domenica 25 maggio 2014

PER LA PRIMA VOLTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE NON CI SARANNO COMUNISTI E RADICALI

IL LORO SIMBOLO NON SARA’ PRESENTE SULLA SCHEDA ELETTORALE, COME INVECE SUCCESSO FIN DALLE PRIME ELEZIONI DEL 1979

Manca poco ormai alle elezioni europee (un test può aiutarti a scegliere per chi votare), che finalmente porranno fine a una campagna elettorale al veleno nella quale Renzi, Grillo e Berlusconi si sono accusati (in taluni casi anche violentemente) a vicenda. Tra i pochi spunti interessanti di questa tornata elettorale ce n’è sicuramente uno storico: per la prima volta dalle prime elezioni tenutesi nel giugno 1979, non ci sono simboli legati ai comunisti, né i Radicali. Ormai spariti anche dalla scena nazionale italiana.

LORO SIMBOLI ASSENTI – Quanto ai primi, dopo 35 anni non ci sarà il simbolo della “falce e martello”. I membri dei partitini discendenti del PCI si sono riciclati nella lista L’altra Europa con Tsipras, sperando che gli vada meglio rispetto ad altri tentativi simili del passato come la Sinistra arcobaleno e Rivoluzione civile. Si attaccano dunque al treno del leader greco, nel tentativo di varcare il fatidico 4% che gli permetterebbe l’acquisizione di qualche seggio europarlamentare.
Non ci sarà neppure il simbolo del Radicali, i quali con l’arrivo del Bipolarismo nel ’94, hanno perso gradualmente appeal elettorale. Nell’ultimo ventennio hanno stretto alleanze prima a destra e poi a sinistra, e di recente Pannella ha pure rinverdito la storica amicizia col Cavaliere in nome dell’amnistia e dell’indulto. Ma invano. A pesare anche i vari tradimenti di personaggi che sono fuggiti in altri partiti, alla ricerca di poltrone.
I successi e i meriti degli anni ’70 – a loro si devono la promulgazione insperata in Italia di leggi quali aborto, divorzio e obiezione di coscienza – sembrano ormai un ricordo sbiadito. Dunque anche in Europa la loro storia è giunta al capolinea.

SONDAGGIO


Dal sondaggio si prevede un nuovo boom del Movimento cinque stelle, molto più consistente rispetto a quello già sorprendente dello scorso anno. Bene il Partito democratico, male Forza Italia. Astensionismo non rilevante. 

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