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mercoledì 16 marzo 2016

Benigni e Troisi già parlavano del candidato Pd Giachetti nel 1984: il video esilarante

TRATTASI DI UNA DIVERTENTE SCENA ESTRATTA DAL FILM 'NON CI RESTA CHE PIANGERE'

Non ci resta che piangere è un film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Unico realizzato in coppia dai due autori, ebbe un enorme successo al botteghino ed ha realizzato il maggior incasso dell'anno 1984-1985, pari a 15 miliardi di lire. Del resto, i due attori-registi erano all'apice della propria popolarità e il progetto entusiasmò molto i loro rispettivi fan, oltre che gli amanti della commedia italiana in generale. Nel film si parla anche di un certo Giachetti e non sono mancate divertenti collegamenti con il candidato a Sindaco di Roma del Partito democratico.

giovedì 15 maggio 2014

ANNIVERSARI DI EDUARDO E TROISI, PER LORO A NAPOLI NESSUNA INIZIATIVA

QUEST’ANNO RICORRONO I 30 ANNI DALLA MORTE DEL PRIMO E I 20 DAL SECONDO. PER LORO NESSUNA MOSTRA, CONVEGNO O PROIEZIONE A NAPOLI

Napoli città smemorata? Forse. Del resto lo dimostra come ha dimenticato i fasti del passato, la grandezza economica e culturale del periodo pre-unitario. E lo dimostra anche per come tratta la memoria dei suoi figli più nobili: Totò, Enrico Caruso, Giuseppe Moscati, Raffaele Viviani, i fratelli De Filippo e tanti altri. A proposito di questi ultimi, quest’anno ricade il trentennale della morte di Eduardo (il 31 ottobre), ma anche il ventennale della dipartita prematura di Massimo Troisi (il 4 giugno); il quale era originario di San Giorgio a Cremano, certo, ma negli anni ’80 ha rappresentato cinematograficamente l’intera Napoli a livello nazionale. Per loro la città partenopea non ha organizzato nessun evento. O almeno non l’ha ancora fatto.

venerdì 15 novembre 2013

LA PUBBLICITA’ DI TELECOM CHE OFFENDE I NAPOLETANI

UNO DEI PROTAGONISTI E’ UN TIZIO DI NOME GENNARO CON TUTTI GLI STEREOTIPI CHE ACCOMPAGNANO DA DECENNI I PARTENOPEI

Sarete sicuramente incappati nei nuovi spot di Telecom Italia; inevitabilmente direi, visto che vanno in onda ripetutamente ogni giorno da fine agosto. Protagonista Chiara Galiazzo, vincitrice della sesta edizione di X Factor e classificatasi sesta tra i Big del Festival di Sanremo di quest’anno. Chiara interpreta una giovane padovana che prende casa con altre studentesse e da lì partono una serie di avventure (una strategia di marketing ormai adottata da tutte le compagnie telefoniche). In due “puntate” pubblicitarie compare anche un certo Gennaro, che sarebbe l’inquilino del piano di sopra. Un napoletano con tutti gli stereotipi tipici con cui sono raffigurati i napoletani dagli anni ’50. E’ possibile che gli italiani ci vedano ancora così?!

domenica 9 giugno 2013

NAPOLI E LA GRANDE ILLUSIONE DEGLI ANNI ‘80

LE CANZONI DI PINO DANIELE, LE MAGIE DI MARADONA E I FILM DI MASSIMO TROISI RILANCIARONO LA CITTA’. MA FU SOLO UN’ILLUSIONE

In occasione dei 19 anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, ricorsi in questi giorni, mi sono venuti in mente subito gli anni ’80. Un decennio di grandi illusioni per Napoli, come del resto per tutta l’Italia. Le magie di Maradona, le canzoni di Daniele appunto, i film di Massimo Troisi, avevano dato alla città partenopea una nuova luce agli occhi del Paese. Un rilancio, un riscatto orgoglioso della napoletanità dagli anni bui del dopoguerra e dalla finta ripartenza del boom economico. Periodacci che spinsero il grande Eduardo De Filippo a gridare ai giovani napoletani: “fuitevenne!”.

domenica 18 marzo 2012

MASSIMO TROISI, ULTIMA GRANDE MASCHERA NAPOLETANA


SCOMPARSO TROPPO PRESTO 18 ANNI FA, RAPPRESENTA L’ULTIMA GRANDE NOVITA’ ARTISTICA PARTENOPEA

Con colpevole ritardo ho rivisto dopo anni, o visto per la prima volta, molti film di e con Massimo Troisi. Un attore e regista che ci ha lasciato troppo presto, a soli 41 anni, il 4 giugno 1994.
E’ stato paragonato ai grandi classici del cinema e del teatro napoletano del dopoguerra, come Totò e De Filippo. Ma lui è andato oltre una semplice emulazione. E’ stato una grande novità del cinema italiano degli anni ’80-inizio ’90; una novità che come una cometa si è bruciata in fretta.
Troisi ha ideato e portato a teatro prima, e sul grande schermo poi, degli specifici tratti caratteriali, inimitabili e inconfondibili mimiche facciali e gestualità, che il pubblico ha fin da subito amato, specie i giovani; risultando di fatti, in un sondaggio della Federazione italiana degli psicologi del 1997, come il personaggio da loro più amato.
La sua scomparsa prematura, causata da una complicazione cardiaca conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall'età di dodici anni, ha lasciato un vuoto ad oggi ancora non colmato. Nonostante la sua breve carriera ci ha lasciato in eredità, da regista o semplice interprete, molti film e sketch di grande impatto emotivo; alcuni per la propria comicità, altri per la malinconia e la spinta a profonde riflessioni.