SCOMPARSO TROPPO PRESTO 18 ANNI FA, RAPPRESENTA L’ULTIMA
GRANDE NOVITA’ ARTISTICA PARTENOPEA
Con colpevole ritardo ho rivisto dopo anni, o visto per la
prima volta, molti film di e con Massimo Troisi. Un attore e regista che ci ha
lasciato troppo presto, a soli 41 anni, il 4 giugno 1994.
E’ stato paragonato ai grandi classici del cinema e del teatro
napoletano del dopoguerra, come Totò e De Filippo. Ma lui è andato oltre una
semplice emulazione. E’ stato una grande novità del cinema italiano degli anni
’80-inizio ’90; una novità che come una cometa si è bruciata in fretta.
Troisi ha ideato e portato a teatro prima, e sul grande
schermo poi, degli specifici tratti caratteriali, inimitabili e inconfondibili mimiche
facciali e gestualità, che il pubblico ha fin da subito amato, specie i
giovani; risultando di fatti, in un sondaggio della Federazione italiana degli
psicologi del 1997, come il personaggio da loro più amato.
La sua scomparsa prematura, causata da una complicazione
cardiaca conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall'età di dodici
anni, ha lasciato un vuoto ad oggi ancora non colmato. Nonostante la sua breve
carriera ci ha lasciato in eredità, da regista o semplice interprete, molti film
e sketch di grande impatto emotivo; alcuni per la propria comicità, altri per
la malinconia e la spinta a profonde riflessioni.