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domenica 1 novembre 2015

Capitale della cultura 2016: il grande treno perso da Ercolano

AD AGGIUDICARSI IL TITOLO E IL MILIONE DI EURO PER IL PROGETTO PRESENTATO E' STATA MANTOVA

Nonostante custodisca i resti della città distrutta da un'eruzione del Vesuvio nel remoto 79 d.c. – la stessa che interessò la vicina Pompei – Ercolano non è stata eletta Capitale italiana della cultura 2016. Titolo finito a Mantova, che così potrà fregiarsi anche di un milione di euro per realizzare il progetto presentato al Consiglio Nazionale del Mibact a Roma. Oltre alle due città, concorrevano altresì Aquileia, Como, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni.

sabato 31 agosto 2013

SCOPERTO LO STRUMENTO CON CUI I LADRI APRONO LE PORTE BLINDATE

SUCCEDE A ERCOLANO, DOVE IN PIENA NOTTE I CARABINIERI HANNO RINVENUTO TRA GLI ATTREZZI USATI DAI LADRI ANCHE UN TUBO IN CARBONIO

Da tempo ormai anche le porte blindate non sono più un segreto per i ladri. Ci si chiedeva come facessero ad aprirle senza il minimo scasso. La scoperta l’hanno fatta i Carabinieri a Ercolano, qualche notte fa, quando, intorno alle 2.30, una pattuglia delle volanti nel corso di attività di controllo del territorio, ha notato persone sospette in un parco condominiale recintato di corso Italia. Le hanno inseguite ma queste sono riuscite a far perdere le proprie tracce dopo aver abbandonato un sacco contenente argenteria, carte di credito, monili, orologi, collane in corallo, profumi di marca, bancomat, assegni. E anche una borsa con attrezzi da scasso. Tra questi un tubo in carbonio.

domenica 27 gennaio 2013

VILLE ROMANE A NAPOLI SEPPELLITE DAL VESUVIO PRIMA E DALL’UOMO POI


A BOSCOREALE E CASTELLAMMARE VERSANO IN UNO STATO DI DEGRADO

Avevo già parlato di come l’incuria umana stia distruggendo alcuni pregiati reperti storici più di quanto abbia fatto a suo tempo il Vesuvio. Purtroppo non è solo il caso di Pompei (di cui potete leggere qui) ma anche di altri resti romani situati a Boscoreale e Castellammare di Stabia (oggi visitabili con un biglietto unico di 5,50 euro). Ecco di seguito la triste carrellata.

sabato 2 maggio 2009

DISFUNZIONI DA PONTE DEL PRIMO MAGGIO



Come feci l’anno scorso in occasione del Primo Maggio (lucascialo.splinder.com/post/16960990/SINDACALISMI+DA+PRIMO+MAGGIO), quando criticai il fatto che in una giornata di festa come quella, nella quale molti turisti arrivano in Italia, o gli stessi italiani si mettono in viaggio, per recarsi nei siti culturali e naturali, li trovano però chiusi, o in uno stato fatiscente ed abbandonato.
Se l’anno scorso mi era capitata la prima tipologia di sventura, quest’anno mi è capitata la seconda; anche se il 2 Maggio e non il primo (che invece ho passato ottimamente ad Avellino). Mi sono recato con amici al Parco Nazionale del Vesuvio, ad Ercolano, ed ecco, in ordine cronologico, i vari disservizi cui siamo andati incontro sul nostro cammino:
1) All’uscita dell’autostrada, abbiamo trovato varie deviazioni causate da lavori in corso, oltre ad una macchina per pulire la strada che con la sua lentezza, ha nettamente rallentato il traffico (dovrebbero circolare di notte e non di sabato alle 10 e mezzo del mattino, ma poi dovrebbero pagargli lo straordinario, quindi figuriamoci). Luoghi ricchi di siti da visitare, dovrebbero chiudere i propri cantieri entro il periodo primaverile, quando le belle giornate attirano i turisti dalle nostre parti.
2) Imboccata la lunga salita che porta verso il percorso che giunge al cratere, abbiamo seguito delle indicazioni che portano alla seggiovia, interessati alla possibilità di effettuare un suggestivo tour dall'alto del cratere. Giunti alla meta, abbiamo però trovato un Bar chiuso ed abbandonato a sé stesso, con vicina quella che una volta era appunto la seggiovia. Fortunato chi anni fa ci è salito su; oggi è solo un ricordo o un desiderio irrealizzabile per i turisti.
Foto:
04 C

3) Prima di giungere al Parcheggio, dobbiamo andare avanti e indietro poiché alcuni autobus turistici hanno parcheggiato di lato e quindi ingombrato la strada, ostruendo il passaggio agli altri autobus in transito. Il tutto senza un minimo controllo di qualcuno del personale, ovvero qualcuno che regolasse la circolazione almeno nell’ultimo tratto in prossimità dell’ingresso al Parco.
4) Giunti al Parcheggio, dobbiamo aspettare che si liberi qualche posto, a turno con altri malcapitati turisti, il tutto sotto al sole cocente. Come sopra, se ci fosse qualche addetto al traffico, forse farebbe parcheggiare di lato senza far giungere inutilmente al Parcheggio, visto che la stradina può comunque ospitare le auto in sosta di lato, essendo abbastanza larga.
5) Un mio amico si reca in un bagno chimico e trova uno scenario raccapricciante che forse è meglio non descrivere.
6) Durante il tanto sospirato percorso in salita verso il Vesuvio, troviamo vari rifiuti nascosti, soprattutto tubi arrugginiti o pezzi di legno, laddove i turisti amanti delle escursioni e dei panorami mozzafiato, si inoltrano per soddisfare le proprie giuste esigenze (come abbiamo fatto noi).
Foto:
19 Emergenza rifiuti sul Vesuvio (1)

19 Emergenza rifiuti sul Vesuvio


Ovviamente ho riportato i disservizi che purtroppo, nella mia Campania, stanno diventando ormai fisiologici. Però consiglio a tutti di andare a vedere il Parco del Vesuvio, poiché offre una suggestiva escursione in prossimità del cratere, il quale, a tratti, assume le sembianze del Pianeta Marte, dato il colore rossiccio del terreno.



16 Cratere (1)