Governo Monti. Da quel momento, anche a livello locale si è parlato di “larghe intese” o, più sofisticatamente, di “laboratorio politico”. Ed ecco che un Comune, una Regione o un incarico viene deciso da partiti, sulla carta tra loro avversi, in totale amicizia e collaborazione. Ovviamente, dicono, per il bene comune. I casi sono diversi, qui ne riporto tre: Ischia, Reggio Calabria e Agrigento.

venerdì 20 marzo 2015

Lo slogan elettorale copiato è solo l’ultima gaffe della rampante piddina Alessandra Moretti

E’ LA CANDIDATA DEL PD ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN VENETO. MA LA SUA GIOVANE E BRUCIANTE CARRIERA E’ GIA’ LANCINATA DA MOLTE GAFFE

Occhi chiari, carriera lunga. Detto così, è un po’ riduttivo e forse ingiusto, ma Alessandra Moretti è una di quelle che ha bruciato in fretta le tappe. Bella e telegenica, appare ormai da diverso tempo in vari programmi televisivi, come volto fresco e attraente del Partito democratico, anteposto a quello meno charmant della Bindi e della Finocchiaro. Del resto, la sinistra in questo si è adeguata alla destra, migliorando il proprio appeal comunicativo ed estetico (Renzi in questo è un maestro, vedi anche le gradevoli Ministre Boschi e Madia). Ma vogliamo credere che, come dicevano a Sanremo il sexy duo Sabrina Salerno-Joe Squillo: “oltre alle gambe c’è di più”. La Moretti è laureata in giurisprudenza e avvocato e sarà la prossima candidata come Governatrice del Veneto per il Pd, avendo sconfitto con notevole distacco, il 66% di voti, Simonetta Rubinato (anch’ella PD) e Antonino Pipitone (IDV), rispettivamente totalizzanti il 29 e il 4 percento di preferenze. Eppure la sua pur breve quanto fulminea carriera politica è già lastricata di diverse gaffe, un po’ come il suo alter ego di destra Laura Comi.

giovedì 26 febbraio 2015

UNA POLTRONA PER TROPPI: I CANDIDATI VARI ED EVENTUALI ALLE REGIONALI 2015 IN CAMPANIA

IL CENTROSINSITRA FARA’ (FORSE) LE PRIMARIE, GIA’ RINVIATE PIU’ VOLTE DA NOVEMBRE. IL CENTRODESTRA RIPROPONE IL PARAFULMINI CALDORO, MENTRE IL M5S UNA CONCITTADINA DI LUIGI DI MAIO

Il prossimo maggio anche nella disastrata Campania si terranno le elezioni regionali. La regione esce da un quinquennio targato centrodestra, con Stefano Caldoro - ex Nuovo Psi poi Forza Italia, figlio di noto politico socialista - Governatore. Certo, ha ereditato la gestione scellerata del decennio precedente firmata Antonio Bassolino (Ds e Pd, già Sindaco di Napoli per otto anni). E per rimettere i conti in sesto bisogna scegliere due strade: o aumentare le tasse o tagliare i servizi. Lui ha scelto la seconda, con settori delicati come Sanità e Trasporti pubblici ridotti al minimo e prossimi al collasso. Non sono mancati poi svariati casi giudiziari che hanno riguardato la sua Giunta e la maggioranza che lo sostiene in consiglio regionale (perfino il Presidente di quest’ultimo, precedente e attuale). Mentre l’opposizione si è limitata al consociativismo, ripagando così il centrodestra per l’onorato servizio prestato quando al governo regionale c’erano loro. I fondi europei sono stati ugualmente sprecati, in progetti inutili e ridicoli, benché la disoccupazione sia alle stelle, con quella giovanile e femminile che ormai viaggia verso il 60%. Insomma, un letale mix di tagli ai cittadini e austerità. Ma disastri e colpe a parte, vediamo chi si candida alla successione di Caldoro.