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sabato 16 maggio 2015

Obama, ennesimo tradimento all'Ambiente: da' consenso a Shell per trivellare nell'Artico. Quali rischi

A breve la compagnia olandese potrà cominciare il suo operato al largo dell'Alaska

Che Barack Obama abbia tradito, o quanto meno abbastanza deluso, le aspettative di cambiamento che il Mondo si aspettava rispetto al predecessore Bush, non è certo solo colpa sua. Il suo mandato è stato da sempre osteggiato da un Congresso in parte o a maggioranza repubblicana. Dopo i primi due anni del primo mandato, perse già una Camera dopo le elezioni del mid-term; mentre nel secondo mandato iniziò già con una sola Camera per poi perdere anche l'altra sempre con le elezioni di medio termine. Governando così quasi del tutto come ''un'anatra zoppa'' (come viene definito il Presidente che gode dell'appoggio di una sola Camera). Pertanto, gli è stato difficile varare quelle leggi che forse in cuor suo avrebbe voluto: su armi, lavoro, sanità, redistribuzione della ricchezza, controllo della Borsa, rinnovabili a discapito del petrolio. Quanto a quest'ultimo, ultimo atto scellerato è la concessione alla Shell della possibilità di scavare nell'Artico per la ricerca di petrolio. A breve quindi la compagnia olandese potrà cominciare il suo operato al largo dell'Alaska, una possibilità che spaventa gli ambientalisti e non solo.

martedì 22 ottobre 2013

CRISTIAN D’ALESSANDRO, IL NAPOLETANO ARRESTATO PER DIFENDERE L’ARTICO

ARRESTATO DALLE AUTORITA’ RUSSE IL 19 SETTEMBRE INSIEME AD ALTRI ATTIVISTI DI GREENPEACE per UN blitz di protesta contro una piattaforma di Gazprom. RISCHIA 15 ANNI DI CARCERE

Come scritto in un precedente post, l’Artico è sottoposto sempre più a militarizzazioni da parte delle superpotenze che vogliono prelevare petrolio approfittando dello scioglimento dei ghiacciai. Un fenomeno catastrofico che loro, proprio per prelevare greggio, fomentano anziché mitigare. Ma c’è chi non ci sta, come l’Organizzazione ambientalista Greenpeace, da anni in prima fila in giro per il Mondo contro le ingiustizie ambientali subite dal nostro Pianeta. Che si tratti di animali, oceani, fiumi, ghiacciai, e qualsivoglia figlio indifeso di Madre Natura. Purtroppo però il 19 settembre scorso 28 militanti di Greenpeace e due giornalisti sono stati arrestati dalle autorità russe per aver tentato di il blitz di protesta contro una piattaforma di Gazprom nell'Artico. Rischiano 15 anni di carcere. Tra loro c’è anche un napoletano: Cristian D’Alessandro.