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domenica 20 settembre 2015

Altro smacco a Pompei, rubinetto incastrato in fontana di duemila anni fa: la foto choc

IL SITO CONTINUA AD ESSERE OGGETTO DI ASSURDE DECISIONI

Era da un po’ che non si sentivano notizie di crolli riguardanti l'inestimabile sito archeologico di Pompei. E invece, è arrivata con la solita cadenza periodica qualche giorno fa. Crolli intervallati da decisioni assurde, come la riunione sindacale indetta qualche settimana fa di domenica, con tanti turisti rimasti increduli fuori ai cancelli. E ora una fontana risalente a duemila anni fa viene sfregiata con un rubinetto moderno.

sabato 29 agosto 2015

Polemiche e ironie per Castello restaurato somigliante a Spongebob: dove è accaduto

IL MONUMENTO RISALE ALL'EPOCA BIZANTINA E PRIMA DEL RESTAURO APPARIVA USURATO DAGLI AGENTI ATMOSFERICI

A volte l'incompetenza fa più danni dell'Isis. Se questi ultimi stanno distruggendo, in quel di Siria e Iraq, siti archeologici di inestimabile valore, testimoni di civiltà che non torneranno più, anche l'uomo occidentale è capace di brutture simili. Dopo il caso del parcheggio a Torino o dell'affresco raffigurante Cristo di Elìas Garcìa Martìnez, del XIX, sito sul muro del Santuario della Misericodia di Borja in Spagna, ne arriva un altro. Questa volta ai danni di un castello bizantino, il quale, dopo il restauro è stato esteticamente stravolto e reso totalmente moderno. Anzi, per qualcuno somiglia alla spugna dei cartoon SpongeBob. Vediamo dove è accaduto.

venerdì 14 agosto 2015

La bufala dell'Italia che detiene il 50% dei siti Patrimonio Unesco: la reale situazione

IL BALLO DELLE CIFRE PARLA ADDIRITTURA DI 70 O 90 PERCENTO. MA LE CIFRE REALI SONO BEN DIVERSE

L'Italia detiene tanti siti considerati dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanità. Le cifre a riguardo sono a dir poco ballerine: c'è chi parla di cinquanta percento (anche un servizio del Tg2 del 2012), chi di sessanta, settanta e addirittura novanta percento. Cifre che, almeno la prima, potrebbero anche essere prese per vere, se si considera l'ampio numero di siti culturali e ambientali che vantiamo, sebbene non meritandolo, visto il modo col quale li gestiamo. Ma allora, qual è la reale cifra? Di seguito avremo una brutta sorpresa…

giovedì 11 giugno 2015

Quando l'ISIS sono gli enti locali: ecco dove un Comune italiano ha autorizzato la realizzazione di un parcheggio

SPESSO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI AGISCONO PROPRIO COME L'ORGANIZZAZIONE ISLAMISTA, CHE DISTRUGGE MONUMENTI IN IRAQ E SIRIA

Noi italiani siamo capaci di indignarci, giustamente, di fronte alle scene che vedono gli islamisti dell'ISIS distruggere monumenti e reperti archeologici millenari in quel di Iraq e Siria. Anche se ci sono sospetti che in più occasioni si tratti di falsi (riproduzioni in gesso) e che quelli originali siano venduti al mercato nero. Ma tant'è, il danno è paritetico. Eppure, dovremmo indignarci ugualmente quando le risorse culturali sono distrutte dal nostro Stato stesso, attraverso opere edilizie discutibili o vergognosa incuria. Ci da' un nuovo esempio del primo caso il Comune di Torino, che ha dato l'autorizzazione a costruire un parcheggio sotterraneo nei pressi della Cittadella, nota a tutti gli studenti italiani per l'episodio eroico di Pietro Micca (si fece saltare in aria che le truppe francesi penetrassero nella Cittadella passando per i sotterranei). A sottolineare la gravità dell'opera è l'associazione Gioventura Piemonteisa.

lunedì 2 giugno 2014

POZZUOLI INFINITA RICCHEZZA CULTURALE: DURANTE LAVORI PER TANGENZIALE SPUNTA ANTICA VILLA RURALE ROMANA

POTREBBE RISALIRE tra il II secOLO a.C. e l'anno 0

Durante i lavori per la realizzazione della variante a monte del nuovo asse di collegamento viario tra la Tangenziale di Napoli e la fascia costiera puteolana, sono state ritrovate delle tracce di mura che potrebbero appartenere a uno stabile agricolo o una villa rurale. Strutture in opera incerta, quasi reticolata, che collocano il ritrovamento tra il II secolo a.C. e l'anno 0 circa.

domenica 4 maggio 2014

L’INFINITA RICCHEZZA CULTURALE ITALIANA: SCOPERTO ANTICO QUARTIERE FENICIO VICINO TRAPANI

PIU’ PRECISAMENTE SULL’ISOLA DI MOZIA

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) - in collaborazione con la missione archeologica di Mozia dell’Università Sapienza di Roma, la Sovrintendenza ai beni monumentali e ambientali di Trapani e la fondazione Whitaker - ha scoperto, grazie a magnetometri e georadar, un antico quartiere fenicio sull’isola di Mozia, facente parte dello splendido arcipelago in provincia di Trapani. Un complesso sistema di strade, mura, pavimenti, abitazioni, strutture rettilinee e curvilinee nascosto sotto i vigneti.

venerdì 2 maggio 2014

NOLA, CITTA’ EMBLEMA DI COME IN ITALIA IL PATRIMONIO CULTURALE VENGA MALTRATTATO

TRA SCAVI ARCHEOLOGICI, CASTELLI E PALAZZI, IL COMUNE GODE DI UN TESORO NON SFRUTTATO

Quando si sente parlare di Nola, a tanti viene in mente la plurisecolare “Festa dei Gigli” (diventata peraltro patrimonio Unesco) e il filosofo Giordano Bruno al quale essa ha dato i natali. Ma null’altro (per carità, non certo poco). Ma questo Comune in Provincia di Napoli, non lontano da quella casertana e avellinese, dove risiedono importanti realtà commerciali (vedi il pluridecennale Cis o il Vulcano Buono) e industriali (sebbene da anni in affanno), vanta sul proprio territorio svariati siti culturali molto importanti, che potrebbero fruttare anche un rilevante turismo di massa. Ma giacciono nel degrado e nel dimenticatoio.

mercoledì 9 aprile 2014

POMPEI SECONDA SOLO AL COLOSSEO, NONOSTANTE VERGOGNE VARIE ED EVENTUALI

IL MINISTERO PER I BENI CULTURALI HA STILATO LA TOP 30 DEI SITI CULTURALI PIU’ VISITATI D’ITALIA NEL 2013. SPROFONDA LA REGGIA DI CASERTA, SALGONO GLI SCAVI DI PAESTUM. TERZI GLI UFFIZI DI FIRENZE

Il Ministero per i Beni culturali ha stilato la Top 30 dei siti culturali italiani più visitati nell’anno 2013. Per quanto concerne la Campania si tratta di luci e ombre, tra siti che si confermano, altri che risalgono la china e altri ancora che sprofondano. Spicca soprattutto il dato di Pompei, che tra crolli, scippi, passeggiate notturne non autorizzate, guide abusive e vergogne varie ed eventuali, mantiene il secondo posto dietro al Colosseo e prima degli Uffizi di Firenze.

lunedì 17 febbraio 2014

PEZZI CHE CADONO, NEGOZI CHE CHIUDONO, BARBONI CHE SPORCANO: LA TRISTE FINE DELLA GLORIOSA GALLERIA UMBERTO I DI NAPOLI

INAUGURATA IL 1890, NASCE FIN DA SUBITO COME RAFFINATA GALLERIA COMMERCIALE. MA DA ANNI VERSA NEL DEGRADO PIU’ TOTALE

Continua, imperterrito, il declino della città di Napoli. Nonostante gli sforzi del Sindaco Luigi de Magistris di dare segnali ottimisti. Oltre agli annosi problemi quali, tra gli altri, la criminalità, i trasporti pubblici inefficienti, le strade piene di buche, la disoccupazione, di recente si sono aggiunti la distruzione di Città della Scienza, i problemi finanziari del Teatro San Carlo e i crolli alla Galleria commerciale Umberto I. Quest’ultimo, storico pezzo della città in declino da anni ormai, tra crolli, negozi che chiudono a causa della crisi e dei fitti alti, sporcizia lasciata dai barboni e rischio scippi per la presenza di baby gag.  

giovedì 6 febbraio 2014

LA PIOGGIA FA CROLLARE VOLTERRA: IL BORGO MEDIOEVALE DOVE VIVONO I VAMPIRI

A esser stato colpito è il centro storico in corrispondenza della suggestiva piazzetta dei Fornelli, DOVE E’ CROLLATA UNA CINTA MURARIA. LA CITTA’ HA ORIGINI ETRUSCHE ED E’ ANCHE OGGETTO DI LEGGENDE

Il patrimonio culturale italiano continua a perdere pezzi, in tutti i sensi. I ripetuti crolli di Pompei rappresentano solo la punta dell’Iceberg. La costante pioggia di questi giorni che ha travolto l’Italia ha fatto crollare un altro pezzo della nostra inestimabile ricchezza monumentale: Volterra, borgo medioevale sito in Provincia di Pisa.

venerdì 6 dicembre 2013

MENTRE IL MINISTRO BRAY FA LE GITE, CROLLA ANCHE LA REGGIA DI CASERTA

OLTRE A POMPEI, ANCHE LA REGGIA DI CASERTA COMINCIA A PERDERE PEZZI. IL SUO CV E’ DI CHIARA IMPRONTA POLITICA

La pioggia copiosa di qualche giorno fa ha fatto cadere l’ennesimo pezzo di Pompei. Una sorta di benvenuto al nuovo Ambasciatore Emanuele Filiberto. Ma questa, purtroppo ormai non è più una notizia. Lo è invece la chiusura del parco della Reggia di Caserta, mentre il Palazzo reale voluto da Carlo di Borbone nel 1765 è mortificato da impalcature e calcinacci. Le promesse del Ministro della cultura Massimo Bray, durante alcuni blitz nelle vesti di semplice turista, sono rimaste tali. Un galoppino di D’Alema beneficiario di varie prebende politiche.

martedì 4 giugno 2013

LO SQUALLORE IN CUI VERSA LA REGGIA DI CASERTA

OLTRE ALLE ORMAI STORICHE CRITICITA’ E AGLI ABUSI CHE SI VERIFICANO NEL PARCO INTERNO, L’ULTIMA MACABRA SCOPERTA RIGUARDA LO SPACCIO DI DROGA NEL GIARDINO ESTERNO

Chissà cosa penserebbe Carlo di Borbone nel vedere oggi che brutta fine abbia fatto quella Reggia di Caserta che a metà ‘700 progettò insieme all’architetto Luigi Vanvitelli, per scimmiottare la mastodontica Reggia di Versailles. Problemi vecchi e nuovi la mortificano ormai da anni - nonostante il fatto che dal 1997 sia stata dichiarata pure Patrimonio dell’Unesco - con il solito rimbalzo di responsabilità tra Comune e Sovrintendenza. Ultima vergognosa scoperta riguarda lo spaccio di droga nei giardini esterni, di sera scarsamente illuminati e dunque ben adatti per ogni tipo di attività.

domenica 27 gennaio 2013

VILLE ROMANE A NAPOLI SEPPELLITE DAL VESUVIO PRIMA E DALL’UOMO POI


A BOSCOREALE E CASTELLAMMARE VERSANO IN UNO STATO DI DEGRADO

Avevo già parlato di come l’incuria umana stia distruggendo alcuni pregiati reperti storici più di quanto abbia fatto a suo tempo il Vesuvio. Purtroppo non è solo il caso di Pompei (di cui potete leggere qui) ma anche di altri resti romani situati a Boscoreale e Castellammare di Stabia (oggi visitabili con un biglietto unico di 5,50 euro). Ecco di seguito la triste carrellata.

domenica 21 ottobre 2012

RENZO PIANO, L’ARCHITETTO DEL MONDO


TANTI I PROGETTI INTERNAZIONALI REALIZZATI

L’architettura, diceva Mussolini, “è la sintesi di tutte le arti”. Ne è sempre stato consapevole un architetto doc genovese d’origine, che ha realizzato molte opere avveniristiche e mastodontiche in giro per il Mondo: Renzo Piano.

lunedì 13 agosto 2012

LA SPENDING REVIEW METTE IN SVENDITA LA STORIA DELL’ITALIA


MOLTI GLI EDIFICI STORICI MESSI ALL’ASTA PER FARE CASSA

Il decreto sulla spending review è legge e, come previsto, lo Stato italiano deve ora mettere in vendita un buona fetta del proprio patrimonio per recuperare circa 42 miliardi di liquidità. Alias castelli ed edifici storici abbandonati a se stessi. Il Wall Street Journal ha perfino creato un depliant, una sorta di triste volantino come quelli utilizzati dai supermercati per farsi pubblicità. Peccato che anziché generi alimentari o abbigliamento, sul bancone ci sia un pezzo di storia della nostra Italia. Il giornale americano pare anche sfiduciare i potenziali acquirenti esteri, scrivendo che "alcuni investitori istituzionali stanno essenzialmente evitando l’Italia per i suoi problemi finanziari (…) chi decide di investire in Italia si deve far carico dei rischi legati alla notoriamente lenta burocrazia italiana e alla difficoltà di trovare affittuari in tempi di recessione".
Vediamo cosa è stato messo in vendita.

martedì 15 maggio 2012

IL RISVEGLIO CULTURALE DI NAPOLI


A UN ANNO DALL’INSEDIAMENTO DELLA GIUNTA DE MAGISTRIS IL PATRIMONIO CULTURALE E PAESAGGISTICO DELLA CITTA’ E’ STATO RIVALORIZZATO

La Giunta de Magistris si accinge a compiere un anno di vita. Superata brillantemente la problematica piu’ grave, delicata e cronica, qual’era quella dell’emergenza rifiuti, l’amministrazione comunale di Napoli guidata dall’ex Pm ha fatto registrare un altro importante successo: la rivalutazione dell’immenso patrimonio culturale e paesaggistico della citta’, ormai avvolti in uno squallido degrado e abbandono. Il tutto grazie ad ampie Zone a traffico limitato e iniziative gratuite di Associazioni culturali.