ARRESTATO DALLE AUTORITA’ RUSSE IL 19 SETTEMBRE INSIEME AD
ALTRI ATTIVISTI DI GREENPEACE per UN
blitz di protesta contro una piattaforma di Gazprom. RISCHIA 15 ANNI DI CARCERE
Come scritto
in un precedente post,
l’Artico è sottoposto sempre più a militarizzazioni da parte delle superpotenze
che vogliono prelevare petrolio approfittando dello scioglimento dei ghiacciai.
Un fenomeno catastrofico che loro, proprio per prelevare greggio, fomentano
anziché mitigare. Ma c’è chi non ci sta, come l’Organizzazione ambientalista
Greenpeace, da anni in prima fila in giro per il Mondo contro le ingiustizie
ambientali subite dal nostro Pianeta. Che si tratti di animali, oceani, fiumi,
ghiacciai, e qualsivoglia figlio indifeso di Madre Natura. Purtroppo però il 19
settembre scorso 28 militanti di Greenpeace e due giornalisti sono stati arrestati
dalle autorità russe per aver tentato di il blitz di protesta contro una
piattaforma di Gazprom nell'Artico. Rischiano 15 anni di carcere. Tra loro c’è
anche un napoletano: Cristian D’Alessandro.