DI CONCERTO CON il
nuovo direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto, la NUOVA presidente DELLA
RAI PROSEGUE SULLA DIREZIONE DEI TAGLI INTRAPRESA DAL PRECEDENTE PRESIDENTE
GUBITOSI
La politica continua a maneggiare la Rai come fa da oltre
sessant'anni a questa parte. D'altronde è impensabile che il Parlamento rinunci
alla gestione di tre canali televisivi. E così Raiuno resta sempre il canale
democristiano e filo-governativo, Raidue è quello destroide-populista, Raitre
invece sinistroide e Radical chic. Di recente è stato nominato il nuovo Cda,
momento alto di spartizione della torta da parte dei partiti; nonché il nuovo
direttore generale, l'imprenditore veneto Antonio Campo Dall'Orto, e la
presidente, Monica Maggioni, storica giornalista della rete pubblica. I due
sono intenzionati a perseguire la strada intrapresa dal precedente Dg, Luigi
Gubitosi, il quale aveva progettato una cura dimagrante per la Rai in due fasi:
una prima di dimagrimento delle spese, una seconda logistica, con
l'accorpamento delle redazioni giornalistiche in un'unica newsroom. Ma loro
sembrano volerci andare ancora più duro, prevedendo una stretta sui bilanci e
sulle redazioni.