giovedì 20 dicembre 2012

IN GIAPPONE VINCE SHINZO ABE. VENTI DI GUERRA CON CINA E COREE?


IL leader liberaldemocratico, nazionalista e militarista ELETTO A PREMIER, PUNTA A UN INASPRIMENTO DEI RAPPORTI CON I PAESI VICINI ED E’ UN SOSTENITORE DEL NUCLEARE

Ennesimo nuovo Premier per il Giappone, che, quanto a stabilità di Governo, sta messo peggio di noi (come visto in precedenza). Le ultime elezioni politiche hanno visto la vittoria di Shinzo Abe, leader del partito conservatore dalle idee liberaldemocratiche, nazionaliste e militariste. Prende il posto del democratico Yoshihiko Noda, ex Ministro delle Finanze del dimissionario Naoto Kan. Una vittoria che rischia di rendere ancora più complicati i rapporti diplomatici tra il Giappone, la Cina, la comunista Corea del Nord e la democratica Corea del Sud. Inoltre, il nuovo Premier non vuole rinunciare al Nucleare, nonostante quanto successo lo scorso anno.

RUGGINI STORICHE - Tra il Paese del Sol levante e la vicina Cina i rapporti continuano ad essere freddi, per non dire gelidi; complice un astio mai sopito risalente alle stragi che i due Paesi hanno messo in atto a vicenda nel secolo scorso, per opera del Giappone imperialista a inizio ‘900 e della Cina maoista durante e immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale. Anche i rapporti tra il Giappone e le due Coree restano critici, a causa dei vecchi attriti legati ai possedimenti delle isole che intercorrono, per propria sfortuna, tra i tre Paesi. In particolare quelle dell’arcipelago delle isole Senkaku.

LE DICHIARAZIONI MINACCIOSE - Il ritorno al potere di Abe ha creato timori nell'area a causa dei propositi annunciati dal premier in pectore in campagna elettorale e dopo l'ampia vittoria di ieri: l'atteggiamento anti-Cina, la volontà di rivedere alcune posizioni del periodo bellico (come la questione delle 'donne di conforto' coreane, cioè le schiave sessuali dell'esercito nipponico, duramente criticata da Seul) e la modifica della costituzione pacifista in funzione del rafforzamento del potere militare del Sol Levante. Il Giappone, ha esordito Abe in una delle prime interviste a risultato elettorale chiaro, ''dovrà ricostruire le relazioni con gli Usa'', rovinate nei tre anni di governo dei Democratici, e a tal proposito conta di recarsi a gennaio 2013 a Washington per un primo faccia a faccia con Barack Obama. Abe ha assicurato di non avere intenzione di peggiorare le relazioni con Pechino che, a sua volta, attraverso un editoriale diffuso dall'agenzia ufficiale Xinhua, ha messo in guardia dai rischi di ''ulteriori politiche conflittuali'' affermando che un Giappone ''debole economicamente e arrabbiato politicamente non farà male solo al Paese, ma colpirà anche la regione e il mondo nel suo insieme. Il Giappone, che ha portato gravi danni e devastazione in altri Paesi asiatici durante la Seconda guerra mondiale, alimenterà altri sospetti tra i suoi vicini, se la politica attuale conservatrice non sarà fermata in tempo''.

(Fonte: Contropiano)

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