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sabato 7 novembre 2015

Mentre Massimo Giletti la infanga, Napoli spicca il volo: Easyjet apre sette nuove destinazioni

LA CITTA' PARTENOPEA E' ASSIEME A MILANO E VENEZIA UNA BASE STRATEGICA DELLA COMPAGNIA INGLESE IN ITALIA
                                        
Domenica scorsa, nel corso dell'ormai anacronistica e patetica Domenica in, Massimo Giletti coadiuvato dall'onnipresente Salvini, si è verificato un ennesimo attacco alla città di Napoli basato sui soliti stereotipi. Sono stati evidenziati problemi e mancanze ormai tipici di tutte le città italiane. 
Eppure, dopo il torpore vissuto durante gli anni di amministrazione Jervolino e il secondo mandato di Bassolino, la città partenopea sta vivendo una nuova rinascita, attirando a sé milioni di turisti l'anno. A parte i problemi atavici e non risolvibili da un'amministrazione comunale – macro e micro criminalità e disoccupazione – la città viene vista oggi agli occhi del Mondo sotto una nuova luce. 
Ma Giletti si sa, è un menestrello del Premier Renzi. Lo ha dimostrato, tra le varie volte, quando lo ha intervistato nella medesima trasmissione la passata stagione. Tra una domanda zelante e una constatazione banale, gli brillavano gli occhi e ci è mancato poco che non gli lavasse pure i piedi come fece Maria Maddalena con Gesù.

domenica 19 luglio 2015

Napoli, Sabina Guzzanti si conferma fustigatrice attaccata ai soldi: si fa pagare 500 euro per sola presenza tra pubblico

IL FILM, LA TRATTATIVA, E' STATO PROIETTATO NELLA CENTRALE PIAZZA MUNICIPIO E ALLA REGISTA SONO STATI DATI 500 EURO DI GETTONE PRESENZA

Quando ho saputo dell'iniziativa, l'ho subito applaudita, perché il Cinema resta ancora un potente mezzo di informazione. Poi però, quando ho saputo la cifra che è stata spesa, quanto è stato dato alla regista per la sola presenza tra il pubblico e a cosa quei soldi potevano servire, ho cambiato subito idea. Parlo della proiezione nella centrale Piazza Municipio di Napoli del docufilm La trattativa, di Sabina Guzzanti. Che ricostruisce un'ennesima oscura pagina della nostra Repubblica. Una bella iniziativa in favore della legalità e contro la corruzione, come tante altre organizzate in questi anni dalla Giunta guidata dall'ex Pm Luigi de Magistris. Peccato però che sia costata 22mila euro…

domenica 4 gennaio 2015

TERRA DEI FUOCHI, INCOERENZA POLITICA, MAMMA DI CIRO ESPOSITO: LE TANTE CRITICITA’ DEL CONCERTO DI GIGI D’ALESSIO A CAPODANNO

IL CANTANTE PARE ABBIA RICEVUTO 600MILA EURO DALLA REGIONE, LASCIANDO UNA SCIA DI CRITICHE DAGLI AMBIENTALISTI. UNICA NOTA POSITIVA L’OMAGGIO A MANGO

Per Gigi D’Alessio non ci sono mezze misure: amato o odiato, apprezzato o deriso. Partito come uno dei tanti neomelodici, fu lanciato da Mario Merola, anche se in molti gli rinfacciano ancora le sue partecipazioni a inizio carriere nelle cerimonie di camorristi. A fine anni ’90 la svolta con l’album “Portami con te”, nel quale comincia a incidere in italiano, per qualcuno scimmiottando pure Claudio Baglioni. La sua popolarità è così accresciuta a livello nazionale e poi mondiale, diventando un pezzo da 90 anche in televisione, ottenendo programmi sulle reti Rai e Mediaset. Ultimo spettacolo in diretta su Canale 5 a Piazza Plebiscito per il concerto di Capodanno, che stando a quanto gira sul web, gli è valso 600mila euro dalla Regione (ripagati all’ente presumibilmente con gli introiti del canale Mediaset). Un concerto di grande successo, con 500mila partecipanti e milioni di telespettatori, ma che però ha destato anche non poche critiche, specie per alcune frasi sulla Terra dei fuochi. Aggiungiamoci poi una certa incoerenza politica e la solita apparizione dell’onnipresente mamma del povero Ciro Esposito. Ma andiamo per ordine.

venerdì 24 ottobre 2014

MARCO TRAVAGLIO PORTA JELLA AGLI EX PM IN POLITICA: PRIMA DI PIETRO, POI INGROIA, ORA DE MAGISTRIS

IL GIORNALISTA HA SOSTENUTO CON I SUOI ARTICOLI LE LORO DISCESE IN POLITICA, MA SONO FINITE TUTTE MALE

Con il suo atteggiamento da professorino poco abituato al dibattito ma più propenso a leggere il suo editoriale come un’omelia, Marco Travaglio ha finito per litigare con il suo storico compagno di viaggio (televisivo) Michele Santoro. Colui che lo ha portato in tv, rendendolo un popolarissimo giornalista amato da tanti, soprattutto per la sua capacità di scrivere disamine politiche e giudiziarie attente e precise, ma anche ironiche e taglienti. Odiato dalla destra e apprezzato dalla sinistra, almeno fin quando al Governo c’era Berlusconi, nella puntata di Annozero di giovedì scorso Travaglio ha lasciato gli studi, stizzito dal fatto che l’amico Michele non gli abbia concesso di replicare ad alcune frasi del Governatore ligure Burlando. Ponendosi così alla stregua di un Mastella o di un Berlusconi (personaggi da lui spesso attaccati negli articoli). E non è la prima volta che i due tribuni televisivi finiscono per scontrarsi. Del resto, finché Travaglio leggeva il suo articolo, si prendeva gli applausi e si rimetteva nell’angolino, tutto andava bene. Ma a parte queste diatribe televisive che lasciano il tempo che trovano, in questa sede si vuole sottolineare la capacità del delfino di Indro Montanelli di portare jella agli ex Pm che decidono di fare politica, “benedicendoli” coi proprio articoli. E’ successo con Di Pietro, poi con Ingroia e ora con de Magistris.

venerdì 26 settembre 2014

L’EX PM LUIGI DE MAGISTRIS CONDANNATO: E’ IL PREZZO DA PAGARE QUANDO SI TOCCANO CERTI PERSONAGGI E POTERI

A Un anno e tre mesi, e uno di interdizione dagli uffici per aver acquisito le utenze telefoniche di Prodi e Mastella NELL’INCHIESTA WHY NOT. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi

L’inchiesta Why not è costata cara all’ex Pm Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli dal 2011. Non solo l’intero processo è stato smontato, per buona pace dei tanti indagati, tra cui il Presidente della Regione Loiero, l’ex Premier Romano Prodi, l’ex Ministro Francesco Rutelli e l’ex Guardasigilli Clemente Mastella, ma ora per de Magistris arriva pure una pesante condanna: un anno e tre mesi con pena sospesa a conclusione del processo sull’acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari relative al periodo in cui era pm a Catanzaro. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi. Nei confronti di De Magistris, nel maggio scorso, i pubblici ministeri avevano chiesto l’assoluzione. Per Genchi, invece, era stata sollecitata la condanna ad un anno e 6 mesi. La sentenza del giudice monocratico di Roma attribuisce invece la responsabilità penale a entrambi gli imputati. La sentenza emessa dal Tribunale di Roma (giudice monocratico Rosanna Iannello) ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per un anno per i due imputati. Iannello ha comunque concesso le attenuanti generiche, la sospensione della pena irrogata, compresa quella accessoria, e la non menzione nel certificato penale. L’utilizzo dei tabulati telefonici oggetto del procedimento erano riferiti a diversi esponenti politici, da Romano Prodi, Clemente Mastella, Marco Minniti a Francesco Rutelli. Il sindaco con Genchi dovrà risarcire i parlamentari coinvolti.

mercoledì 2 aprile 2014

ASSESSORE AL MARKETING E VICEPRESIDENTE INDAGATO: LE ENNESIME DISCUTIBILI NOVITA’ POLITICHE PARTORITE A NAPOLI

LA PRIMA E’ MONIA ALIBERTI, CHE SI OCCUPERA’ DI PROMOZIONE DELLA CITTA’. IL SECONDO E’ MARCO NONNO, INDAGATO PER I TAFFERUGLI DI PIANURA DEL 2008

Sono passati meno di tre anni dalle elezioni amministrative in quel di Napoli. Eppure per le tante novità susseguitesi in questo pur breve lasso di tempo, sembra che ne siano trascorsi almeno dieci. Gli avvicendamenti nella Giunta guidata dall’ex Pm Luigi de Magistris ormai non si contano più; alcuni anche molto significativi, avendo come protagonisti personaggi sbandierati come attori principali della sua Rivoluzione arancione. Se però in Ucraina, da dove essa prende il nome, sembra essere rifiorita, a Napoli il suo arancione sembra più somigliare al colore di un tramonto. Ma le novità a Palazzo San Giacomo non si fermano di certo. La settimana scorsa ce ne sono state altre due, purtroppo ancora una volta discutibili.

lunedì 31 marzo 2014

LA VERGOGNOSA VICENDA DEL PORTO DI NAPOLI SENZA PRESIDENTE: STA PERDENDO TURISTI, COMMERCIO E FONDI EUROPEI

SOTTO COMMISSARIAMENTO DA DIVERSO TEMPO, MANCA DI UNA GUIDA NOMINATA DALLA POLITICA. IL PROGETTO “GRANDE PORTO” CHE DOVREBBE RILANCIARLO RISCHIA DI SALTARE

“Si Saliern' teness'u puort', Napule fuss' muort” dice un vecchio proverbio del passato, quanto mai profetico. Se all’epoca l’autore, che pare essere sconosciuto, parlava di una Salerno considerata inferiore al capoluogo campano per la mancanza di una strategia marittima – di cui un porto è il simbolo – ora pare che la situazione si sia effettivamente capovolta. Napoli non è ancora morta, ma Salerno la sta superando. Perché un porto funzionante da qualche anno ce l’ha, eccome, mentre Napoli sembra perdere lentamente il suo. Tra degrado, scarsi controlli, fatiscenza strutturale, incapacità di gestione della politica. La quale non è capace neppure di nominare un Presidente che ne prenda le redini. E così il turismo marittimo va a picco, così come il commercio; mentre si rischia di perdere pure i Fondi europei (ben 300 milioni) che dovrebbero permettergli finalmente un grande restyling.

sabato 22 febbraio 2014

LA CASTA DEI TASSISTI BLOCCA LA SVOLTA ECOLOGISTA DI NAPOLI

IN ALCUNI PUNTI DELLA CITTA’ SONO STATE INSTALLATE DELLE STAZIONI CON LE COLONNINE PER RICARICARE LE AUTO ELETTRICHE. MA I TASSISTI NON CI STANNO, MANIFESTANDO DA GIORNI

A Napoli arriva Ci.Ro, acronimo di "City Roaming - Nuova mobilità urbana", il progetto sviluppato dall'ente no profit "Napoli Città Intelligente", che punta a realizzare un sistema di mobilità urbana ecosostenibile, condivisa e intelligente, con car sharing e van sharing. Il Comune di Napoli ha patrocinato il progetto finanziato dal Miur. L'avvio della fase di sperimentazione è stato illustrato il 18 febbraio alle 10.30 nell'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, alla presenza del sindaco Luigi de Magistris e del vicesindaco Tommaso Sodano. Napoli vuole così adeguarsi alle altre città italiane. Ma i tassisti sono sul piede di guerra.

martedì 14 gennaio 2014

INDICE DI GRADIMENTO TRA I SINDACI: AFFONDANO QUELLI DI SINISTRA, MA LO SCONTENTO E’ GENERALIZZATO

NEL Sondaggio Ipr Marketing-Il Sole24Ore, IL 65% DEI PRIMI CITTADINI HA FATTO REGISTRARE UN CALO DEI CONSENSI. ANCORA PEGGIO I GOVERNATORI, CON IL 76%. VA MALE ANCHE PER RENZI E PIZZAROTTI.

Tasse in crescita, sicurezza e adempimenti complicati: sono sempre meno i cittadini intenzionati a confermare il voto a chi li amministra a livello locale. Sindaci e Governatori pagano dazio per i continui tagli ai fondi decisi da Roma, e dagli scialacquamenti di chi ha amministrato prima di loro. Certo, ci sono anche tanti casi di incapacità e di promesse esagerate in campagna elettorale, poi come al solito non mantenute. Fatto sta che in un sondaggio di Ipr Marketing e Sole24Ore, il 65% dei Sindaci fa registrare un calo dei consensi rispetto ai voti presi alle elezioni. Cifra che sale in modo imbarazzante per i Governatori: il 76%. Il crollo riguarda principalmente amministratori di centrosinistra, anche se non manca qualche eccezione positiva tra loro.

lunedì 9 dicembre 2013

POCHI ADDOBBI E MERCATINI: A NAPOLI IL NATALE E’ UN’OCCASIONE PERSA

IN VISTA DELLE FESTIVITA’ LA CITTA’ OFFRE POCO AI TURISTI, CHE VIRANO SU ALTRE METE O CI STANNO PER UN SOLO GIORNO

“Mo vene Natale, nun tengo denare, me leggio 'o giurnale e me vaco a cuccà” cantava Renato Carosone in una sua vecchia canzone tristemente attuale per la crisi asfissiante. E sembra quasi anche quello che sono costretti a fare i turisti che arrivano a Napoli per le festività natalizie, visto che la città offre poco, e i confronti con altre metropoli europee è imbarazzante. Infatti i dati sulle prenotazioni alberghiere ci dicono che i turisti preferiscono una “toccata e fuga”, ossia starci un giorno venendo dal mattino per poi andarsene la sera; con gravi ripercussioni sui profitti alberghieri. In genere scelgono Roma e poi passano qui una giornata. Ma anche Salerno, con la trovata delle luci natalizie che ormai dura da novembre a gennaio, sta deviando i turisti dalla città partenopea. Girando per le strade addobbate si vedono poche persone, perlopiù napoletani residenti o provenienti dalla Provincia.

giovedì 22 agosto 2013

NUOVE ACCUSE DI PARENTOPOLI CONTRO LA GIUNTA DE MAGISTRIS, E IL SINDACO SI DIFENDE SU TWITTER

RIGUARDANO GLI ASSESSORI TOMMASIELLI, SODANO E MOXEDANO. A CIO’ SI AGGIUNGE L’INCHIESTA SULL’AMERICA’S CUP

Come temevo un po’ di tempo fa, l’arancione della rivoluzione sbandierata dall’ex Pm Luigi de Magistris a Napoli sta assumendo sempre più le tinte di un tramonto. Alla già lunga lista di casi di parentopoli e amicopoli che riguardano la sua Giunta, se ne aggiungono altri tre, tutti già perdonati da Giggino. Come non bastasse, l’ex Magistrato delle inchieste calabresi è indagato insieme ad altre persone tra cui il fratello Claudio, per gli appalti riguardanti la Coppa America. Inchiesta che si aggiunge (primo caso in Italia) a quella riguardante le buche che funestano il manto stradale della città.

domenica 9 giugno 2013

NAPOLI E LA GRANDE ILLUSIONE DEGLI ANNI ‘80

LE CANZONI DI PINO DANIELE, LE MAGIE DI MARADONA E I FILM DI MASSIMO TROISI RILANCIARONO LA CITTA’. MA FU SOLO UN’ILLUSIONE

In occasione dei 19 anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, ricorsi in questi giorni, mi sono venuti in mente subito gli anni ’80. Un decennio di grandi illusioni per Napoli, come del resto per tutta l’Italia. Le magie di Maradona, le canzoni di Daniele appunto, i film di Massimo Troisi, avevano dato alla città partenopea una nuova luce agli occhi del Paese. Un rilancio, un riscatto orgoglioso della napoletanità dagli anni bui del dopoguerra e dalla finta ripartenza del boom economico. Periodacci che spinsero il grande Eduardo De Filippo a gridare ai giovani napoletani: “fuitevenne!”.

sabato 20 aprile 2013

MALGRADO TUTTO IL FORUM DELLE CULTURE A NAPOLI SI FARA’


Firmato l'accordo tra Regione, Comune e Fondaciò di Barcellona. Sara’ ridimensionato e partira’ a luglio anziche’ questo mese

Quando nel 2007 Napoli si aggiudicò il Forum delle culture, era previsto un budget di 160 milioni di euro e un programma lungo 4 mesi: dal 10 aprile al 21 di luglio. Oggi lo scenario è drammaticamente peggiorato: il budget è 10 volte inferiore, arrivato a 16 milioni di euro; non c’è ancora un programma; partirà con imbarazzante ritardo a luglio; è stato fatto un pasticcio sui Presidenti: inizialmente era Nicola Oddati, voluto dalla Iervolino; poi arrivò de Magistris e volle un nome di spicco come quello di Roberto Vecchioni, naufragato successivamente alla luce del compenso che avrebbe intascato: 220 milioni di euro, che scatenò veementi polemiche (leggi qui); poi un lungo silenzio.

martedì 12 febbraio 2013

NEOLAUREATI BLUFFATI DAL COMUNE, ENNESIMO FLOP DELLA GIUNTA DE MAGISTRIS


I GIOVANI NON SONO STATI NE’ RIMBORSATI NE’ OCCUPATI DOPO LO STAGE

Con la solita pomposità che ormai la contraddistingue da un anno e mezzo, la Giunta de Magistris aveva presentato degli stage destinati a 30 neolaureati che avrebbero addirittura fermato  - stando alle parole del Sindaco - la fuga dei cervelli dalla città di Napoli. Il solito mega-spot rivelatosi poi il solito bluff, di una rivoluzione il cui colore arancione somiglia sempre più a un tramonto più che un’alba. I giovani partecipanti non solo non hanno visto un euro di rimborso ma hanno pure partecipato a colloqui-farsa.

venerdì 14 dicembre 2012

NASCE LA LISTA ARANCIONE DI DE MAGISTRIS, QUALI PERICOLI PER NAPOLI?


MERCOLEDI’ IL BATTESIMO A ROMA PER UNA LISTA CHE DOVREBBE CORRERE DA SOLA

La rivoluzione arancione sbandierata dall’ex Pm Luigi de Magistris, ora Sindaco di Napoli, che ha effettivamente funzionato in alcune importanti città italiane quali Cagliari e Milano (oltre appunto in quella partenopea) diventa partito. Mercoledì 17 al teatro Eliseo di Roma, de Magistris ha presentato la Lista arancione, chiamata anch’essa movimento, come se la parola partito fosse diventata una bestemmia. Un soggetto politico nuovo che, stando alle intenzioni del protagonista delle inchieste Why not e Poseidon, si collocherà fuori dal centro-sinistra e punta a superare la sbarra del 4%.  

domenica 18 novembre 2012

LA SGANGHERATA PISTA CICLABILE DI NAPOLI


INAUGURATA QUALCHE GIORNO FA DAL SINDACO, SARA’ LUNGA 20 KM

Anche Napoli ha la sua pista ciclabile, perfino la piu’ lunga del Sud: ben 20 Km, che collega Bagnoli a San Giovanni a Teduccio. O almeno questo è il progetto finale, gia’ abbozzato dalla precedente Giunta Iervolino, ma, come tanti altri, neppure iniziato. Una pista ciclabile realizzata piu’ che altro con l’entusiasmo, come ha detto lo Stesso Sindaco de Magistris, con pochi soldi e dietro la spinta delle Associazioni civiche e ambientaliste. Su tutte Critical mass. Peccato pero’ che il risultato finale rasenti il ridicolo.

martedì 13 novembre 2012

TUTTI IN FUGA DALL’IDV


SPECIE IN CAMPANIA, DAI PARLAMENTARI AI CONSIGLIERI COMUNALI

Quando la nave sta affondando, si sa, i topi sono i primi ad abbandonarla. Nell’Italia dei valori vi è un’emorragia in corso, cominciata col capogruppo alla Camera, Massimo Donadi e proseguita su tutti i livelli in un lungo e largo per il Paese. Dai parlamentari, passando per i Sindaci, fino ai consiglieri comunali. Basta vedere cosa sta accadendo nella sola Campania.

domenica 30 settembre 2012

ARRIVA IL NAPO, LA MONETA DI NAPOLI CONTRO LA CRISI E PER STIMOLARE LA BUONA CITTADINANZA


HA FATTO IL SUO ESORDIO IERI IN OCCASIONE DELLA NOTTE BIANCA AL VOMERO

Il Comune di Napoli ha ideato un buono sconto formato moneta con un duplice scopo: stimolare i consumi e la buona cittadinanza: il Napo. Benché se ne parli ormai da un anno, ha fatto il suo esordio in occasione della "notte bianca" di sabato scorso, promossa dagli esercenti e dalla municipalità Vomero - Arenella. Esso potrà essere utilizzato solo nei negozi che ricadono all'interno del Comune di Napoli; quanto al regolamento e alla modalità di distribuzione sono ancora in fase di analisi.

giovedì 12 luglio 2012

TRIVELLAZIONI A BAGNOLI, TIMORI DI TERREMOTI ED ERUZIONI


IL PROGETTO DEEP DRILLING, GIA' SOSPESO DUE VOLTE, PREOCCUPA CITTADINI E PARTE DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA

Dopo alcuni anni si torna a parlare di Deep Drilling Project, progetto scientifico di trivellazione profonda ai Campi Flegrei; più precisamente, nella già provata area ex Italsider di Bagnoli. Lo scopo è quello di studiare il fenomeno vulcanologico legato alla zona. S’inizierebbe con un pozzo “pilota” di cinquecento metri, per poi avanzare in basso con una certa inclinazione.
Il progetto doveva partire lo scorso lunedì 9 luglio, col beneplacito dell’attuale Giunta de Magistris, mentre anni fa quella guidata dalla Iervolino negò il permesso di procedere con le trivellazioni. Una scelta che ha innescato polemiche e preoccupazioni da parte di Associazioni ambientaliste, Verdi e una parte della Comunità scientifica, giacché potrebbero scatenarsi sismi ed eruzioni, alquanto scongiurabili in una zona densamente ambientata e senza alcun programma di evacuazione. Il progetto per ora è stato nuovamente sospeso, come accadde nel 2009 e nell’ottobre scorso. Ma quali sono i rischi? E perché proprio i Campi Flegrei?

sabato 7 luglio 2012

DA NAPOLI PARTE LA CONTROFFENSIVA ALLO STRAPOTERE DELLE ASSICURAZIONI AUTO


Il Comune stipula una convenzione per abbassare le tariffe a chi non fa incidenti

Napoli, la città dove si paga la più alta e assurda tariffa per le assicurazioni automobilistiche e motociclistiche. Una piaga che riguarda un po’ tutta l’Italia, con uno Stato assente e che in questi anni si è girato dall’altra parte, permettendo alle compagnie assicurative di fare i propri porci comodi. Ma proprio dalla città partenopea qualcosa si muove, con il Comune che ha stipulato una convenzione tariffaria per i napoletani che prova finalmente ad abbassare i costi proibitivi dell'assicurazione auto. Convenzione che rientra nel progetto «Rca Napoli virtuosa».