IL PROGETTO DEEP DRILLING, GIA' SOSPESO DUE VOLTE, PREOCCUPA CITTADINI E PARTE DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA
Dopo alcuni anni si torna a parlare di Deep Drilling Project,
progetto scientifico di trivellazione profonda ai Campi Flegrei; più
precisamente, nella già provata area ex Italsider di Bagnoli. Lo scopo è quello
di studiare il fenomeno vulcanologico legato alla zona. S’inizierebbe con un
pozzo “pilota” di cinquecento metri, per poi avanzare in basso con una certa
inclinazione.
Il progetto doveva partire lo scorso lunedì 9 luglio, col
beneplacito dell’attuale Giunta de Magistris, mentre anni fa quella guidata
dalla Iervolino negò il permesso di procedere con le trivellazioni. Una scelta
che ha innescato polemiche e preoccupazioni da parte di Associazioni
ambientaliste, Verdi e una parte della Comunità scientifica, giacché potrebbero
scatenarsi sismi ed eruzioni, alquanto scongiurabili in una zona densamente
ambientata e senza alcun programma di evacuazione. Il progetto per ora è stato
nuovamente sospeso, come accadde nel 2009 e nell’ottobre scorso. Ma quali sono
i rischi? E perché proprio i Campi Flegrei?