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domenica 18 marzo 2012

MASSIMO TROISI, ULTIMA GRANDE MASCHERA NAPOLETANA


SCOMPARSO TROPPO PRESTO 18 ANNI FA, RAPPRESENTA L’ULTIMA GRANDE NOVITA’ ARTISTICA PARTENOPEA

Con colpevole ritardo ho rivisto dopo anni, o visto per la prima volta, molti film di e con Massimo Troisi. Un attore e regista che ci ha lasciato troppo presto, a soli 41 anni, il 4 giugno 1994.
E’ stato paragonato ai grandi classici del cinema e del teatro napoletano del dopoguerra, come Totò e De Filippo. Ma lui è andato oltre una semplice emulazione. E’ stato una grande novità del cinema italiano degli anni ’80-inizio ’90; una novità che come una cometa si è bruciata in fretta.
Troisi ha ideato e portato a teatro prima, e sul grande schermo poi, degli specifici tratti caratteriali, inimitabili e inconfondibili mimiche facciali e gestualità, che il pubblico ha fin da subito amato, specie i giovani; risultando di fatti, in un sondaggio della Federazione italiana degli psicologi del 1997, come il personaggio da loro più amato.
La sua scomparsa prematura, causata da una complicazione cardiaca conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall'età di dodici anni, ha lasciato un vuoto ad oggi ancora non colmato. Nonostante la sua breve carriera ci ha lasciato in eredità, da regista o semplice interprete, molti film e sketch di grande impatto emotivo; alcuni per la propria comicità, altri per la malinconia e la spinta a profonde riflessioni.